La donna che parlava con gli angeli

La fede contrastata e fortemente intuita come salvifica trova nel grande scrittore francese Joris-Karl Huysmans un modello e una figura esemplare, quello di una santa olandese, vissuta tra il XIV e il XV secolo, un’epoca in cui l’Europa era preda di agguati di signori che cercavano di divorarsi a vicenda, di guerre tra popoli resi feroci della miseria e folli dalla paura.

Santa Lidwina di Schiedam, con la sua vita costretta ad un letto, da inferma, già adolescente a causa di un banale incidente, sofferente di orribili piaghe «diventate bruciaprofumi efficaci non solo sull’odorato ma anche sulle anime che santificano», diventa una figura esemplare per spiegare il suo rapporto con il cattolicesimo, con la possibilità di lenire, attraverso la sofferenza, il male del mondo. Tanto più che in Santa Lidwina «alle torture corporali, ai tormenti dell’anima, nati dal pensiero che tornava di continuo sul proprio destino, non tardò ad aggiungersi l’orrore della tenebra mistica», in un tempo di purificazione.

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Per Huysmans questo è un caso assolutamente unico: «Gli altri santi e le altre sante conobbero evidentemente angosce simili; passarono come lei attraverso le prove della vita purgativa, ma non la subirono, per la maggior parte, insieme all’inferno delle torture fisiche». Lei accetta comunque il suo destino di «assidua pellegrina, sul cammino del Calvario», proprio perché è consapevole che la sua sofferenza ha un destino di redenzione, che le sue torture possono servire al bene della Chiesa e sopperire «alle malversazioni dei vivi e dei morti». Huysmans così commenta: «Sapeva che era per la gloria di Dio che nell’aiuola odorosa delle sue piaghe spuntavano umili e magnifici fiori». È in questa forma di sacrificio per la salvezza del mondo che lo scrittore francese trova il più moderno insegnamento della santa, in controtendenza con la realtà della Chiesa di fine Ottocento, da lui vissuta.

Infatti in una lettera chiarisce: «In fondo so benissimo che le teorie del libro lasceranno un certo disagio nei credenti. È certo che questa parte del cattolicesimo, l’espiazione e la sofferenza, non è per nulla insegnata dal clero, per paura di far prendere la fuga alla gente; ma si tratta , tuttavia, della sola, vera, quella che scende direttamente dal Calvario; è, in una parola, la pura teologia mistica». Huysmans dedicò alla santa una biografia, nel 1901, mai tradotta in Italia, che esce ora per la prima volta, nella bella e intensa traduzione di Giovanni Pacchiano, che firma anche l’introduzione, un contributo notevole per capire la travagliata religiosità di uno dei grandi nomi della cultura francese, che insieme a Santa Lidwina, attraversa la sua “notte mistica”.
Avvenire – Fulvio Panzeri

Joris-Karl Huysmans
La donna che parlava con gli angeli
Santa Lidwina di Schiedam
Aragno. Pagine 298. Euro 15,00