Il consenso informato dei genitori. La famiglia deve poter scegliere

Ecco la circolare che stabilisce che la famiglia deve poter scegliere le attività a cui far partecipare i propri figli, specialmente quando trattano di educazione, affettività, sessualità, e tematiche sensibili, su cui la famiglia ha il primato educativo.

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione E Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione Alle istituzioni scolastiche statali per il tramite degli USR

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Oggetto: Piano triennale dell’offerta formativa

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Pervengono a queste Direzioni quesiti da parte di numerose famiglie e istituzioni scolastiche in merito alla tempistica con la quale il Pi ano triennale dell’offerta formativa (PTOF) deve essere approvato e comunicato alle famiglie, nonché alle modalità con le quali le famiglie devono esprimere il consenso, ove occorra, al fine della partecipazione degli alunni e studenti alle attività extra – curricolari ivi previste.

Ai fini della predisposizione del PTOF la scuola deve promuovere i necessari rapporti con tutti i portatori di interesse e, prendendo in considerazione le proposte e i pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti.

Il PTOF deve, necessariamente, essere predisposto antecedentemente alle iscrizioni, per consentire alle famiglie di conoscere l’offerta formativa delle scuole così da assumere scelte consapevoli in merito all’iscrizione dei figli.

Maggiori particolari al riguardo sono rinvenibili nella nota n. 17832 del 16 ottobre u.s., in merito al PTOF e alla rendicontazione sociale.

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Per la scuola secondaria, le famiglie dovranno anche sottoscrivere il Patto educativo di corresponsabilità.

Inoltre, sarebbe opportuno che la predisposizione del PTOF fosse anticipata il più possibile. Comunque, tutte le attività didattiche inserite nel PTOF, anche ove aggiunte in corso d’anno, devono essere portate tempestivamente a conoscenza delle famiglie, o degli studenti se maggiorenni.

Ciò vale, in particolare, per quelle che prevedano l’acquisizione di obiettivi di apprendimento ulteriori rispetto a quelli di cui alle indicazioni nazionali di riferimento. Come detto, ciò dovrebbe avvenire al più tardi al momento dell’iscrizione a scuola, ma è comunque necessario che si provveda con congruo anticipo rispetto all’inizio di ciascuna attività.

La partecipazione a tutte le attività che non rientrano nel curricolo obbligatorio, ivi inclusi gli ampliamenti dell’offerta formativa di cui all’articolo 9 del D .P.R. n. 275 del 1999, è, per sua natura, facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni, o degli stessi se maggiorenni . In caso di non accettazione, gli studenti possono astenersi dalla frequenza.

Al fine del consenso, è necessario che l’informazione alle famiglie sia esaustiva e tempestiva.

Infine, ferma restando l’autonomia dell’istituzione scolastica, si invitano l e scuole a limitare la previsione di attività che richiedano un contributo economico da parte delle famiglie, al fine di favorire la più ampia partecipazione possibile, oppure ad attivare sponsorizzazioni, sulla base della normativa vigente, o a individuar e altre forme di contribuzione in favore delle famiglie meno abbienti.

Il Direttore Generale DGOSV Il Direttore Generale DGSIP Maria Assunta PALERMO Giovanna BODA Documento Firmato Digitalment e Documento Firmato Digitalmente.

Nota MIUR 20.11.2018, prot. n.19534