Storia. La Guerra di Secessione (27)

Gli Stati Uniti nel frattempo si liberavano del “problema” indiano e iniziavano la loro ascesa economica. Con una tattica che poi Garibaldi userà nella spedizione dei Mille, quella cioè dei corpi di volontari “liberatori”, si impadronirono della California, del Texas e di tutti gli stati appartenenti al Messico.

Parliamo un attimo del Texas, su cui, come al solito, è stato costruito il mito. Il Messico, cattolico, aveva abolito la schiavitù dei negri nei suoi stati, tra i quali c’era l’immenso Texas. Una minoranza, finanziata dagli Usa, dichiarò l’ “indipendenza” e si arroccò nella missione cattolica di Alamo. Gli Usa inviarono “volontari”, tra cui il famoso Davy Crockett, senatore e (ovviamente) massone. Com’è noto i Messicani del presidente Santa Ana ripresero il controllo della situazione, ma gli Americani intervennero in “fraterno” aiuto agli insorti, annettendosi il Texas e ripristinandovi la schiavitù. Da quel momento i “pacifici” Stati Uniti non cessarono più con gli interventi “fraterni” all’estero: nei due secoli della loro storia, a tutt’oggi hanno combattuto più di duecento guerre e tutte (tranne quella Civile) fuori casa. Nel secolo scorso strapparono Cuba, Santo Domingo e altro alla Spagna, ridussero ai minimi termini il Messico, imposero il loro protettorato a tutto il Sudamerica, combatterono di nuovo contro l’Inghilterra (ma questa volta le presero), ammonirono l’Europa a lasciare “l’America agli Americani” (cioè a loro).

SE PUOI.... AIUTACI:

La Guerra di Secessione non fu dovuta, come la propaganda fece credere, alla volontà di liberare gli schiavi negri. Si trattava esclusivamente di un motivo economico. Il Nord ormai si era industrializzato, mentre il Sud restava legato all’agricoltura e ai campi di cotone. Quando il problema della secessione si pose (perché il Sud rischiava di finire strangolato dal Nord), la liberazione degli schiavi non era affatto all’ordine del giorno. Dichiarata la guerra al Sud Lincoln proclamò la liberazione degli schiavi, ma non negli Stati che si erano schierati col Nord.

La guerra fu spietata e tesa, alla giacobina, all’eliminazione totale dell’avversario. Apparvero alcune novità che avrebbero fatto scuola: la mitragliatrice, le trincee, le corazzate, il filo spinato e i campi di concentramento. Il Sud fu schiacciato, raso al suolo e semisterminato. I negri, dichiarati “liberi”, furono solo liberi di restare disoccupati in un mondo meccanizzato che aveva sempre meno bisogno di braccia. In più si accorsero che anche i nordisti li tenevano per “inferiori”: solo al tempo di Kennedy cessò l’obbligo per i negri di avere un asterisco accanto al loro nome sugli elenchi telefonici.

Rino Camilleri – Fregati dalla scuola