Aids e Africa – Cosa possiamo fare noi

People_living_with_HIV_AIDS_world_mapLa catastrofe che si sta verificando in Africa a causa dell’HIV e’ una
questione da risolvere in loco o anche noi in Italia possiamo fare qualcosa?

 “E’ un problema che ci tocca tutti, come umanita’. Per fortuna – lo dico come provocazione – ci sono ancora casi di AIDS in Europa, altrimenti non se ne parlerebbe proprio.

SE PUOI.... AIUTACI:

Certamente e’ importantissimo fare sensibilizzazione su tutto il discorso dell’AIDS, perche’ bisogna iniziare ad incidere sulle cause profonde che creano la disparita’ che accelera la diffusione del virus.
D’altra parte credo che anche se in questo momento l’AIDS e’ un problema che non tocca molto da vicino i Paesi europei, in futuro potrebbe diventare un problema molto più serio.

Infatti se qui in Africa la situazione continua ad andare avanti così, non so per quanto tempo la gente ce la fara’ a rimanere qui e allora ci sarà un’emigrazione di massa. Cosa può fare la gente in Europa?

Prima di tutto ciascuno può mettersi in discussione, chiedendosi quanto incidono a livello mondiale le nostre azioni, lo standard di vita, le nostre scelte di consumismo.

Su questo non si può più chiudere gli occhi, occorre un’azione concreta per cambiare stile di vita. Secondo, portare avanti un’azione per la giustizia, per la rimozione delle cause, facendosi voce dei più poveri, portando avanti iniziative di solidarietà, mobilitarsi per la remissione del debito pubblico dei Paesi in via di sviluppo.

In Italia la Chiesa si muove per la cancellazione del debito estero e poi, a livello governativo, facciamo parte dei G8, che è una contraddizione, però si può fare molto in questo ambito.

************************************ IL TUO 5 per mille PER I POVERI per gli ultimi, per chi e' sfruttato, per difendere la vita sul tuo 730, modello Unico, metti il codice fiscale degli Amici di Lazzaro: 97610280014 ****************

 

È il momento anche di trovare modelli economici alternativi, perché il capitalismo è un sistema anti-cristiano.

Come cristiani abbiamo una responsabilità enorme nell’impegnarci a costruire una nuova società, perché bisogna passare dalle proposizioni teoriche alla testimonianza di vita, che crea opinione, agli esempi concreti.

Gli economisti cristiani dovrebbero cercare di inventare e proporre modelli attuabili e percorribili, a livello macro e micro-economico, che possano dare il colpo definitivo alla situazione attuale, che è iniqua”.