L’ultima lettera di Madre Teresa di Calcutta

Questa mia lettera porta l’amore, la preghiera e la benedizione della Madre per ciascuna di voi, perché siate soltanto tutte di Gesù attraverso Maria.

So che la Madre lo dice spesso – “Siate soltanto tutte di Gesù attraverso Maria” -, ma ripete questo perché è tutto ciò che la Madre vuole per voi, tutto ciò che la Madre vuole da voi. Se nel vostro cuore siete soltanto tutte di Gesù attraverso Maria, e se fate ogni cosa soltanto per Gesù attraverso Maria, sarete autentiche Missionarie della Carità.

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Grazie per tutti gli auguri affettuosi che mi avete mandato in occasione della festa della Congregazione. Dobbiamo essere davvero grate a Dio, specialmente per averci donato lo spirito di Maria quale spirito della nostra Congregazione. L’amorevole fiducia in Dio e il totale abbandono a Lui fecero rispondere “Sì” a Maria al messaggio dell’angelo, e la gioia la spinse ad andare in tutta fretta a servire la cugina Elisabetta. Tutto questo è così simile alla nostra vita: dire “Sì” a Gesù e andare in tutta fretta a servirLo nei più poveri tra i poveri. Rimaniamo vicine a Maria e Lei farà crescere, in ciascuna di noi, questo stesso spirito.

Si sta avvicinando il 10 settembre*. Questa è un’altra opportunità per noi, di rimanere accanto a Maria, per ascoltare il grido di Gesù: “Ho sete” e risponderci con tutto il cuore. È soltanto con Maria che possiamo udire il grido di Gesù: “Ho sete”, ed è soltanto con Maria che possiamo ringraziare degnamente Dio per aver fatto un dono così grande alla nostra Congregazione.

L’anno scorso è stato il Giubileo d’oro del giorno dell’Ispirazione, e spero che tutto l’anno sia stato un anno di ringraziamento. Non giungeremo mai ad esaurire il dono fatto alla Madre, per la Congregazione, quel giorno, perciò non dobbiamo mai smettere di rendere grazie per esso. Che la nostra gratitudine si manifesti nella determinazione di saziare la Sete di Gesù con una vita di autentica carità: amore per Gesù nella preghiera, amore per Gesù nelle consorelle, amore per Gesù nei più poveri trai poveri – niente altro.

Sono venuta pure a sapere che Gesù ci vuole fare un altro dono. Quest’anno, il Santo padre proclamerà S. Teresa del Bambin Gesù “Dottore della Chiesa”, nel centenario del suo ritorno a casa da Gesù. Vi immaginate .solo perché ha fatto piccole cose con grande amore la Chiesa la proclama Dottore della Chiesa, al pari di S. Agostino e della grande S. Teresa! Proprio come nel Vangelo quando Gesù ha detto a chi stava seduto all’ultimo posto: “Amico, vieni più avanti”. Perciò, rimaniamo molto piccole e seguiamo la via di S.Teresina, quella della fiducia, dell’amore e della gioia, in modo da portare a compimento la promessa della Madre di donare santi alla Madre Chiesa.
Madre Teresa (ultima lettera da lei scritta alle consorelle Missionarie della Carità. La lettera è datata 5 settembre 1997, poche ore prima di morire)

* Il 10 settembre 1946, durante un viaggio in treno da Calcutta a Darjeeling per il suo ritiro annuale, madre Teresa ricevette quella che lei chiamava “l ‘ispirazione”, la sua “chiamata nella chiamata”: servire Gesù nei più poveri dei poveri.

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