Dialogo tra Blessing e Papa Francesco sui “clienti”

Papa Francesco risponde a cinque domande di partecipanti alla riunione pre-sinodale per i giovani tra cui Blessing Okoedion.

“Mi chiamo Blessing Okoedion e sono nigeriana. Quattro anni fa sono arrivata in Italia coinvolta con inganno nella tratta degli esseri umani. Un’esperienza drammatica, di totale annullamento delle mia dignità. Ma la fede in un ‘Dio che non dorme’ ho trovato il coraggio di denunciare e di uscire da quell’inferno.
In una comunità di suore, Casa Rut, ho ritrovato la mia resurrezione.
Ma è proprio per questa libertà conquistata che sento forte e faccio mio il grido di aiuto e di liberazione di tante giovani donne mie sorelle, ancora oggi umiliate e schiavizzate sulle nostre strade e mi chiedo: come aiutare i giovani a prendere consapevolezza di questo “crimine contro l’umanità”, come Tu papa Francesco l’ha definito?
Come aiutarli a restare umani e contrastare e vincere una mentalità ‘malata’ che riduce la donna a schiava, a proprietà dell’uomo, a merce o per profitto o per proprio piacere egoistico?
Cara papa Francesco quello che più mi inquieta è proprio la domanda, i troppi clienti e molti di questi, come è stato detto, sono cattolici.
Mi chiedo e ti chiedo, ma la Chiesa, ancora troppo maschilista, è in grado di interrogarsi con verità su questa alta domanda dei clienti?
Può essere credibile nel proporre ai giovani cammini di relazione tra uomo e donna libere e liberanti?”

STRALCI DALLA RISPOSTA DI PAPA FRANCESCO
E’ una domanda senza anestesia. Vorrei che voi giovani lottaste contro il crimine dello sfruttamento sessuale delle donne, contro la “mentalità malata per la quale la donna va sfruttata”. E’ un crimine contro l’umanità, e un giovane che ha questa abitudine, la tagli, perché è un criminale: andare con una prostituta “non è fare l’amore, ma torturare una donna”. Lo dice Papa Francesco alla riunione pre-sinodale per i giovani in corso a Roma, rispondendo ad una domanda di una giovane nigeriana vittima della tratta di esseri umani che è riuscita a fuggire dalla strada.

Ma non c’è femminismo, prosegue Papa Francesco, che sia riuscito a togliere dall’immaginario collettivo la mentalità malata per la quale “la donna va sfruttata”. E parla di una ragazza africana venduta da una consacrata o da una laica impegnata nella sua parrocchia. E’ un problema grave, conclude, e vorrei che voi giovani lottaste per questo.
E per favore, se un giovane ha questa abitudine, la tagli, eh? E’ un criminale. Chi fa questo è un criminale. “Ma, Padre, non si può fare l’amore?” – “No, no: questo non è fare l’amore. Questo è torturare una donna. Non confondiamo i termini”. Questo è criminale. Mentalità malata. E io voglio approfittare di questo momento, perché tu hai parlato di battezzati, di cristiani, per chiedere perdono a voi e alla società, per tutti i cattolici che fanno questo atto criminale.