Storia. La guerra nel Medioevo

La Chiesa non ha mai insegnato l’ “obiezione di coscienza”. Sa che c’è il peccato originale e la guerra è inevitabile. Il cristiano è pacifico, non “pacifista”, perché non sempre la pace è meglio della guerra. Infatti dice san Tommaso che la pace è “tranquillità nell’ordine”. Dunque senza giustizia non ci può essere pace. E spesso la pace va imposta e difesa. Per questo esiste la polizia. Ma la Chiesa riuscì in qualche modo a umanizzare la guerra. Ci si può combattere, infatti, senza farlo da bestie.

Pensiamo alla differenza tra un duello di gentiluomini settecenteschi e una odierna rissa da stadio. I primi erano lì per uccidersi, certo (anche se le regole permettevano una “soddisfazione” al “primo sangue”), ma lo facevano scambiandosi cortesie e dandosi del “lei”.

SE PUOI.... AIUTACI:

Poi fino alla Rivoluzione francese la guerra fu un affare di mestiere. Nessuno era obbligato. Per questo le guerre medievali si risolvevano in zuffe di pochi contro pochi, lontano dai centri abitati e pure dalle colture. Conquistare un territorio devastato, infatti, non serviva a nessuno. Non solo. Poiché era più vantaggioso far prigioniero un nemico per cavarne un riscatto, i morti finivano per essere pochi. La mischia si svolgeva più furibonda attorno ai cavalieri più riccamente addobbati, in vista di un riscatto più cospicuo. Ma questi cavalieri erano anche quelli meglio addestrati, così la cosa si risolveva tra gente di mestiere. Nella famosa battaglia di Anghiari -si lamenta Machiavelli, stigmatizzando la scarsa “serietà” delle guerre dell’epoca- ci fu un solo morto (per di più caduto, da solo, di sella).

E’ la Rivoluzione francese a inaugurare le guerre “ideologiche”, quelle cioè in cui si cerca di imporre le proprie idee ai conquistati. Essa inventa anche l’ “esercito di popolo”, arruolando per forza tutti i maschi. I Francesi (visto che la loro era una guerra ideologica) non fecero più distinzione tra combattenti e civili e depredarono l’Europa. Quando gli altri popoli si videro di fronte una valanga di milioni di armati dovettero adeguarsi per difendersi. Così la guerra divenne massacro indiscriminato e i morti cominciarono a contarsi a milioni.

Rino Camilleri (Fregati dalla scuola)