Le tappe del Catecumenato (6/16)

Dopo il primo annuncio (kerygma) che raggiunge gli uomini nei luoghi della loro vita di tutti i giorni, si prospetta un percorso a tappe, il catecumenato, che ha per scopo di portare coloro che lo richiedono al battesimo.
Origene paragona, in più occasioni, la preparazione al battesimo, nelle sue varie tappe, all’avvenimento biblico dell’Esodo:

-fase di conversione -> uscita dall’Egitto; -ingresso nel catecumenato -> passaggio nel Mar Rosso; -cammino nel deserto -> catecumenato; -battesimo -> passaggio del Giordano; -ingresso nel Regno di Cristo -> Terra Promessa;

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Ecco come si rivolge ai catecumeni, nella prima metà del III° secolo:

“Quando tu lasci le tenebre dell’idolatria perchè desideri arrivare alla conoscenza della legge divina, allora cominci a uscire dall’Egitto. Quando ti sei unito alla folla dei catecumeni e hai cominciato a obbedire ai comandamenti della Chiesa, hai attraversato il mar Rosso. Durante le tappe del deserto, ogni giorno ti applichi ad ascoltare la legge di Dio e a contemplare il volto di Mosè che ti svela la gloria del Signore. Ma quando arriverai alla sorgente spirituale del battesimo, e in presenza dell’ordine sacerdotale e levitico sarai iniziato a quei misteri venerandi e sublimi noti soltanto a coloro che hanno il diritto di conoscerli, allora, avendo attraversato il Giordano, grazie al ministero dei sacerdoti, entrerai nella Terra promessa, quella terra dove Gesù dopo Mosè, ti accoglie e diventa la tua guida per la nuova via”. (Origene, Omelie in Jesu nave, 4,1)

Ed anche:

“Quando dalle tenebre dell’errore si è condotti alla luce della conoscenza, quando da una vita terrena ci si converte agli inizi della vita spirituale, si esce dall’Egitto e si viene nel deserto, cioè a un genere di vita nel quale, in mezzo al silenzio e alla calma, ci si esercita alle leggi divine e ci si imbeve degli oracoli celesti. Poi, quando si è ricevuta la loro formazione e direzione, dopo aver superato il Giordano, ci si affretta fino alla Terra promessa, e cioè, mediante la grazia del battesimo si giunge fino ai precetti evangelici”. (Origene, Omelie sui Numeri, 26,4)

Da questo insegnamento di Origene intravediamo le tracce del legame che permane tra il catecumenato(=deserto) e il tempo liturgico della Quaresima:
tuttora, infatti, il Vangelo della prima domenica di Quaresima di ogni anno ci presenta le tentazioni di Gesù nei 40 giorni di deserto e la terza domenica le pagine dell’Esodo che narrano il cammino del popolo di Israele nel deserto. Vedremo, andando avanti che anche altre pagine bibliche proclamate sempre in Quaresima hanno uno stretto legame con la prassi catecumenale antica.

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In epoca più tarda anche altre figura bibliche verranno usate per descrivere il processo catecumenale. Verso la fine del IV° secolo il vescovo spagnolo Gregorio d’Elvira delinea questo cammino di conversione in tappe:

“Il Signore ordinò a Noè di costruire un’arca con tre camere (cfr.
Gen.6,16), a immagine della Chiesa. Dapprima infatti la parola della Legge giunge al catecumeno come ospite del corpo. Poi il mistero del sacramento si nasconde nel segreto dell’anima del candidato al battesimo come in una dimora di lino. Infine, nel fedele lo Spirito Santo giunge al vertice mediante i gradi della virtù coma ai piani superiori della casa”. (Pseudo Origene, Trattato sui libri della Sacra Scrittura, 12)

Altra immagine è quella, molto bella, di Agostino che tratteggia le tappe catecumenali mediante il paragone del grano che viene battuto, riposto nel granaio, macinato e infine trasformato in pane:

“Siete stati condotti fino all’aia del Signore, siete stati macinati mediante il lavoro dei buoi, cioè mediante coloro che vi hanno annunciato il Vangelo. Divenuti catecumeni, siete stati riposti nel granaio. Avete dato il vostro nome, avete cominciato a essere macinati dai digiuni, dagli esorcismi. Poi siete venuti alla fonte, siete stati battezzati, siete diventati un solo corpo. Siete stati cotti mediante il fuoco dello Spirito Santo, e siete divenuti il pane del Signore”. (Agostino, in A. Hamman, L’Eucharestie, les Pères dans la foi, p.247; vedi anche Migne, Patrologia Latina (PL) 46, 853)

Ed anche:

“Siete stati vagliati nei digiuni, nelle meditazioni, nelle veglie, negli esorcismi. Esorcizzandovi vi hanno triturato, ma non si può impastare
senz’acqua: perciò siete stati battezzati”.(Agostino, ibidem p.254;A.
Hamman, Patrologia Latina Supplementi (PLS) 2, 554-556)

Questo sguardo di insieme ci ha mostrato come dopo la fase della evangelizzazione (kerygma) e di un primo annuncio del Vangelo (che potremmo definire pre-catecumenato) si trova un percorso a tappe che è il catecumenato vero e proprio al quale si accede con un discernimento serio della Chiesa sui candidati, come vedremo nelle testimonianze dell’epoca.