Legislazione su tratta e minori

In ambito internazionale, particolarmente rilevanti in tema di tratta dei minori sono:
– la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989;
– il Protocollo per Prevenire, Reprimere e Punire la Tratta di Persone, in particolare di donne e bambini
(Protocollo di Palermo del 2000) che integra la Convenzione Onu contro il Crimine Transnazionale Organizzato;
– la Direttiva Europea 2011/36 introduce in maniera forte la necessità di assicurare ai minori vittime di tratta tutele e attenzioni particolari dedicando alla materia quattro articoli (13-16).
In sintesi si richiede agli Stati di:
• considerare principalmente il superiore interesse del minore;
• nei casi dubbi considerare la vittima come se fosse di minore età;
• tener conto del parere, delle esigenze e dei timori del minore;
• nominare un tutore o un rappresentante della vittima minore e assicurare il sostegno anche alla famiglia qualora si trovi nel territorio degli Stati membri;
• assicurare l’accesso “senza indugio” alla consulenza legale e all’assistenza legale gratuite;
• assicurare particolari attenzioni e tutele in sede di audizione;
• valutare“caso per caso” la situazione dei minori non accompagnati prospettando soluzioni diversificate quali il rimpatrio, l’integrazione nella società ospitante o la protezione internazionale.
Il Decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 24 ha recepito in modo esplicito solo una minima parte delle indicazioni della Direttiva limitandosi a disporre l’obbligo di offrire ai minori adeguata informazione sui loro diritti anche relativamente alla possibilità di accedere alle procedure sulla protezione internazionale.
Importante è la disposizione che richiede una procedura multidisciplinare e specialistica per la determinazione dell’età che tenga conto anche delle specificità relative all’origine etnica e culturale del minore. Nel dubbio si dispone che la persona sia considerata minore.

A cura di: Da Pra Mirta, Marchisella Simona, Obert Ornella.