Il grande messaggio di Padre Tansi, primo Beato nigeriano

tansi1Il Cardinale nigeriano Francis Arinze, dal 1985 Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, è nato a Eziowelle, nel territorio dell’Arcidiocesi di Onitsha. Ha ricevuto i Sacramenti dell’Iniziazione cristiana da Padre Cyprian Michael Iwene Tansi. Nel 1967 è stato nominato Arcivescovo di Onitsha. In occasione della precedente visita pastorale di Giovanni Paolo II in Nigeria, nel 1982, era Presidente della Conferenza Episcopale Nigeriana ed accolse il Papa proprio nell’Arcidiocesi di Onitsha.
Card. FRANCIS ARINZE
Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso

Il 22 marzo 1998 ad Onitsha, in Nigeria, Giovanni Paolo II ha beatificato il Venerabile Padre Cyprian Michael Iwene Tansi, O.C.S.O. Il sacerdote Tansi ha un messaggio per la nostra epoca. Nato ad Aguleri, nell’Arcidiocesi di Onitsha, nel 1903, Cyprian Michael Iwene Tansi è stato ordinato sacerdote diocesano nella Cattedrale di Onitsha nel 1937. Ha servito come sacerdote assistente presso Nnewi per due anni e, in seguito, come parroco a Dunokofia (1939-1945), ad Akpu (1945-1949) e ad Aguleri (1949-1950). Nel 1950 è entrato nel Monastero Cistercense di Monte san Bernardo vicino a Caolville, Leicester, in Inghilterra dove è morto il 20 giugno 1964. Possiamo comprendere l’attualità del Venerabile Padre Tansi per i nostri tempi mediante le seguenti considerazioni.

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Pastore
Come sacerdote, Padre Tansi si è dedicato al suo popolo. Si è reso disponibile. Ha ispirato i catechisti e ha gestito gli esami finali per coloro che dovevano ricevere i Sacramenti dell’Iniziazione cristiana. Ha pronunciato omelie chiare ed incisive che la gente ricorda ancora oggi, dopo 50 anni. È stato coraggioso nel predicare il Vangelo e tutti i comandamenti senza equivoci e senza tacere nulla. Ha ascoltato le confessioni con impegno. La parrocchia alla quale ha dato vita e che ha animato, utilizzando come mezzo di trasporto una bicicletta ed una vecchia motocicletta che spesso si rompeva, è attualmente divisa in almeno 14 parrocchie.

La promozione della donna e della famiglia
Padre Tansi ha promosso la condizione della donna. Ha insistito affinché le ragazze fidanzate frequentassero un corso prematrimoniale di sei mesi per apprendere la dottrina cattolica, la gestione della casa, le tradizioni familiari cristiane, il cucito, il lavoro a maglia, ecc. Ha quindi dato solide fondamenta alle famiglie cristiane. Si è opposto alla pratica Igbo secondo la quale gli uomini chiamano le mogli «onye be m» (la persona della mia casa) perché un appellativo del genere suggerisce l’ineguaglianza fra i coniugi.

Educatore
Padre Tansi ha promosso l’educazione in molti sensi. Ha gestito le scuole elementari ed è riuscito a ispirare insegnanti, come il preside Patrick N. Okeke, che in tal modo hanno compreso che il loro ruolo non era solo quello di insegnare, ma anche di formare i giovani. A Dunukofia, Padre Tansi ha costruito case per i bambini delle classi V e VI (ragazzi di circa 11-12 anni). Questi ragazzi risiedevano lì dalla domenica sera al venerdì pomeriggio. Avevano tempi da dedicare alla preghiera del mattino e della sera. Facevano turni per servire la Messa alla quale partecipavano ogni mattina se Padre Tansi non faceva visita ad altre zone della parrocchia. Egli stesso compiva la «lettura spirituale» per i ragazzi per 15 minuti al giorno.
Padre Tansi, giocatore di calcio da giovane, desiderava che l’attività sportiva facesse parte dell’educazione dei giovani.

Promotore di vocazioni
Padre Tansi si adoperò molto per promuovere le vocazioni sacerdotali e religiose. La sua personale testimonianza di vita è stata comunque il miglior argomento di persuasione. Era un uomo interamente dedito a Dio, sereno e completamente assorbito dalla sua risposta alla chiamata divina. Degno di nota è che nelle zone in cui ha operato si verificava e si verifica ancora una grande fioritura di vocazioni sacerdotali e religiose.
Padre Tansi ha educato in particolare i giovani alla virtù della castità e quindi li ha resi pronti al matrimonio o al sacerdozio o alla vita religiosa.

La fede eucaristica
Padre Tansi credeva molto nel valore della Santa Eucaristia. Celebrava la Messa in un modo che ispirava fede. Le sue celebrazioni della Benedizione Eucaristica alimentavano la fede. Anche il modo in cui si genufletteva era una dimostrazione della sua fede eucaristica. Pregava nella Cappella giorno e notte, per molte ore.

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Il senso della Chiesa
Padre Tansi amava la Chiesa. Non criticava mai il Vescovo o il Papa. Gestiva la parrocchia in maniera tanto esemplare che una volta il Vicario Apostolico, il Vescovo Charles Heerey, C.S.S.P., disse ai suoi sacerdoti: «Andate a Dunukofia e guardate le cose meravigliose che Padre Michael sta facendo». A quel tempo i sacerdoti erano per il 95 per cento Padri dello Spirito Santo irlandesi.

L’ascetismo
Padre Tansi era noto per essere un sacerdote molto ascetico. Mangiava poco. La sua cucina non richiedeva molto tempo, a meno che non avesse visitatori, perché in quel caso era molto generoso.
Una volta disse a un seminarista in visita (che più tardi sarebbe diventato il Vescovo Godfrey Okoye): «Mi prometta che farà qualunque cosa le chiederò». L’«ingenuo» seminarista promise. Al momento di andare a dormire, indicò all’imbarazzato seminarista il suo letto portatile mentre lui dormì per tutta la notte su una sedia. Padre Tansi indossava o la tonaca o pantaloni lunghi color khaki ed una camicia a maniche lunghe anch’essa color khaki. Insisteva con se stesso e con gli altri per fare sempre le stesse cose indipendentemente dalla pioggia o dal bel tempo.

L’inculturazione
Padre Tansi non era un campione di inculturazione intesa come incorporazione di culture locali nella vita cristiana. Bisogna ricordare che sessant’anni fa non veniva posta sull’inculturazione nella Chiesa tutta l’attenzione alla quale siamo abituati oggi. Inoltre, la cultura locale nigeriana non era ancora conosciuta fra i missionari. In Nigeria non c’erano università (oggi ce ne sono quasi 40) e non c’era alcun Istituto di religione tradizionale africana. Tuttavia Padre Tansi visse e spiegò il Vangelo di Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo in modo autentico, convincente, chiaro e allettante. Non credeva nel compromesso con i costumi locali come ad esempio le cerimonie per assumere titoli e i travestimenti che a quel tempo erano permeati da pratiche superstiziose. Oggi questi costumi hanno subito alcune trasformazioni e ora, a certe condizioni, sono accettabili per i cristiani in molti luoghi, sebbene non in tutti. La posizione ferma di Padre Tansi ci ricorda che nei nostri sforzi volti alla promozione dell’inculturazione non dovremmo compromettere i punti fermi della fede e della morale cristiane.

L’attualità
I messaggi che Padre Tansi invia alla Chiesa e alla società di oggi sono i seguenti.
Egli dice a tutti noi, laici, ecclesiastici o religiosi, che dovremmo vivere dedicandoci completamente a Dio e che non dovremmo scendere a compromessi a proposito della Buona Novella di Gesù Cristo.
Padre Tansi offre ai sacerdoti e ai consacrati un modello di totale consacrazione al messaggio evangelico, alla fede e all’amore senza rimpianti, alla castità consacrata vissuta con generosità e producendo abbondanti frutti con paternità spirituale, semplicità evangelica di stile di vita, distacco radicale dai beni terreni e pronta obbedienza alla volontà di Dio che si manifesta attraverso il Vescovo e i Superiori religiosi. Padre Tansi dice ai nigeriani, agli altri africani e, di fatto, anche al mondo intero di rispettare le donne, di condurre una vita pura e di formare famiglie sane.

Per i nigeriani e per gli africani, Padre Tansi è un modello di cittadino che ama il prossimo, al di là delle differenze religiose, etniche e culturali. Alle autorità civili e religiose, Padre Tansi mostra come vivere l’autorità come servizio e sacrificio di sé a beneficio degli altri.
Agli europei e agli africani, Padre Tansi mostra in che modo razze diverse possano vivere in armonia e solidarietà riconoscendo Dio come loro Padre comune. Padre Tansi dice agli africani che tutti sono chiamati alla santità che è la perfezione della carità. Il beato Padre Cyprian Michael Iwene Tansi è dunque di grande attualità per i nostri tempi.