La Mission della pastorale per le coppie sterili

“siate spiritualmente fecondi non ‘nonostante’ ma ‘per mezzo’ della sterilità fisica!”
Il corso si inserisce all’interno di un progetto più ampio che riguarda l’aiuto alla famiglia nel momento storico attuale, di cui la pastorale familiare costituisce una delle priorità della nuova evangelizzazione.
Lo stesso testo del Direttorio di pastorale familiare rappresenta uno strumento affinché ogni famiglia scopra e viva la propria identità e la propria missione nella Chiesa e nel mondo.
In particolare, il corso è pensato per venire incontro ai bisogni di sostegno, speranza e fede della coppia di fronte alla propria difficoltà di generare alla vita: “la comunità dei credenti è chiamata a illuminare e sostenere questi sposi nella sofferenza” (Direttorio di Pastorale Familiare, 113).
Attraverso l’itinerario di accompagnamento si intende sia promuovere lo sviluppo della persona nella tridimensionalità che la caratterizza (corpo, psiche e spirito) e sia sostenere la coppia in una fase di dubbio, paura, incertezza con ricadute sulla coppia e sul sacramento del matrimonio stesso.
Nella cura pastorale di queste coppie che fanno l’esperienza della sterilità fisica si ritiene opportuno un approccio di accompagnamento che integri il metodo delle Scienze Umane al valore qualitativo dell’esperienza e dell’esperienza di fede (cfr. GS 62).

Nel sostenere le coppie coniugate che incontrano difficoltà a motivo dei problemi di sterilità si opera, con l’aiuto della Grazia, anche per renderli testimoni, ossia metterli in grado di rispondere all’esigenza della Chiesa e della società civile sul territorio e nei contesti ecclesiastici per essere sfida di fronte ad una mentalità anti-life (cfr. HV): “aiutarli a riconoscere che anch’essi possono vivere un’autentica fecondità spirituale, continuando a generare amore nella loro coppia coniugale e crescere nell’amore verso ogni altra persona” (Direttorio della Pastorale familiare, 113).
Il corso si pone sulla scia del Cammino che la Chiesa italiana ha percorso dal Concilio Vaticano II ad oggi e in esso e attraverso di esso viene promosso un concreto contributo per il servizio alla famiglia, alla società e alla Chiesa, a miglioramento delle responsabilità della famiglia e dei suoi membri: “anche quando la procreazione non è possibile, non per questo la vita coniugale perde il suo valore (…) si tratta di invitare queste coppie ad allargare il loro amore al di là dei vincoli della carne e del sangue e a rendere altri servizi importanti alla vita delle persone umane, quali ad esempio l’adozione, le varie forme di opere educative” (Direttorio pastorale familiare, 113).

La cura spirituale, morale e culturale delle famiglie cattoliche rappresentano un compito prioritario della pastorale diocesana e della società civile e una ricchezza innegabile da continuare a valorizzare.
Il Corso è progettato per un cammino formativo unitario, articolato in tappe (serate o weekend formativi), gradualmente e secondo i principi propri della crescita umana e della vita spirituale.

Metodologia
Equipe di catechisti: un Sacerdote e 2/3 coppie di fratelli maggiori nella fede, testimoni con la loro vita che la croce del vivere la sterilità fisica può essere illuminata dalla speranza in Cristo, vittorioso sulla morte e su ogni morte esistenziale dell’uomo. I catechisti, accompagnando le coppie progressivamente alla consapevolezza, devono far intravedere alle coppie stesse che la felicità non sta nella fertilità ma nell’incontro con il Signore e nel fare la sua volontà. L’equipe può essere integrata anche da altri fratelli nella fede non necessariamente con problematiche di sterilità fisica. Nel corso vengono fornite tutte le informazioni su come si colloca il Magistero della Chiesa rispetto alla fecondazione, per far crescere in consapevolezza i fedeli e la coppia.

Strumenti
Incontri settimanali di catechesi sui contenuti definiti. Un ritiro al termine del percorso secondo l’articolazione già realizzata o modifiche successive alla luce dell’esperienza.
Proposte di progetto
Certamente è importante creare una rete di operatori della salute (medici, andrologi, ginecologi, ecc.) che di fatto, come battezzati, praticano e siano testimoni della fede cattolica.
Questa rete può diventare comunità scientifica di credenti che possono incontrarsi, su date stabilite, attorno ad un tema o Parola/celebrazione, condivisione, per camminare insieme e crescere nell’amicizia e nella fede (a prescindere che ognuno di questi operatori abbia una sua appartenenza ecclesiale).
Dio benedica ogni progetto che sia ispirato alla conoscenza dell’uomo, come Cristo è il pienamente umano, e alla crescita nella fede matura

Famiglie di Mamre
accoglienzamamre@gmail.com
famigliedimamre@diocesifirenze.it

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