La mutilazione genitale femminile. Una indagine qualitativa

Nell’ambito delle attività di calibrazione del progetto è stata fatta una ricognizione dei dati riguardanti le presenze di donne immigrate in Umbria, provenienti dai paesi africani in cui appare maggiormente diffuso il fenomeno delle MGF. Il numero totale di cittadini stranieri provenienti dal continente africano, residenti in Umbria al 1° gennaio 2011, è di 17.645 unità, di cui 7.660 donne e 9.985 uomini, che rappresentano insieme il 17,67% del totale degli immigrati nella regione. Le donne provenienti dai 27 paesi africani in cui l’OMS riconosce, sulla base dei dati a sua disposizione, la presenza delle MGF (cfr. tabella a p. 43-44) sono in totale 1857.

Tali dati sulle presenze principali nel territorio regionale umbro, incrociati con quelli relativi ai tassi di prevalenza delle MGF forniti dall’OMS, ci hanno consentito di individuare le aree di provenienza su cui focalizzare l’indagine qualitativa: la Nigeria (29,6 %), la Costa d’Avorio (36,4 %), l’Egitto (91,1%), l’Etipia(74,3%),l’Eritrea (88,7%) e la Somalia (97,%). In corso d’opera si è presentata l’occasione di intervistare anche donne provenienti dal Ciad (44,9%) e dal mali (85,2%), paesi che pur essendo scarsamente rappresentati in Umbria, sono tuttavia caratterizzati da una significativa diffusione del fenomeno MGF.

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Le donne residenti in Umbria provenienti da questi otto paesi sono 1317 in totale. Riportiamo qui dati più specifici sul numero di donne provenienti da ciascuno dei sei paesi inizialmente selezionati, suddivisi per provincia. Sono indicati il numero delle presenze, suddivise per sesso,   la percentuale rispetto alla complessiva presenza immigrata nella regione, e la variazione in percentuale del numero di presenze rispetto alla rilevazione dell’anno precedente. Per ognuno dei sei paesi viene inoltre riportato l’andamento del flusso migratorio dal 2005 al 2011, che mette bene in evidenza  il significativo e costante aumento di presenze per quasi tutte le nazionalità selezionate (unica eccezione la Somalia, rimasta stabile). Il trend positivo del fenomeno migratorio e, parallelamente, di quello proveniente da paesi con elevata incidenza di MGF, ci indica chiaramente che il fenomeno necessita, anche nella nostra regione, di una costante osservazione e di una sempre maggiore attenzione. Il Servizio di mediazione culturale della ex Asl 2 di Perugia, nella fase preliminare di definizione delle aree di indagine, ha messo inoltre a disposizione dati, aggiornati al 2010, relativi alla consistenza numerica, suddivisa per genere, degli stranieri presenti nei diversi comuni delle quattro Asl in cui era suddivisa la Regione Umbria fino al 2012. Incrociando questi dati con i tassi di incidenza delle MGF nei vari paesi africani a disposizione del Servizio al momento dell’elaborazione, abbiamo stimato che oltre 600 tra donne e bambine residenti in Umbria abbiano subito una qualche forma di mutilazione genitale. Sempre sulla base di questi dati (presenze e tassi di diffusione delle MGF), e grazie anche alle indicazioni fornite dal “Tavolo regionale per le MGF”, i Comuni di Perugia e Terni sono dunque risultati come i più interessanti sui quali focalizzare l’indagine qualitativa. Le tabelle di seguito riportate mostrano il numero totale di stranieri residenti nella singola Asl, il numero di stranieri provenienti dai paesi africani, il numero di coloro che provengono dai paesi africani in cui si praticano MGF, ed infine il numero di quelli che provengono dai sei paesi selezionati per l’indagine. Come si può vedere, il Comune di Perugia e quello di Terni sono in assoluto i Comuni con il maggior numero di donne provenienti dai paesi ritenuti più rilevanti.

di Sabrina Flamini e Maya Pellicciari