L’affidamento familiare raccontato da chi lo vive: “L’essenziale”

Cosa diceva la Volpe al Piccolo Principe? “L’essenziale è invisibile agli occhi. Non si vede bene che col cuore“? Aiuto! Come si fa? Nessuno me lo ha spiegato! Vedere con il cuore?!?! Io sono abituato a vedere con gli occhi…a credere a quello che vedo…a pensare prima di agire e così via.
Se uso il cuore poi potrei soffrire… molto meglio rimanere ancorati a quelle sicurezze che mi rendono tanto tranquillo, che non mi faranno soffrire…mai…
Beh, questo è quello che pensavo anni fa. Ora grazie alla spinta propulsiva della mia sposa, la vedo diversamente. Faccio fatica a pensare a quando la nostra famiglia era priva di quell’apertura che contraddistingue le famiglie affidatarie. Quel bell’aggettivo che tanto mi piace: famiglia APERTA! Sì perchè essere APERTI  ti permette di incontrare gli altri, di metterti in discussione, di non reputarsi mai arrivati o perfetti. E quando ad essere APERTA non è la persona singola ma la famiglia, allora si vola alto. non perchè tu abbia le ali, ma perchè “qualcun altro” ti porta in alto, più vicino a Lui… che ti ha creato per Amore. E di questo Amore cosa ne fai? Te lo tieni tutto per te? Che spreco!! Bisogna dividerlo così si moltiplica! (Matematicamente questa frase non funziona…ma per fortuna ci sono cose che vanno oltre la logica).
La Volpe disse: “Vuoi addomesticarmi? Addomesticare vuol dire creare dei legami“. Creare dei legami… Legami che non esistevano. Se penso ai miei figli in affido, non trovo nulla di più bello, di più delicato, appagante che la sensazione di scoprire giorno dopo giorno la vita di una creatura che a te è stata affidata. Una creatura della quale tu non conosci nulla e certamente di lei non conosci l’EssenzialeL’Essenziale non si trova nelle relazioni dei servizi sociali, degli psicologi, degli educatori. L’Essenziale lo coglierai ogni giorno creando quei legami sempre più forti che vinceranno il trascorrere del tempo, le esperienze negative, i dissidi, le incomprensioni, le lontananze.
Il cuore ci permetterà di vedere accanto a noi quei bambini che sono andati via… gli occhi non ce lo permettono.
La saggia Volpe disse ancora: “E’ il tempo che tu hai perduta per la tua Rosa che ha fatto la tua Rosa così importante“. Cos’è la cosa più preziosa che possiamo donare agli altri? Il Tempo! Il Tempo trascorso non ritorna. Il tempo non si può comprare, ognuno di noi ne ha disposizione una quantità limitata.
Vi auguro di spendere molto tempo con le Rose che vi saranno affidate… In palio per voi c’è la Felicità, quella vera.

(Fabio)

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