Archivi tag: aiuti economici

Famiglia: guida a tutte le agevolazioni 2017

agevolazioniarticolo in fase di revisione

Ecco i sussidi che lo Stato offre ai nuclei familiari in difficoltà.
(ndr: come Amici di Lazzaro, sosteniamo solo famiglie e donne vittime di sfruttamento e tratta, tutte le altre situazioni lle indirizziamo alle Caritas e SanVincenzo del territorio)

La crisi sembra non voler terminare mai e molte famiglie si trovano in difficoltà ad arrivare a fine mese. Anche le nascite, purtroppo, sono in calo, in considerazione del timore di molti italiani di non riuscire a gestire il peso economico che una famiglia può
generare. Timore che colpisce anche numerosi giovani, restii a sposarsi. Ma la famiglia è la cosa più importante
che c’è e non bisogna dimenticare che, nonostante tutto, lo Stato italiano offre alcune agevolazioni per sostenerla. Vediamo, in breve, quali sono quelle disponibili per il 2017.

Bonus su utenze e tasse.
Le prime agevolazioni offerte ai cittadini in difficoltà e con reddito basso sono quelle relative alle utenze e ad alcune tasse. Si pensi alla possibilità di vedersi applicato uno sconto sulla bolletta della luce e del gas della durata di 12 mesi e rinnovabile annualmente, concesso
alle famiglie con Isee non superiore a 7.500 euro, elevato a 20.000 nel caso in cui vi siano più di tre figli a carico. Si pensi ancora alla possibilità di pagare in maniera ridotta la bolletta dell’acqua,
concessa da alcuni Comuni in presenza di requisiti definiti dagli stessi in maniera variabile. Si pensi ancora allo sconto del 50% sul canone Telecom (e non sulle telefonate) concesso nei casi in cui nel
nucleo familiare sia presente un titolare di pensione di invalidità civile, un titolare di assegno sociale, un disoccupato o una persona che abbia più di 75 anni di età e in cui il reddito familiare non superi gli euro 6.713,94. Venendo alle tasse, in alcuni Comuni sono previste riduzioni o addirittura esenzioni dalla Tari, per le famiglie a basso reddito. Anche il tanto discusso canone Rai può non essere più un
problema per i cittadini che abbiano più di 75 anni di età e un reddito Isee non superiore ad euro 6.713.94.

Bonus per i figli.
Ancora più numerosi sono i bonus indirizzati a sostenere le famiglie con figli. Iniziamo dal bonus bebè, ovverosia l’assegno corrisposto alle famiglie con Isee sino a 25mila euro e consistente in un assegno mensile di 80 euro per ciascun figlio nato o adottato negli anni 2015, 2016 e 2017. Tale beneficio dura sino al compimento del terzo anno di età del bambino cui si riferisce e il suo importo è raddoppiato per le famiglie il cui Isee non superi i 7mila euro. Un altro sussidio a
sostegno della genitorialità è rappresentato dal bonus famiglie numerose, ovverosia dalla detrazione fiscale complessiva di 1.200 euro destinata alle famiglie in cui vi siano almeno quattro figli a carico.
Non dimentichiamo, poi, i voucher baby sitter e asili nido, ovverosia il contributo mensile di 600 euro richiedibile dai genitori in alternativa al congedo parentale e utilizzabile per pagare la retta dell’asilo o il servizio di baby sitting. Si è ancora in attesa della family card, introdotta dalla legge di stabilità 2016 con lo scopo di permettere alle famiglie con almeno tre figli a carico di chiedere sconti su
determinati beni e servizi.
Il bonus libri.
Un’altra interessante agevolazione è rappresentata dal bonus libri, che i Comuni erogano, al ricorrere di requisiti diversi a seconda della Regione di appartenenza, alle famiglie a basso reddito per l’acquisto di libri di testo e materiale necessario ai figli che frequentano la scuola
dell’obbligo.

La social card e l’assegno familiare.
Da ultimo va ricordata la possibilità di richiedere la social card
e l’assegno familiare. La prima si concretizza in un sussidio di 40 euro mensili corrisposto alle famiglie a basso reddito in cui vi sia un minore di tre anni o un adulto di età superiore a sessantacinque anni.
L’assegno familiare, invece, è erogato dai Comuni ai nuclei familiari di cui facciano parte almeno un genitore e tre figli minori e il cui Isee non superi 8.555,99 euro.

Piccola guida agli assegni per la nascita di un figlio

bambino_salvadanaio_Gli assegni alla nascita di un figlio spettano in generale a cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie (con regolare carta o permesso di soggiorno) residenti in Italia al momento del parto.
In questa pagina, le risposte essenziali a tre domande:
1 – Quali sono le condizioni per averli?
2 – A chi bisogna fare la domanda e quando?
3 – Di quale entità sono gli assegni?

Assegno di maternità dello Stato [1]
Può richiederlo la madre lavoratrice o con almeno 3 mesi di contribuzione tra i 18 e i 9 mesi prima del parto (lavoro subordinato, parasubordinato, autonomo). [1] Bisogna fare la domanda all’INPS entro sei mesi dalla nascita. Sarà erogato entro 120 giorni dalla data della domanda. [1] L’ammontare della misura intera è di circa 1.900 euro.

Assegno di maternità dei Comuni (erogato dall’INPS) [1]
La madre ne ha diritto in presenza di determinati requisiti di reddito e patrimonio (indicatore ISEE). Non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali. La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino. [1] L’ importo complessivo è di circa 1.545 euro.

Assegno per nucleo familiare con tre figli minori (erogato dall’INPS in due rate semestrali) [1]
Ne hanno diritto le famiglie con almeno 3 figli minori e con redditi e patrimonio limitati (verifica valore ISEE). [1] La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale si chiede l’assegno. L’importo è di 141 euro mensili per 13 mensilità annue, e se ne ha diritto fino a quando il nucleo ha tre figli in minore età.

Incentivo economico per gli anni 2015-2017 [1]
È previsto per ogni bambino nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 se l’ISEE del genitore richiedente è inferiore ai 25.000 euro. L’importo dell’assegno è raddoppiato se l’ISEE è inferiore ai 7.000 euro. [1] La domanda deve essere presentata telematicamente all’INPS entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione (altrimenti si perdono delle mensilità). [1] L’assegno consiste in 80 euro al mese dal mese di nascita fino al compimento del terzo anno di età o dal mese di ingresso nel nucleo familiare se il bimbo è adottato. La cifra è raddoppiata (160 euro) se l’ISEE è inferiore a 7.000 euro

Bonus bebè (Regione Piemonte) Non è più in vigore.

Insieme a papà (Regione Piemonte)
È valido fino al 30.11.2015, ma in attesa di proroga . [1] Spetta ai padri lavoratori del settore privato che fruiscono di congedo parentale (astensione facoltativa) al posto della madre lavoratrice dipendente, nel primo anno di vita del figlio. [1] La domanda è da presentare alla Regione Piemonte, dopo aver ottenuto il congedo parentale. Info: tel. 800 333444. [1] Il contributo consiste in 400 euro per ogni mese di congedo parentale.