A.A.A. cercasi volontari da doposcuola

Progetto-Doposcuola_021Iscriversi in palestra o a un corso di inglese, di arabo? Magari, provare con il teatro, ricominciare con il violoncello? E un ciclo di lezioni di storia del Medioevo, una “full immersion” nella cucina giapponese?

Al rientro dalle vacanze giovani, adulti, anziani e bambini sono alle prese con la scelta di attività per allargare orizzonti cultuali, sportivi, per riempirsi le giornate, scacciare la depressione, fare nuove conoscenze e per chissà quali nuove ragioni.

SE PUOI.... AIUTACI:

Dall’’Associazione Amici di Lazzaro arriva una proposta trasversale rispetto alle età e alle categorie.

Una proposta capace di arricchire contemporaneamente più persone, allargare gli orizzonti culturali di qualcuno, sicuramente togliere dalla depressione e riempire le giornate di altri.

La proposta è di trasformarsi in volontari “da doposcuola” ed è rivolta a studenti, dai 16 anni in su, a docenti in pensione e a chiunque abbia un po’ di tempo libero e di capacità per insegnare qualche disciplina a bambini e ragazzi, italiani e stranieri.

In questo inizio d’i anno scolastico è stato sottolineata spesso dai mezzi d’i informazione l’ormai altissima percentuale di figli di immigrati iscritti nelle scuole italiane.

Torino ha una media di presenze che ormai sfiora l’’8% ma in certe scuole dell’obbligo si arriva ad oltre il 50%. Tra questi giovanissimi sono numerosi quelli che cominciano l’anno scolastico insieme con la loro vita qui.

************************************ IL TUO 5 per mille PER I POVERI per gli ultimi, per chi e' sfruttato, per difendere la vita sul tuo 730, modello Unico, metti il codice fiscale degli Amici di Lazzaro: 97610280014 ****************  

Ma, lo dicono i direttori e i presidi, le risorse per “rinforzare” i “non parlanti” non sono sufficienti.

Gli Amici di Lazzaro – sono giovani che in città intervengono a sostegno di gruppi e realtà impegnate con le persone svantaggiate- da anni organizzano corsi di italiano per straneri e, in Borgo Vittoria, anche doposcuola su richiesta delle mamme straniere.

Moltissimi bambini e ragazzi hanno bisogno di essere supportati anche in materie come matematica, inglese, geografia” dice Botti. Spesso le famiglie non sono in grado di aiutare i figli e il doposcuola diventa prezioso. “Anche perché – prosegue il volontario –noi incontriamo spesso ragazzi che la scuola dell’’obbligo ha sempre promosso, ma che in realtà non hanno assolutamente le basi per andare avanti e fare qualcosa di costruttivo.

Così finisce che restano nel loro gruppo etnico ai margini…”

Chi è interessato può contattare info@amicidilazzaro.it o il 340.4817498.
da La Stampa – Maria Teresa Martinengo