Il matrimonio precoce come strategia di sopravvivenza economica

La povertà è uno dei principali fattori del matrimonio precoce. Quando la povertà è estrema, una giovane figlia può
essere considerata un pesante onere economico ed il suo matrimonio con un uomo che ha più anni di lei, a volte addirittura
anziano, come comunemente avviene in alcune società del Medio
Oriente e dell’Asia meridionale, può diventare una strategia di sopravvivenza della famiglia, e può addirittura essere
considerato positivo nell’interesse della bambina. Nelle società tradizionaliste dell’Africa subsahariana, la famiglia della
sposa a volte riceve del bestiame dallo sposo, o dalla sua famiglia, come prezzo nuziale per la figlia.Un recente studio su cinque villaggi molto poveri in Egitto ha rilevato la pratica, tramite intermediari,
di dare ragazze giovani in moglie a uomini molto più vecchi provenienti dai paesi del Medio Oriente ricchi di petrolio.
In Bangladesh, i genitori colpiti dalla miseria vengono convinti a separarsi dalle figlie con promesse di matrimonio, oppure con falsi matrimoni, al fine di portare le figlie all’estero e avviarle alla
prostituzione.
In Nigeria, paese che sta attraversando una crisi economica ed una fase di instabilità politica, l’età del matrimonio è rimasta quasi immutata, mentre nel nord del paese l’età media è diminuita dal 1990 in poi. Un recente studio dell’UNICEF ha mostrato come in tutta l’Africa occidentale le difficoltà economiche favoriscano
l’aumento dei matrimoni precoci, anche nei gruppi della popolazione che normalmente non li praticano. Gli uomini rimandano il matrimonio perché mancano di mezzi, mentre i genitori delle
ragazze temono che le loro figlie rimangano incinte senza essere sposate. Quindi cercano di cogliere ogni opportunità di
matrimonio, pur precoce, che si presenti. Inoltre, i ricercatori che si occupano dell’HIV/AIDS in Africa orientale, riferiscono
che il matrimonio viene considerato come una possibile soluzione per le ragazze orfane da parte dei loro tutori che hanno difficoltà a mantenerle.
Alcuni paesi in preda a conflitti civili denotano acuti sintomi di tensione sociale riguardo ai bambini: aumento della schiavitù infantile e della tratta dei bambini, aumento di bambini di strada, prostitute e braccianti estremamente giovani, alti livelli di abbandono di bambini. I dati ci insegnano che in tali situazioni il matrimonio precoce tende ad aumentare.
Per esempio, le famiglie che vivono nei campi profughi del Burundi, tutelano il loro onore facendo sposare le loro figlie
prima possibile. Dall’Iraq si riferisce che il matrimonio precoce è in aumento come risposta alla povertà causata dalle sanzioni
successive alla Guerra del Golfo; ed in Afganistan, la guerra e la militarizzazione hanno condotto ad un aumento dei matrimoni forzati di ragazze giovani. Ci possono anche essere altri fattori
che favoriscono il matrimonio precoce nelle società in crisi. Per esempio, la paura dell’infezione da HIV ha spinto gli uomini di alcuni paesi africani a cercare giovani spose vergini e quindi sicuramente
non contagiate. Dovunque si constati un aumento degli stupri, della tratta delle donne, della violenza domestica, dell’asservimento sessuale e della sottrazione di bambini, bisogna chiedersi se il matrimonio precoce non stia tornando in auge.

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