Io musulmana britannica, chiedo di bandire il burqa

BURQA OPPRESSIONIl burka e’ il nuovo simbolo visivo dell’oppressione femminile. E’ l’arma degli uomini radicali musulmani che vogliono vedere la sharia sulla strade della Gran Bretagna, e amano che le donne siano nascoste, invisibili e inascoltate. E ‘assolutamente fuori luogo in un paese civilizzato. Proprio perche’ e’ impossibile distinguere tra la donna che ha scelto di indossare il burka e la ragazza che e’ stata costretta a coprire se stessa e vivere dietro un velo, credo che dovrebbe essere vietato. Il presidente francese Sarkozy ha sostenuto che il burqa debba essere bandito dalla Francia. Il Presidente Sarkozy ha assolutamente ragione nel dire: ‘Se vuoi vivere qui, vivi come noi.’ Ha proseguito dicendo che il burka non e’ un segno religioso, ‘e’ un segno di sottomissione, un segno di degradazione … Nel nostro paese, non possiamo accettare che le donne siano prigioniere dietro uno schermo,tagliate fuori da tutta la vita sociale, private di ogni identità. ‘Che cosa dobbiamo fare in Gran Bretagna? Per decenni, i fondamentalisti musulmani, grazie alle leggi sui diritti umani, sono stati autorizzati a fare quello che volevano. E ‘giunto il momento per i ministri e per i musulmani britannici di dire’ basta ‘. Per il bene delle donne e delle bambine, il governo deve vietare l’uso del hijab nelle scuole e il burka nei luoghi pubblici. Fare ciò non è razzismo, come sostengono i fondamentalisti. Dopo tutto, quando vado in Pakistan o nei paesi del Medio Oriente, rispetto il loro modo di vivere. Due anni fa, ho indossato uno burka per la prima volta in un programma televisivo. E ‘stato la mia più orribile esperienza. Limitava il mio modo di camminare, vedere, interagire con il mondo.Toglieva la mia personalità. Mi sentivo un’alienata e una freak. Faceva caldo ed era scomodo, non ero capace di guardare dietro di me, non potevo scambiare un sorriso con le altre persone, nè stringere le loro mani. Se fossi stato costretta ad indossare un velo, certamente non sarei libera di scrivere un articolo come questo. Né avrei partecipato ad una maratona, non sarei diventata un insegnante di aerobica o un’imprenditrice.Dobbiamo unirci contro i musulmani radicali che amano controllare le donne.

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