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Le nostre necessità e segnalazioni del mese

Le nostre necessità e segnalazioni del mese.

1) Risma di carta bianca e colorata
2) 4 portatili con Windows Seven per corsi di informatica gratuiti da fare a ragazzini
3) lenzuola matrimoniali e copripiumone singolbanner poverio
4) frigo in buono stato
5) libri e fumetti
6) Zaini in buono stato e scarpe per bambini e ragazzini dai 0 ai 16 anni

 

Cerchiamo percussionista per la preghiera dell’associazione

Contattateci:  tel.3404817498 (anche su Whatsapp)
info@amicidilazzaro.it

 

TROVATI E DATI 4) 350 PANDORI (semplici senza ripieni- NO PANETTONI) per le tante famiglie e ragazze in difficoltà a cui daremo dei pacchi a Natale (AGGIORNAMENTO: trovati 290 grazie a Ezio, Lella, Teresa, Paola e Piero, Paola e Roberto, Giorgio, Lucia, Stefano, Francesca, Ricky, Roberto e amici di Taize’,  Sonia, grazie agli scout di Piossasco e Rivoli, parrocchia di Carmagnola, Pigi, Elisa, Andrea, Pablo, Tullio, Carlotta, Francesca, Arianna, Don Beppe, Don Ottorino, Federico, Paola e tanti altri che ora ci sfruggono…)
TROVATI E DATI SOLO BISCOTTI
5)
biscotti e (ancora 65) pacchettini di cioccolatini per pacchi viveri natalizi alle famiglie disagiateTROVATI e DATI 8) gioco da tavola per ragazzini (medie-superiori)
TROVATI e DATI  9)
biciclette complete (in totale 7)
TROVATI e DATI  10)
alberi di natale e presepi (trovati/dati solo 2)

 

Un bicchiere di latte che valeva una vita

Un giorno, un povero ragazzo che cercava di pagarsi gli studi vendendo fazzolettini di carta e altri oggettini di poco valore ai passanti o bussando di porta in porta, si accorse di avere in tasca solo pochi centesimi e di essere terribilmente affamato.
Decise che avrebbe chiesto qualcosa da mangiare alla prossima casa. Tuttavia si sentì mancare di coraggio quando ad aprire la porta venne una graziosa bambina dai grandi occhi verdi.
Così, invece di cibo, chiese un bicchiere d’acqua.
La bambina si accorse della sua fame e gli portò un grosso bicchiere di latte.
Il ragazzo la ringraziò calorosamente e poi chiese: «Quanto le devo?»,
«Non mi deve niente» rispose la bambina. «La mamma dice che non si deve niente per la gentilezza».
Lui replicò: «Allora grazie, grazie con tutto il mio cuore».
Appena Howard Kelly lasciò quella casa, non si sentiva meglio solo fisicamente, ma la sua fede in Dio e nell’umanità era cresciuta molto.
Era sul punto di rinunciare e rassegnarsi a non studiare, ma quel piccolo gesto gli aveva ridato la forza e la volontà di continuare a lottare.
Molti anni dopo, quella stessa bambina, ormai adulta, si ammalò gravemente. I dottori locali non sapevano che fare. Alla fine la mandarono in una grande città dove c’erano degli specialisti in grado di curare quella malattia così rara.
Il dottor Howard Kelly, una vera celebrità nel campo, fu uno degli invitati per il consulto.
Quando il professore udì il nome della città da cui proveniva la donna, una strana luce gli brillò negli occhi. Accorse immediatamente nell’ospedale e si fece indicare la camera dell’ammalata.
La riconobbe immediatamente, e non solo per gli occhi verdi. Subito dopo si avviò verso la stanza dove si teneva il consulto deciso a fare di tutto per salvare la vita della donna.
Da quel momento dedicò tutto il tempo possibile a quel caso. Dopo una lunga e strenua lotta, la battaglia fu vinta. Il professor Kelly chiese all’ufficio amministrativo dell’ospedale di passare a lui il conto finale della spesa. Lo esaminò e poi scrisse alcune parole in un angolo del foglio.
Il conto fu poi portato alla paziente. La donna esitò ad aprirlo: era sicura che avrebbe dovuto impegnare tutto il resto della vita per pagare quel conto certo salatissimo.
Alla fine con cautela lo sbirciò, ma la sua attenzione fu subito attirata dalle parole scritte a mano su un lato del conto.
Lesse queste parole: «Pagato totalmente con un bicchiere di latte».
Ed era firmato: dottor  Howard Kelly. (storia vera)

«Chi darà anche solo un bicchiere d’acqua fresca, a uno di questi piccoli perché è mio discepolo, vi assicuro che riceverà la sua ricompensa».
(Vangelo di Matteo 10, 42)

Amici di Lazzaro per aiutare il Sud Sudan (Juba)

Dopo 20 anni di guerra tra il nord islamico ed il sud a maggioranza cristiana, 2 milioni di morti e 4 milioni di rifugiati, in seguito al referendum del 2011,  il Sud Sudan è diventato indipendente. Il paese, la cui denominazione ufficiale è Repubblica del Sudan del Sud, è ricco di petrolio che non può sfruttare al meglio per via della mancanza di accesso al mare ed è uno degli Stati più poveri e meno sviluppati del mondo.

IL PROGETTO A JUBA (capitale del SUD SUDAN)

Scopo del progetto è la messa a coltura di un terreno molto fertile che non necessita di investimenti per l’irrigazione, con una estensione di circa 1 Km x 1 km, ovvero circa 100 ha, in parte occupati da costruzioni. A coltivare il terreno provvedono un centinaio di donne di un vicino campo di rifugiati, in cui vivono circa 5.000 persone, prevalentemente donne e bambini.

Vorremmo aiutare circa 100 donne, cui sono garantiti i pasti per 250 giorni,  che seguono corsi di addestramento per imparare a lavorare la terra. Il frutto del loro lavoro nel primo anno e’ stato sorprendente rendendo ogni famiglia autonoma economicamente grazie all’abbondanza del raccolto. Con 20 euro si comprano gli attrezzi per una famiglia. Con 200 euro si sostiene l’addestramento (e quindi si rende indipendente) di una donna.

PER SOSTENERE IL PROGETTO:  AMICI DI LAZZARO    C/C postale 27608157 BancoPosta IBAN:  IT 98 P 07601 01000 0000 27608157

Un aiuto ai bambini in Iraq. Hanno bisogno di noi

E’ partita la nostra raccolta fondi 2017 per l’ #‎Iraq.
Negli anni passati abbiamo aiutato una parrocchia a Baghdad, progetto poi interrotto nel 2013.
Riprendiamo oggi questa iniziativa per sostenere le tante persone che fuggono dal terrorismo che in Iraq miete migliaia di vittime ogni anno.
Siamo alla ricerca dei primi 1000 euro per un piccolo progetto in un grande campo profughi in Iraq, dove sosterremo iniziative per i bambini,in particolare gli orfani e gli sfollati: sostenendo la scuola, la salute e l’educazione.
Per motivi di sicurezza non possiamo divulgare il nome del referente sul posto. Ma scriveremo ai donatori maggiori dettagli e la rendicontazione sarà online.
Per donare: “Amici di Lazzaro” con C/C postale 27608157
o con l’IBAN: IT 98 P 07601 01000 0000 27608157
causale: “progetto Bimbi Iraq 2016”

 

 

La fuga di Joy e la voglia di cantare

retratos-de-niños-negrosJoy (Nigeria) prima ha vissuto il dramma della tratta, poi è stata accolta per un periodo per vivere al sicuro dagli sfruttatori. Infine ha iniziato un percorso (la seconda accoglienza) per reinserirsi e diventare autonoma economicamente e socialmente.
Ecco cosa racconta della sua esperienza
La strada: “Ci ho lasciato i miei silenzi (tanto per cominciare) di quando mi caricavano e non sapevo una parola della loro lingua, e capivo solo a suon di schiaffi… ”
La casa di fuga: “Della casa di fuga ricorderò sempre due cose: il lavoro e la fiducia. Il lavoro, perché è ciò che mi ha rimesso in piedi … la fiducia perché devi sapere quando puoi fidarti, e quando lo capisci devi farlo e basta”
La casa di seconda accoglienza: “Ne sono passati otto di mesi da quando sono arrivata, e guardo avanti … per superare le difficoltà servono due cose: gli amici di cui fidarsi e a cui voler bene, e la voglia di cantare”

Se volete aiutare altre ragazze contattateci e sosteneteci

 

Un aiuto alle donne vittime di sfruttamento: progetto 50×100

Lanciamo un appello per il sostegno di donne in difficolta’:
si tratta di casi che le Caritas e i centri d’ascolto parrocchiali non sono in grado di gestire perché troppo complicati ed onerosi, donne e famiglie di ex vittime di tratta che a causa della crisi economica versano in difficili condizioni.

Abbiamo un elenco di 90 di questi nuclei famigliari, circa 350 tra genitori e bimbi, negli anni infatti oltre 350 ragazze hanno  lasciato la strada e tante altre sono rimaste in contatto con noi per altri aiuti e sostegno.

ALCUNE DELLE STORIE del 2017

Oltre ai casi di ragazze che aiutiamo a scappare e a trovare rifugio presso di noi o altre strutture abbiamo anche molti casi concreti come questi:

Jenni e’ accolta in un piccolo appartamento e sta cercando lavoro, sa poco l’italiano ed e’ stata venduta dalla famiglia a degli sfruttatori.
Ha pochi riferimenti e ha tanto bisogno di aiuti e amicizie nuove.

Lucia ha problemi di salute e problemi famigliari enormi,
ha una casa popolare ma non ha un lavoro stabile.
La figlia ha dovuto smettere gli studi pur di aiutare la mamma a pagare l’affitto.

Lidia e’ anni che gira per comunità e accoglienze, ha problemi di salute, iniziati quando era sfruttata.

Lorenzo piange sempre quando viene a prendere i pacchi da noi
Ha lavorato tanti anni ma ora non ce la fa piu’. Ha sposato una ragazza che prima del matrimonio era sfruttata.

Patricia si e’ sistemata e ha trovato lavoro. Ha fatto 3 anni in comunità per vittime di tratta, ha studiato da zero, imparando a scrivere e leggere. Quest’anno e’ stata assunta a tempo indeterminato. Non ha piu’ bisogno di noi,

COME LE AIUTIAMO: pacchi viveri, vestiario per bimbi, voucher per lavoretti e borse di studio per frequentare dei corsi di formazione ed esperienze formative.

Cerchiamo 100 persone che donino 50 euro l’una, per poter andare avanti fino a fine anno.
Chiediamo a tutti voi di essere generosi e far girare la richiesta di aiuto.

clicca qui per sapere COME DONARE


ALCUNE DELLE STORIE del 2016

Emma ha lasciato la strada vari anni fa, ha con fatica trovato vari lavori. L’ultimo di questi e’ stata una assunzione in regola, che e’ pero’ terminata con un grave incidente sul lavoro che l’ha sfigurata.
Successivamente il datore di lavoro e’ deceduto.
Ora ha problemi di salute, problemi economici e di lavoro.
Attendiamo che ottenga invalidita’ e pensione, oltre a un dovuto risarcimento per l’incidente. Per ora però non ha nulla…

Linda ha un marito buono che però ha poche ore di lavoro.
A malapena pagano l’affitto. E’ disperata perché e’ rimasta molto indietro con bollette e spese condominiali. Ha pensato di tornare sulla strada per disperazione. Poi ha desistito e trovato un po’ di aiuto da noi

Marco e Lisa hanno un lavoro precario e qualche ora di pulizia nelle case.  Stanno per rimanere senza casa, e hanno due figli piccoli.

Gioia ha scoperto che suo figlio ha problemi grossi di salute, non ha lavoro e il marito (disoccupato e nullatenente) e’ scappato lasciandola sola con mille problemi. Ha anche un altro figlio che sta bene anche se non va bene a scuola.

Anita ha lasciato la strada da poco, però e’ analfabeta e  ha qualche problema comportamentale che le rende difficile se non impossibile trovare un lavoro. Cercheremo di rimpatriarla in Nigeria con un progetto per lavorare a Lagos (Nigeria)

Vera ha trovato lavoro dopo un corso che le abbiamo fatto fare, si e’ sistemata ed ora e’ lei ad aiutarci e inviare altre donne bisognose.

Il ringraziamento dei cristiani di Aleppo fuggiti in Libano.

Il ringraziamento dei cristiani di Aleppo fuggiti in Libano.
Dobbiamo continuare ad aiutarli!

“Vorrei estendere il mio sincero ringraziamento a voi per l’aiuto ai vostri fratelli di rifugiati siriani in Libano, in particolare a noi che viviamo lontani dalle nostre case e viviamo in effetti un momento difficile e doloroso, e chiedo a Dio di darvi aiuto e cosa volete tutto l’ anno, e felicità”
George (siriano in Libano)

5-10-20-50 euro per i rifugiati cristiani siriani in Libano..
 

Per sostenere i  progetti a favore dei cristiani perseguitati:

AMICI DI LAZZARO
IT 98 P 07601 01000 0000 27608157
(Bic / swift BPPIITRRXXX)

causale “Siria 2017”

un aiuto per i bambini ucraini

amici di lazzaro ucrainaOgni tanto vedendo in televisione le immagini provenienti dall’Ucraina ci si chiede come aiutare, soprattutto pensando ai bambini che vivono in situazioni così difficili.
Alla nostra preghiera mensile venuto a trovarci don Lucas Walawski, che è parroco in Ucraina  a Skole nella provincia di Lviv.
Nelle prossime settimane accoglierà bambini provenienti dal confine con la Russia, zona in piena guerra.
Si tratta di un un semplice campo estivo in cui darà loro modo di vivere qualche settimana lontani da spari, bombe e brutte notizie…
Il nostro amico Danilo andrà a dare una mano e sarebbe bello potergli dare qualche aiuto economico per dare a quei bambini una accoglienza ancora migliore.
Non è possibile inviare materiale per problemi di frontiera e dogana, quindi chi volesse contribuire può farlo tramite il nostro conto corrente.
Siccome i tempi sono strettissimi, vi chiediamo di comunicarci anche via mail (info@amicidilazzaro.it) o via sms (3404817498)quanto donate per poter anticipare i tempi di comunicazione bancaria che sono di 2-3 settimane.

Ecco come aiutare 
Conto corrente postale 27608157 oppure IBAN   IT 98 P 07601 01000 0000 27608157 (BANCO POSTA)
Grazie!!

Cosa abbiamo fatto nel 2013 per aiutare le famiglie

Carissimi amici, amiche, volontarie e volontari, sostenitori e simpatizzanti dell’associazione,
il 2013 volge al termine e si può fare un primo bilancio dell’anno.
Con alcuni articoli vorrei rendere conto di quel che si è fatto nelle varie iniziative degli Amici di Lazzaro.
La crisi che avvolge il paese e la nostra Torino, si è fatta sentire in vari modi.
Il più eclatante è nel numero di famiglie e mamme che ci hanno chiesto aiuto, sono sempre di più (quasi 150 nuclei, quasi 500 persone di cui gran parte bambini) e sempre più disperate e sono davvero poche le risorse economiche per aiutarle. Noi siamo un po’ specializzati nelle nigeriane (ex vittime di sfruttamento che negli anni passati abbiamo aiutato a lasciare la strada e che ora hanno perso il lavoro e tante altre ex vittime inviateci dalle altre associazioni antitratta e da assistenti sociali ed enti pubblici) e nelle famiglie povere e anziane dei lunapark (italiani che non hanno più nessuna attrazione per vivere o che comunque sono alla fame vera), con cui siamo in contatto dai tempi in cui facevamo catechismo nelle loro piccole roulotte.
Per aiutarle riceviamo aiuti dal Banco Alimentare, da alcuni supermercati e negozi, dal Sermig e da tanti amici che portano la loro spesa solidale ogni mese per un’altra famiglia.
Abbiamo pagato loro alcune migliaia di euro (il conto esatto lo avremo ai primi di gennaio) di bollette, di affitti, di cure mediche, grazie alle donazioni di tutti voi. Ad esempio una decina di amici hanno donato 60 euro per una anziana malata di tumore a cui mensilmente diamo un piccolo aiuto per integrare la pensione (400 euro) con cui paga affitto e le altre spese.
Molte famiglie hanno avuto la casa popolare o ne hanno fatto richiesta, altre famiglie le abbiamo mandate a scuola e a corsi di riqualificazione. Alcune mamme si sono inventate lavori di vendita di fiori, di scope, di vestiti usati, di oggetti di seconda mano.
A tutte stiamo insegnando a tagliare qualsiasi spesa non indispensabile e vorremmo insegnare loro un po’ di cucina povera per cucinare spendendo poco. Grazie a tantissimi di voi abbiamo anche dato vestiti e scarpe per i bambini e ragazzini/e.
Potete venire anche a conoscere le famiglie al lunedì e venerdì pomeriggio e al martedì e mercoledì mattina e magari invitarle a casa vostra ogni tanto (abbiamo famiglie che abitano insieme perchè non riescono a pagare l’affitto e stanno 8-9 persone in 50 mq).
Vi chiedo quindi di pregare, di condividere queste poche righe e se potete di aiutare come e quando potrete!
Un abbraccio a tutti. Grazie a tutti per esserci vicini.

Paolo

Per aiutare con una donazione a “Amici di Lazzaro”
PosteItaliane C/C postale 27608157
BancoPosta IBAN: IT 98 P 07601 01000 0000 27608157

associazione Amici di Lazzaro  c.f. 97610280014 via Giolitti 21 10123 – tel. 340 4817498 info@amicidilazzaro.it

(Progetto terminato) Bimbi in Egitto (Casa Letizia)

“Il sorriso dei bimbi scioglie anche le pietre”
A El-Minia  a sud del Cairo un sacerdote cattolico ha realizzato una piccola casa accoglienza per bambini orfani: li si accoglie, si da loro una educazione e tanto affetto.
Si chiama Casa Letizia, nata con una donazione per la dipartita di Letizia, una donna che tanto sognava di apire una casa di accoglienza per i bimbi.

A questa iniziativa come Amici di Lazzaro abbiamo dato sostegno e collaborazione perché si e’ trattato di un progetto molto attuale visti i grossi problemi che la comunità cristiana copta affronta in Egitto in questo momento di instabilità e anche di persecuzione.

Il progetto bimbi in Egitto, e’ stato sostenuto per due anni da  Amici di Lazzaro, donando ad una associazione in loco

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Inoltre è’ stato acquistato un deserto di 35 ettari dove sorgerà un villaggio, completo di case e servizi per accogliere gli ultimi della società: la terra potrà essere coltivata,e insieme all’allevamento degli animali fornirà risorse di vita per i poveri.

I ragazzi del centro Emmanuel (ragazzi che escono dalle tossicodipendenze) saranno i primi costruttori del proprio futuro! Con l’aiuto della Provvidenza attraverso il cuore della gente  l’associazione Bambino Gesù ha costruito 2 pozzi , portato a termine 600 metri di impianto di irrigazione sotterranea, piantato 4000 piante di recinzione, 800 piccoli alberi di limone e mandarini, 1800 tra mango e fichi.

L’Egitto non ispira simpatia nell’opinione pubblica, si fatica a trovare benefattori per questo paese, ma speriamo in voi…..

Al momento l’Associazione ha sospeso il progetto perché le difficili condizioni politiche ci rendono difficile controllare a distanza l’andamento del progetto.

Giovanni Paolo II sulla tratta delle persone

254305_176648549060743_2541215_nRiportiamo una lettera sempre attuale di Giovanni Paolo II sulla tratta delle persone, dal titolo:

“SCHIAVITÙ DEL XXI SECOLO: LA DIMENSIONE DEI DIRITTI UMANI NELLA TRATTA DELLE PERSONE”
In occasione della “Conferenza Internazionale: schiavitù del XXI secolo:  la dimensione dei diritti umani nella tratta delle persone”

Il commercio di persone umane costituisce un oltraggio alla dignità umana e una grave violazione dei diritti umani fondamentali. Già il Concilio Vaticano II aveva definito “vergognose” “la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni del lavoro con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili” e che “mentre guastano la civiltà umana, ancor più inquinano coloro che così si comportano … e ledono grandemente l’onore del Creatore” (Gaudium et spes, n. 27). Queste situazioni sono un affronto ai valori fondamentali condivisi da tutte le culture e da tutti i popoli, valori radicati nella natura stessa della persona umana.

L’aumento allarmante del commercio di esseri umani è uno dei pressanti problemi economici, sociali e politici associati al processo di globalizzazione. È una grave minaccia per la sicurezza delle singole nazioni e un’improcrastinabile questione di giustizia internazionale. (..)
Chi può negare che le vittime di questo crimine sono spesso i membri più poveri e più indifesi della famiglia umana, “gli ultimi” fra i nostri fratelli e fra le nostre sorelle?

In special modo, lo sfruttamento sessuale di donne e di giovani è un aspetto particolarmente ripugnante di questo commercio e va riconosciuto come violazione intrinseca della dignità e dei diritti umani. L’irritante tendenza a considerare la prostituzione come un affare o un’industria non solo contribuisce al commercio di esseri umani, ma è di per sé la prova di una crescente tendenza a separare la libertà dalla legge morale e a ridurre il ricco mistero della sessualità umana a un mero prodotto di consumo.

Per questo motivo, ho fiducia nel fatto che la Conferenza, affrontando le importanti questioni politiche e giuridiche legate alla risoluzione del problema che questa piaga moderna rappresenta, esplorerà anche le profonde questioni etiche sollevate dalla tratta di esseri umani. Bisogna prestare attenzione alle cause più profonde dell’aumeprostituzione e sfruttamentontata “domanda” che alimenta il mercato della schiavitù umana e tollera il costo umano che ne deriva. Un approccio sano a tali questioni porterà anche all’analisi degli stili di vita e dei modelli di comportamento, in particolare a proposito dell’immagine della donna, che generano quella che è divenuta una vera e propria industria di sfruttamento sessuale nei Paesi industrializzati. Parimenti, nei Paesi meno avanzati, dai quali proviene la maggior parte delle vittime, bisogna sviluppare meccanismi più efficaci di prevenzione della tratta di persone e di riabilitazione delle sue vittime.

Dal Vaticano, 15 maggio 2002

GIOVANNI PAOLO II
fonte: http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/letters/2002/documents/hf_jp-ii_let_20020515_tauran_it.html