Il ritorno degli angeli tra devozione e mistificazione (Marcello Stanzione)

angeloChe cosa rappresentano gli angeli per la fede cattolica e perché oggi sono oggetto d’indagine più da parte di altri gruppi e movimenti religiosi che dei cristiani?

Don Marcello: Purtroppo la catechesi sull’evangelizzazione è stata un po’ carente su questo punto della conoscenza del mondo degli angeli, così altri hanno approfittato del vuoto che si è creato. In teologia ciò che è centrale è la dottrina su Dio, sulla Santa Trinità e su Gesù Cristo, però gli angeli non sono realtà inutili o superflue perché fanno parte della rivelazione di Dio.

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Gli angeli sono delle creature come noi, con una differenza ontologica, noi nasciamo e moriamo, gli angeli non muoiono e ci sono dati da Dio per farci compagnia. Gli angeli sono un complemento importante nella creazione del corpo, sono i migliori amici degli essere umani, un teologo ha scritto che gli angeli sono servi di Dio e si fanno servi di coloro che si fanno servi di Dio.

Alcuni sostengono che Gesù Cristo essendo l’unico mediatore non ha bisogno degli angeli, in realtà negli Atti degli Apostoli non c’è solamente lo Spirito Santo, ma c’è la storia della Chiesa primitiva che mette in evidenza il ruolo fondamentale degli angeli. Possiamo dire che Gesù Cristo è l’unico mediatore e gli angeli collaborano nella mediazione di Gesù Cristo.

Il calo dell’attenzione e venerazione degli angeli negli ultimi cinquantanni è dovuta ad una certa secolarizzazione, influenzata da una deriva protestante, che critica la venerazione della Madonna, dei santi e degli angeli. Sulla natura e ruolo degli angeli non è stata fatta un’evangelizzazione chiara e c’è una certa confusione anche tra i cattolici. Ho scritto e pubblicato diversi testi di preghiere cristiane agli angeli per evitare che anche dei catechisti credessero o utilizzassero testi ambigui che circolano nelle librerie.

Diversi di questi testi ambigui sono recensiti da riviste cattoliche senza fare nessuna osservazione critica: sono saggi che si basano sull’astrologia, sui 365 gradi dello zodiaco e sostengono che ogni cinque gradi c’è un angelo protettore per cui chi è nato in quei cinque gradi ha quell’angelo protettore. Si tratta di una specie di magia bianca.

Ho incontrato diverse persone impegnate in Chiesa che confondevano la devozione cattolica con questi riti. D’altro canto basta entrare in una libreria per trovare nel settore esoterico circa 30-40 titoli testi esoterici sugli angeli. Questo mostra la grande confusione che c’è. Ci sono pochi autori cattolici che scrivono dei testi ortodossi sugli angeli.

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L’intercessione degli angeli nei confronti del Signore è quindi sfuggita di mano ai cattolici?

Don Marcello: C’è questo problema. A certe persone fa comodo utilizzare gli angeli per falsare il rapporto con Gesù Cristo e con le istituzioni ecclesiastiche. In questo modo si falsa anche il discorso dei dieci comandamenti e quello della morale. E’ una religione fai da te, con gli angeli che servono per farti trovare il fidanzato o il parcheggio, insomma se ne fa un uso molto banale, un uso magico. Invece l’angelo ha una grande dignità, anche l’angelo più semplice è di gran lunga più intelligente e potente dell’essere umano. E’ evidente la carenza che si è verificata nell’educare le nuove generazioni alla devozione e al rapporto con gli angeli. Sono 15 anni che mi occupo di questa questione, e in questa opera di educazione vengo apprezzato e sostenuto dal mio Vescovo.

Gli angeli precedono la creazione dell’Uomo? E come spiegherebbe il caso di Lucifero?

Don Marcello: Sulla nascita degli angeli è in atto un dibattito, nel senso che alcuni sostengono che gli angeli sono stati creati prima degli uomini, per altri contemporaneamente agli uomini. Per quanto riguarda Lucifero, è la prova che Dio non impone la fede e vuole essere amato per forza, ma lascia libertà di scelta.

Bisogna però precisare che non c’è dualismo, nel senso che Lucifero non è antagonista di Dio. Lucifero è antagonista di Michele, perché Dio, non abbassandosi a combattere Lucifero, ha mandato Michele. Molti hanno le idee confuse e pensano che Dio e il diavolo combattono, ma questo sarebbe ingiusto, perché non c’è paragone tra le due forze. Per questo è San Michele e Maria che combattono i demoni. Noi esseri umani non possiamo combattere contro i diavoli, a meno che non si invochi Maria, San Michele, gli angeli e le schiere celesti per respingere i diavoli.

Noi vinciamo contro il male in collaborazione con gli angeli. Bisogna essere consapevoli che gli angeli che si sono ribellati a Dio lavorano assiduamente per la nostra dannazione, ma non bisogna lasciarsi prendere dalla paura né dall’agitazione. Alla fine bisogna capire che se fanno così è perché Dio glielo permette per un progetto superiore, molti santi hanno detto che l’angelo custode ci ha fatto grandi servigi, ma il diavolo ancora di più. Perché ogni persona diventa santa alla prova delle tentazioni. Anche nella nostra vita normale, superiamo tutte le prove più brutte e negative crescendo nella fede.

Qual è stato lo scopo del Convegno?

Don Marcello: Ogni anno agli inizi di giugno facciamo un meeting sugli angeli. L’anno scorso abbiamo approfondito la figura di San Michele, quest’anno parliamo degli angeli oggi tra devozione e mistificazione, l’anno prossimo approfondiremo il rapporto tra gli angeli ed i santi.

In questo modo vogliamo colmare una lacuna e superare il pregiudizio secondo cui la discussione sugli angeli non è ritenuta degna di discussione teologica. Noi diamo ai nostri Convegni una impostazione teologica e soprattutto pastorale. Nel Convegno di quest’anno ho presentato l’iconografia della via angelica. Si tratta di 14 stazioni del Nuovo e Antico Testamento in cui si presenta l’angelo con un personaggio della Bibbia, per esempio l’angelo che libera Pietro dal carcere, l’angelo che annuncia la nascita di Gesù ai pastori di Betlemme, l’angelo che libera Daniele dalla fossa dei Leoni ecc. Sono tutte meditazioni bibliche e siamo in attesa di un riconoscimento come pii esercizi. Tra le relazioni di questo anno, si è distinta quella del dott. Andrea Menegotto, Vicepresidente del Cesnur, che ha speigato come gli angeli sono strumentalizzati dalla New Age, dallo spiritismo e dall’esoterismo.

E’ plausibile e cristiano pensare che ognuno di noi ha un angelo custode?

Don Marcello: Chi non crede all’esistenza dell’angelo custode si pone fuori dalla dottrina di fede. Ogni persona ha un angelo come un buon pastore, lo dice anche il Catechismo della Chiesa Cattolica ed è stato ribadito dall’ultimo Compendio sul Catechismo della Chiesa cattolica. Non si può dire di credere in Dio, credere nello spirito Santo, credere nella Madonna, senza credere negli angeli. Noi non vediamo gli angeli, ma nella storia della Bibbia e nella storia della Chiesa molti santi hanno avuto contatti frequenti con gli angeli, hanno sperimentato un rapporto. Diversi mistici parlano di questa relazione con gli angeli.

I grandi santi sono tutti devotissimi all’angelo custode. Padre Pio per esempio è stato uno dei più grandi divulgatori nell’epoca moderna di devozione agli angeli. Era sempre in contato con gli angeli e per salutare diceva, “salutatemi l’angiolino”, mandava le persone in pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo, a San Michele Arcangelo al Gargano e diceva sempre ai suoi figli spirituali “quando avrete difficoltà mandatemi l’angelo custode, perché l’angelo non paga il biglietto del treno, e non consuma le suole delle scarpe”. Per lui l’angelo custode era una realtà vivente e visibile. Penso che i tempi siano maturi perchè nelle Facoltà teologiche vengano istituiti corsi sulla angiologia e sulla demonologia.
Zenit