Si moltiplicano gli attacchi contro la fede, in una società postcristiana

contro-cristianiIn molti Paesi è di fatto aumentata l’ostilità verso il Cristianesimo. Persino nei Paesi più cattolici, dove la religione ha sempre avuto la sua opposizione, gli eventi più recenti mostrano frequenti episodi di insofferenza, sia da parte di individui, che delle istituzioni.

Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo della città di Bologna, ha espresso forti rimostranze contro una rappresentazione blasfema della Vergine Maria, nell’ambito di una esibizione artistica locale. Il 19 giugno il porporato ha presieduto una Messa in riparazione delle offese, celebrata nel santuario mariano di San Luca, secondo quanto riportato il giorno seguente dal quotidiano cattolico Avvenire.

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Sebbene le autorità comunali, in seguito alle proteste della Chiesa, abbiano preso le distanze dalla manifestazione, questa risulta aver ricevuto il patrocinio del governo locale della città di Bologna.

Solo pochi giorni dopo è arrivata dalla Spagna la notizia, riportata dal quotidiano La Razón del 23 giugno, secondo cui la magistratura ha avviato delle indagini su talune immagini pornografiche di santi. Francisco Muñoz, esponente del Partito socialista, responsabile degli affari culturali nella regione occidentale spagnola di Extremadura, è stato denunciato per aver contribuito alla concessione del patrocinio ufficiale alle pubblicazioni del fotografo José Antonio M. Montoya.

Questi libri contengono fotografie blasfeme di natura pornografica, non solo di un certo numero di santi, ma anche di Gesù e Maria. I libri sono stati pubblicati dalle autorità dell’ente locale e uno di questi contiene anche una prefazione scritta dallo stesso Montoya.

In seguito alla pubblicazione di questi libri, qualche mese fa, le autorità ecclesiastiche hanno espresso vive proteste. Una commissione della Conferenza episcopale spagnola, in una nota pubblicata il 15 marzo scorso, ha chiesto maggiore rispetto per la fede cattolica. Le immagini contenute nei libri costituiscono non solo un’offesa ai credenti, ma rappresentano un elemento di disturbo per la coscienza di ogni persona per bene, ha affermato il comunicato.

Neopaganesimo

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Intanto, in Francia, le autorità hanno arrestato tre giovani accusati di aver profanato a maggio alcune chiese, tra cui una cappella del XVI secolo che è stata completamente bruciata. Secondo un servizio pubblicato sul quotidiano Le Monde del 26 giugno, i responsabili sono stati arrestati il 21 giugno dalla polizia della città di Quimper, nella regione della Bretagna, a nordovest del Paese.

Nei luoghi profanati sono state rilevate iscrizioni con le lettere “TABM”, che inizialmente si pensava appartenessero ad un gruppo satanico. Successivamente si è scoperto che le persone appartenevano ad un gruppo neopagano di natura celtica denominato “True Armorik Black Metal”.

Un’offesa di natura diversa è stata registrata di recente nei confronti della Chiesa di Inghilterra. La società informatica Sony, in un videogioco della PlayStation 3, ha incluso scene di violenza relative a uno scontro a fuoco nell’interno della Cattedrale di Manchester, secondo quanto riportato dal quotidiano Times il 13 giugno. Il decano della Cattedrale, Rogers Govender, ha descritto il videogioco come una “profanazione virtuale”.

In seguito alle proteste della Chiesa anglicana, sostenute in Parlamento dall’allora Primo Ministro Tony Blair, la Sony ha pubblicato le sue scuse, secondo il Times di due giorni dopo. La società ha affermato di non aver voluto arrecare aluna offesa, ma allo stesso tempo essa non ha dato indicazioni riguardo all’eventualità di ritirare il videogioco dal mercato o di effettuare una donazione in favore del lavoro educativo per i giovani svolto dalla Cattedrale contro le violenze con armi da fuoco.

Anche in Grecia si registra un ritorno del paganesimo, secondo il quotidiano britannico Guardian del 1° febbraio. L’articolo riferisce di una recente cerimonia pagana celebrata da Doreta Peppa, una pretessa fai-da-te, all’interno delle rovine del tempio di Atene dedicato a Giove, l’antico dio dei greci. Secondo il Guardian è stata la prima cerimonia di questo tipo sin dai tempi in cui l’Impero romano aveva messo al bando il culto pagano alla fine del IV secolo.

Secondo l’articolo, lo scorso anno, il gruppo Ellinais, di cui fa parte Peppa, ha ottenuto il riconoscimento legale come associazione culturale. Si è trattato di un notevole successo, poiché in Grecia tutte le religione non cristiane, salvo l’Islam e l’Ebraismo, sono vietate. L’organizzazione spera di ottenere l’autorizzazione ufficiale per svolgere le cerimonie pagane del battesimo, del matrimonio e dei funerali.

I pagani stanno avanzando anche negli Stati Uniti con il gruppo Wicca che di recente ha vinto una battaglia contro il Dipartimento USA per i veterani, secondo quanto riportato da Associated Press il 23 aprile. Il pentagramma wicca farà parte ora degli emblemi accettati nei cimiteri nazionali e sulle lapidi ufficiali per i soldati caduti. Il Governo ha accettato di aggiungere questo simbolo al suo elenco, per porre fine ad alcuni procedimenti legali avviati da un gruppo di famiglie.

Discriminazioni contro i cristiani

Un’ulteriore vittoria per i pagani arriva dalla Scozia, dove l’Università di Edimburgo ha dato il permesso alla Società pagana di svolgere la sua conferenza annuale sul campus universitario, secondo quanto riportato dal quotidiano Scotland on Sunday del 27 maggio.

La decisione ha attirato le proteste della Unione cristiana delle università, che si era vista negare precedentemente la possibilità di svolgere uno dei suoi eventi nel campus, per presunti pericoli inerenti l’omosessualità.

“Va bene che le altre religioni, come quelle pagane, possano far sentire la loro voce nelle Università, ma sembra esservi una resistenza a riconoscere lo stesso diritto anche ai cristiani”, ha osservato Matthew Tindale, un rappresentante della Unione cristiana delle università.

L’articolo cita anche Simon Dames, portavoce della Chiesa cattolica in Scozia, il quale ha dichiarato che spianare la strada ai pagani, mentre si ostacola l’incontro dell’Unione è un chiaro esempio di “cristianofobia”.

I cristiani hanno portato le loro proteste contro le discriminazioni anche di fronte alla Corte suprema inglese, secondo quanto riportato dalla BBC il 22 giugno. Lydia Playfoot, una studentessa di 16 anni, ha accusato la scuola Millais di Horsham, nel West Sussex, di discriminazione contro i cristiani, avendo vietato agli studenti di indossare l’anello di castità.

Le è stato detto dal personale della scuola di togliersi l’anello, oppure affrontare l’eventuale espulsione. Secondo la BBC, un gruppo di ragazze della scuola aveva iniziato ad indossare questo anello nell’ambito di un movimento nato negli Stati Uniti dal nome “Silver Ring Thing”.

La scuola ha sostenuto che indossare l’anello costituiva una contravvenzione delle regole che disciplinano l’abbigliamento degli alunni. Nelle sue proteste la Playfoot richiama il caso dei sikh e i musulmani che sono autorizzati ad indossare i bracciali tipici e i turbanti in classe. Essa ha anche osservato che gli altri alunni regolarmente violano le regole, tingendosi i capelli, portando anelli al naso, piercing alla lingua e distintivi.

Quando la Playfoot si è rifiutata di togliersi l’anello è stata estromessa dalle lezioni e costretta a studiare per conto suo. L’unico motivo per vietare l’anello è che la scuola si rifiuta di “rispettare quegli elementi della fede cristiana con cui non ha familiarità”, ha detto alla BBC.

L’Unione europea

Da una prospettiva più ampia, le speranze che l’Unione europea potesse ridimensionare la sua opposizione al Cristianesimo sono state di recente definitivamente deluse.

La Germania ha assunto la Presidenza di turno dell’Unione europea nel primo semestre di quest’anno e la cancelliera Angela Merkel ha dichiarato di voler riaprire il dibattito sull’eventuale citazione, nel preambolo alla nuova costituzione, delle radici cristiane del continente, secondo quanto riportato da Deutsche Welle il 24 marzo.

“Ritengo che questo trattato debba essere legato al Cristianesimo e a Dio perché il Cristianesimo è stato decisivo nella formazione dell’Europa”, ha affermato dopo l’incontro con Benedetto XVI dello scorso anno.

Ciò nonostante, la Merkel ha ammesso successivamente che non vi erano grandi speranze di poter inserire tale citazione nella nuova costituzione, secondo Deutsche Welle del 15 maggio.

In Germania, la Chiesa è preoccupata del futuro del Cristianesimo, come evidenziato in alcuni recenti commenti del Cardinale Karl Lehmann, Presidente della Conferenza episcopale tedesca. Sempre secondo un servizio di Deutsche Welle del 22 giugno, il Cardinale ha avvertito che una neutralità religiosa eccessivamente zelante potrebbe portare a considerare allo stesso modo tutte le religioni, a prescindere dalla loro storia e dal numero dei propri aderenti.

“Il legame profondo tra il Cristianesimo e il nostro ordinamento statale, che risale al Medioevo ma va anche più indietro, non può semplicemente essere ignorato”, ha affermato Lehmann in un discorso pronunciato nella città di Karlsruhe. Un legame che è oggetto di attacchi sempre più frequenti da parte delle forze anticristiane.