Amare i musulmani (come tutti i popoli) con il Vangelo

Arabic_BibleIl nostro desiderio è quello di fornire ai credenti alcuni spunti per poter riflettere riguardo a tutti i popoli, compreso all’Islam. Solo conoscendo la verità su questa religione potremo avvicinare i musulmani e potremmo capire come loro ragionano ed in che cosa credono. Potremo così capire gli aspetti spirituali e teologici di questa religione per amarli e condividere con loro la bellezza del Vangelo.
Questi spunti sono utili per comunicare con i musulmani comuni, secolarizzati, quelli che normalmente incontriamo per le strade.

Suggerimenti:
• Mostra un amore (vero non di facciata) incondizionato:
Durante questi tempi, nei paesi occidentali, molti musulmani affrontano discriminazione, e per questo è molto importante mostrare loro il nostro amore. Il più grande comandamento che Gesù ci ha lasciato è di amare Dio ed il secondo e di amare il nostro prossimo. Anche se molti studiosi musulmani enfatizzano che l’Islam è una religione di pace ed amore, molti dei musulmani che incontriamo per strada non hanno mai avuto la possibilità di provare il vero amore Agape, l’amore incondizionato in azione.
In questi giorni, in cui i nostri paesi parlano, e devono parlare con forza contro il terrorismo, noi come individui dobbiamo continuare a dimostrare amore nei confronti dei musulmani che incontriamo nelle nostre città. Le nostre azioni parlano molto più forte delle nostre parole!
Cerca di stabilire una relazione vera con i tuoi vicini musulmani, offri loro la tua ospitalità, cerca di essere vicino a loro nei momenti difficili. Fa in modo che loro possano vedere la tua vita e la tua fede in azione.

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• Prima di parlare, prega!
Quando fai amicizia con qualcuno, ricordati di pregare sempre per quella persona. Ricordiamoci che la nostra azione ha luogo principalmente sul terreno spirituale. Prega che il Signore inizi ad aprire ed illuminare il suo cuore, ancora prima che tu inizi a parlare esplicitamente di Cristo. Prega il Signore che lo aiuti a capire le verità del Vangelo e prega per la sua protezione spirituale. Ci sono molti casi di musulmani che pur non avendo udito nulla di Gesù, si sono abbandonati a Dio grazie a rivelazioni o a sogni particolari. Noi siamo profondamente convinti che Dio possa servirsi di noi, suoi servi, per portare il messaggio del vangelo alle persone che ancora non lo conoscono, ma dobbiamo comunque ricordare che questo è il Suo lavoro e che niente gli impedisce di operare anche senza di noi.

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Molti musulmani sono realmente alla ricerca di Dio. Preghiamo quindi che Dio si riveli con potenza nel cuore di queste persone che sono alla ricerca della verità.
Il nostro motto deve essere preghiamo al massimo e parliamo al minimo. Tanto il dono della fede lo puo’ dare solo Dio.

• Riconosci e rispetta le cose che abbiamo in comune:
I cristiani e i musulmani hanno in comune molti valori: L’importanza della famiglia, la fede in Dio, buoni valori morali, intolleranza verso i peccati sessuali e l’immoralità ecc…
Molti musulmani credono che Occidente e Cristianesimo siano sinonimi, e per questo pensano che noi supportiamo i valori decadenti della nostra società. Dobbiamo, con chiarezza, spiegare ai nostri amici musulmani che noi siamo d’accordo con molti dei valori che loro reputano importanti, dobbiamo anche dimostrare apprezzamento verso le buone scelte che hanno fatto nella loro vita.

È anche giusto e buono sottolineare che noi non pensiamo che tutti i musulmani sono dei terroristi e che capiamo molto bene che non tutti i musulmani sono uguali. Come sappiamo esistono tante sfaccettature della stessa religione, nell’Islam esistono tante diverse fazioni, come del resto ce ne sono tante anche nel Cristianesimo.

• Non litighiamo!
Se vogliamo sapere rispondere alle domande che i musulmani ci faranno con onestà e chiarezza, è importante essere ben equipaggiati ed avere una buona informazione.
Comunque ricordiamoci che i musulmani amano conversare su questioni religiose ed amano tenere dibattiti. Questo tipo di approccio porta raramente dei frutti. Dobbiamo cercare di non cadere nella trappola di dibattere e combattere per la nostra fede. Come cristiani siamo chiamati ad essere testimoni del Vangelo e non di combattere per provare che la ragione sta dalla nostra parte.

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Una dei loro soggetti preferiti è la Trinità. I musulmani pensano che noi adoriamo tre divinita’ e per questo ci considerano politeisti. Dobbiamo cercare di essere chiari ed affermare che noi crediamo in un solo Dio e che la Trinità è una realtà spirituale molto difficile da capire con la nostra logica umana. Se ne abbiamo le capacità, possiamo comunque spiegare brevemente in cosa consiste la Trinità dal punto di vista biblico.
Un altro argomento per loro molto importante è l’autenticità della Bibbia. I musulmani considerano il Corano l’ultima ed immutabile rivelazione di Dio, mentre pensano che la Bibbia sia stata cambiata nel corso dei secoli. Anche qui è doveroso da parte nostra documentarci e, se è possibile, spiegare brevemente alcuni fatti importanti riguardanti l’autorità e l’immutabilità della Parola di Dio, ma ricordiamoci che la cosa più importante è rimanere focalizzati sul Vangelo, sulla relazione personale con Dio, sul perdono di Dio ecc…

• Condividiamo la bellezza della salvezza che troviamo in Cristo Gesù
La maggior parte dei musulmani alla domanda: “sei sicuro di andare in paradiso dopo la tua morte?” ti risponderà: “non lo so. E nessuno, a parte Dio, lo può sapere.”
Questo è del tutto normale perché la loro religione è basata sulle opere, non sulla fede e sulla grazia.
Cerchiamo di spiegare con chiarezza che noi abbiamo la certezza di andare alla presenza di Dio, non per i nostri meriti, ma per l’opera che Gesù ha compiuto sulla croce per il perdono dei nostri peccati e che attraverso la grazia di Dio abbiamo il completo perdono.

• Spieghiamo la ricchezza della relazione personale con Dio
Per i musulmani Dio è un Dio distante. Molti di loro non riescono nemmeno ad immaginare una relazione personale ed eterna con Dio. A volte, però, anche se all’inizio possono rimanere scioccati da un idea del genere, l’idea di poter avere una reale relazione con Dio li attira e li incuriosisce. Quando i nostri amici musulmani vedranno il nostro stile di vita e la realtà di questa relazione con il nostro Padre celeste, allora riceveranno una testimonianza potente del vangelo di Gesù Cristo.
Questa è una delle più grandi differenze tra la fede islamica e quella cristiana.
Durante la nostra testimonianza dobbiamo sottolineare che noi non abbiamo una religione, ma abbiamo la pace con Dio, che Dio ci ha dato la possibilità di conoscerlo profondamente e personalmente. Anche le persone più attaccate alle ordinanze dell’Islam, anche quelle che attaccano il cristianesimo in modo aperto, rimarranno disarmate e non sapranno come rispondere.

•Parliamo della Madonna, di cui anche i musulmani sono devoti, anche se in maniera diversa, e’ una devozione che puo’ portare tanta pace nei cuori e smuovere tante coscienze.

• Condividiamo con loro uno degli insegnamenti piu’ originali del cristianesimo: il perdono.
Il perdono di Dio verso chiunque si penta fosse anche il piu’ grande omicida o criminale.
Il perdono (e amore) richiesto a noi cristiani anche verso i nemici.

• Con le donne spieghiamo come la Bibbia le onora
Molte donne nell’Islam soffrono sotto una grande oppressione. Alcune di loro lo fanno perché ne sono obbligate, altre lo fanno perché sono convinte di seguire la volontà di Allah.
Con queste donne dobbiamo sottolineare come Gesù onori e valuti le donne. Dobbiamo spiegare loro come Gesù ha impegnato il suo tempo per insegnare a Maria e a Marta, della profonda, gentile e casta relazione con Maria Maddalena, di come ha trattato le donne adultere. Spieghiamo loro di come Cristo abbia vietato ai mariti di divorziare dalle loro mogli.
Per molte donne musulmane queste affermazioni saranno in contrasto con gli insegnamenti della loro religione, ma le aiuteranno a pensare e riflettere sulla loro condizione e soprattutto le aiuteranno a pensare a Gesù in un modo nuovo.

È anche importante spiegare le differenze tra Islam e Cristianesimo nelle relazioni matrimoniali. Anche le donne cristiane sono chiamate ad essere fedeli e a riconoscere l’autorità dei propri mariti, così come lo sono quelle musulmane. La donna nella Bibbia non è considerata una schiava, una serva con meno diritti e più doveri dell’uomo, ma è considerata una compagna che deve essere amata e rispettata.
Anche il ruolo dell’uomo cristiano è molto diverso da quello dell’uomo musulmano.
I mariti cristiani sono chiamati a rispettare, amare ed onorare l’unica moglie che il Signore ha dato loro. I mariti hanno il dovere di trattare le loro mogli nello stesso modo in cui trattano loro stessi.

Ci auguriamo che queste poche righe possano essere di stimolo e di aiuto per raggiungere, con l’amore di Dio, i tanti musulmani che vivono intorno a noi. Molti di loro sono soltanto musulmani nominali e seguono una tradizione più che una religione. Altri sono fedeli seguaci di quello che l’Islam insegna. Ma tutti loro hanno bisogno di Gesù. Non sappiamo i che modo, alcuni troveranno la fede, altri inizieranno a vivere almeno gli insegnamenti di Gesu’.

Tutti loro, uomini, donne e bambini, hanno bisogno che qualcuno faccia loro vedere quello che il nostro Signore ha fatto per la nostra e per la loro salvezza, per la nostra e loro felicita’.
Noi cristiani abbiamo nelle mani la cosa più importante del mondo: La Buona Notizia, il Vangelo di Dio. Solo Dio può cambiare la loro vita, solo Lui può dare ai musulmani la speranza di cui hanno bisogno. Andare da loro con amore e condividere con loro il Vangelo, è nostro dovere. Cosa stiamo aspettando?