11 febbraio 1952 – Festa del miracolo del pane (Padre Andrea Gasparino)

paneNevica e tira vento.
Un vento gelido che pizzica le mani e soffia in viso la neve.
Ma “Briciola” cammina imperterrito tenendosi al mantello del Padre (Gasparino, ndr).

Dove vanno tanti così, nel buoio del primo mattino, sotto la neve?
Se interrogate quel gruppo di ragazzi che in testa alla fila spinge la slitta di viveri, vi dirà: “Oggi è il miracolo del pane! si va tutti a Fontanelle per dir grazie alla Madonna!”.

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Sì, l’11 febbraio, miracolo del pane!

Una delle più belle date per la nostra opera, soprattutto perchè in quel giorno la Madonna ci ha sorriso e ha benedetto le fatiche e i sacrifici dell’inizio.

Non avevamo più pane.

Erano tempi estremamente duri per la Città dei Ragazzi.

Fu deciso un pellegrinaggio a Fontanelle per commuovere il cuore della Madonna. Se non ascoltava la Madonna, chi poteva ascoltare?Quando un bimbo ha fame è alla mamma che chiede per primo il pane. E così eravamo partiti.

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Si pregò con tanta fede quel giorno… E il miracolo avvenne.

La stessa ora in cui tutti i piccoli, inginocchiati ai piedi della Madonna consacravano al suo cuore di Madre la nostra casa… la stessa ora, un elegante signore venne a portare il messaggio della Madonna.

Madrina, rimasta a casa, sfaccendava nella cucina nera e silenziosa. L’elegante signore si presentò a Madrina. Egli stesso, nel suo gran cuore, ignorava che una mano invisibile aveva guidato i suoi passi,

che il cuore di una Mamma, la più grande, la più buona delle mamme era stato intenerito dalla preghiera di quei piccoli senza mamma… che avevan fame.

Il Padre era assente, spiegò Madrina, perchè era lassù coi piccoli, al Santuario. L’elegante signore tornò la sera stessa.
Era impaziente di soddisfare la sua generosità. era impaziente di recarci il messaggio della Madonna.

Disse: “Pagherò il pane, per sempre, se Dio m’assiste, ai vostri ragazzi! Ma non dite nulla a nessuno!”.

Non posso parlare qui della commozione che c’invase. Non seppi neppure dir bene il mio grazie, il grazie dei piccoli.
Tornai come stordito nella cucina affumicata.

Di là i bimbi chiassavano… non sapevano che la Madonna era scesa proprio in mezzo a loro.

M’inginocchiai per terra. Anche la Madrina col mestolo tra le mani s’inginocchiò a piangere di commozione e a ringraziare la Madonna. (dal primo giornale della Comunità)