Valutazione di dieci anni di politiche sulla prostituzione in Svezia e Olanda

Il 1° ottobre 2000 l’Olanda ha tolto il divieto sulle “case chiuse” risalente al 1911. Da allora, vari studi del Centro Documentazione e Ricerca Scientifica del Ministero della Giustizia olandese (WODC) e della polizia nazionale (KLPD) si sono concentrati sull’impatto della depenalizzazione dello sfruttamento della prostituzione in Olanda.

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La situazione delle persone che esercitano la prostituzione è peggiorata
Lo studio “Daalder”3 condotto per il Ministero della Giustizia rivela che: • “Non c’è stato alcun miglioramento significativo delle condizioni delle persone che si prostituiscono”. • “Il benessere emotivo delle donne che esercitano la prostituzione è ora peggiorato rispetto al 2001 in tutti gli aspetti considerati”. • “È aumentato l’uso di sedativi”. • Le richieste di uscita da questo settore sono state numerose, ma solo il 6% dei comuni offre l’assistenza necessaria. Tra il 50 e il 90% delle donne che si prostituiscono legalmente “lavora contro la propria volontà” Questi dati sono stati svelati nel 2008 dalla polizia nazionale olandese (KLPD) in uno studio sul settore della prostituzione legale intitolato “Keeping up appearances”4.

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In questo studio la polizia dà una valutazione molto preoccupante della legge che depenalizza lo sfruttamento della prostituzione. Causa diretta dello studio è stata il caso Sneep, in cui due “protettori” turco-tedeschi, coadiuvati da 30 complici, sono stati condannati per sfruttamento di e violenza nei confronti di più di 100 donne in Olanda, Germania e Belgio. Ciò che colpisce è che tutte queste donne, sfruttate con estrema violenza in Olanda, si trovavano in “case chiuse” legali, con licenza, tassate e autorizzate dallo Stato. Il crimine organizzato ha mantenuto il controllo sul settore legale dell’industria del sesso Nel 2011 Lodewijk Asscher, vice-sindaco del comune di Amsterdam e nuova figura del partito laburista olandese, ha dichiarato che depenalizzare lo sfruttamento della prostituzione era stato un “errore nazionale”5 e che il governo era stato “riprovevolmente ingenuo”.

Un rapporto congiunto della Città di Amsterdam e del Ministero della Giustizia6 mostra infatti come gran parte del settore legale dell’industria del sesso perpetui lo sfruttamento e la tratta di esseri umani. Metà degli esercizi autorizzati di prostituzione e bar (dove si vende marijuana) ha uno o più manager con precedenti penali. La depenalizzazione dello sfruttamento della prostituzione e la legalizzazione dell’industria del sesso non hanno impedito l’aumento della prostituzione “nascosta” o “illegale” Nel 2010 i l RIEC Noord-Holland, un organo governativo deputato alla prevenzione del crimine, ha pubblicato uno studio7 secondo il quale solo il 17% degli annunci di prostituzione pubblicati sui giornali e su internet riguarderebbero postriboli legali.

1 Valutazione condotta con il supporto di Mouvement du Nid Francia – 2 Fonte: “On legalised prostitution in the Netherlands”, Karin Werkman, 2012 – 3 Daalder, A. L. (2007). Prostitution in the Netherlands since the lifting of the brothel ban [English version]. The Hague. WODC/Boom Juridische Uitgevers. – 4 KLPD (Korps Landelijke Politiediensten) – Dienst Nationale Recherche (juli 2008). Schone schijn, de signalering van mensenhandel in de vergunde prostitutiesector. Driebergen. – 5 http://www.lemonde.fr/m/article/2011/12/23/pays-bas-flop-de-lalegislation- de-la-prostitution_1621755_1575563.html. – 6 Gemeente Amsterdam, Ministerie van Veiligheid en Justitie; Projectgroep Emergo (2011). Emergo – De gezamenlijke aanpak van de zware (georganiseerde) misdaad in het hart van Amsterdam. Achtergronden, ontwikkelingen, perspectieven. Amsterdam: Boom Juridische Uitgevers. – 7 RIEC Noord-Holland (19 ottobre 2010). Methodiek ‘Inzicht in prostitutiebranche’.

 

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Svezia
8 Il governo svedese ha pubblicato nel 2010 una valutazione della legge del 1999 che proibisce l’acquisto di sesso (e non la vendita di sesso)9. La valutazione è stata condotta dal Ministero della Giustizia.10 Contrastando la domanda, la proibizione dell’acquisto di sesso funge da barriera contro la proliferazione del crimine organizzato, i trafficanti e i “protettori” in Svezia. Secondo la polizia nazionale svedese, la legge ha contribuito alla lotta contro le reti internazionali di sfruttatori. Contrastando la domanda, quindi riducendo le possibilità di guadagno proveniente dallo sfruttamento della prostituzione, la Svezia ha scoraggiato le reti criminali internazionali a investire sul suo territorio.11 Il numero di persone sfruttate nella prostituzione su strada è dimezzato e c’è una generale stabilizzazione del numero di persone che esercitano la prostituzione, contro un significativo aumento dello stesso nei paesi limitrofi.

• Il numero di persone sfruttate nella prostituzione su strada è dimezzato dal 1999, mentre è triplicato in Danimarca e Norvegia nello stesso periodo. Non vi sono prove di una maggior propensione degli uomini svedesi a viaggiare all’estero per comprare sesso.

• La prostituzione attraverso internet è aumentata in Svezia, così come in altri paesi, a causa del generalizzato sviluppo delle tecnologie informatiche. Il numero di persone che offrono prestazioni sessuali tramite pagine o pubblicità via internet è comunque molto maggiore nei paesi limitrofi, come la Danimarca e la Norvegia12. La proporzione di persone che si prostituiscono provenienti da paesi terzi non è aumentata tanto quanto nei paesi vicini, in cui è invece esplosa.

• Non si è registrato un aumento della prostituzione ‘nascosta’. I servizi sociali e la polizia sottolineano come l a prostituzione non possa andare completamente nella clandestinità, in quanto essa ha bisogno di qualche sorta di pubblicità per attrarre gli acquirenti di sesso. La legge dimostra di saper convogliare norme e valori: la mentalità è cambiata completamente nel giro di 10 anni e oggi più del 70% dei cittadini è favorevole alla legge Prima dell’adozione della legge, la maggioranza della popolazione svedese era contraria alla proibizione dell’acquisto di sesso. 10 anni più tardi, 3 indagini dimostrano che più del 70% della popolazione è pienamente favorevole. Questo soprattutto tra i giovani: ciò mostra come la legge abbia avuto un ruolo chiave nel convogliare norme e valori. La proibizione agisce da deterrente per gli acquirenti di sesso: la domanda è diminuita Secondo delle indagini condotte in Svezia, la proporzione di uomini che comprano sesso è diminuita. Nel 1996 il 13,6% degli uomini svedesi affermava di aver pagato per prestazioni sessuali. Nel 2008 solo il 7,8%. Questa diminuzione potrebbe essere sovrastimata, per via della riluttanza ad ammettere di aver commesso un reato. Comunque un gran numero di uomini intervistati ha affermato di non comprare più sesso a causa della nuova legge in vigore. La polizia svedese ritiene che la legislazione impedisca effettivamente a molti uomini di comprare sesso.13

 

8 Fonte generale: ‘Briefing on Swedish law and policies on prostitution and trafficking in human beings’, Gunilla S. Ekberg B.S.W., JD, 2012. 9 Sito web del governo svedese: http://www.regeringen.se/sb/d/13358/a/149231 – 10 È interessante notare come questa valutazione positiva sia stata condotta da un governo guidato dal partito politico che, 10 anni prima, aveva votato contro questa legge in quanto si trovava all’opposizione. 11 Questo effetto deterrente è stato confermato dalle attività di intercettazione telefonica della polizia che rivelano la mancanza di redditività dell’investire nello sfruttamento della prostituzione in Svezia. – 12 Nel 2007 l’agenzia nazionale per gli affari sociali svedese ha studiato per 6 settimane gli annunci pubblicitari su internet ed ha potuto contare solo 400 persone che proponevano servizi sessuali. Nel 2008 più di 800 persone in Danimarca e quasi 1400 in Norvegia proponevano simili servizi su internet solamente. Fonte: http://www.assemblee-nationale. fr/13/pdf/rap-info/i3334.pdf (p. 226). – 13 Dall’entrata in vigore della legge nel 1999, 4225 uomini sono stati arrestati.