Iraq: morto il vescovo rapito a Mosul
Era stato rapito lo scorso 29 febbraio all'uscita
dalla chiesa. Tre accompagnatori erano stati ammazzati
MOSUL - È stato trovato
morto monsignor Paulos Faraj Rahho, l'arcivescovo caldeo
rapito a Mosul lo scorso 29 febbraio.
Lo ha detto mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare di Bagdad. «Lo
abbiamo ritrovato privo di vita nei dintorni di Mosul. I rapitori lo
avevano sepolto», ha riferito alla agenzia Sir della Conferenza
episcopale italiana. «I rapitori già giovedì ci avevano detto che
mons. Rahho stava molto male, poi ci hanno detto che era morto», ha
detto mons. Warduni. «Stamattina ci hanno telefonato per dirci che
lo avevano sepolto. Alcuni nostri giovani hanno seguito le
indicazioni fornite dai rapitori per raggiungere il luogo. Qui hanno
scavato e hanno visto il vescovo privo di vita. Non sappiamo ancora
se sia morto per cause legate alla sua precaria salute o se sia
stato ucciso. I rapitori ci hanno detto solo che è morto».
RAPITO - Mons. Rahho era
stato sequestrato all'uscita dalla chiesa del Santo Spirito dopo la
celebrazione della Via Crucis nella città irachena del nord e le tre
persone che erano con lui erano state uccise. Sembrava nei giorni
scorsi che si fossero avviate trattative con i rapitori per il
rilascio del religioso. Anche Benedetto XVI aveva rivolto un appello
per la sua liberazione.
ATTENTATI - Un’autobomba è
esplosa nel centro di Bagdad. Secondo la polizia irachena i morti
sono almeno otto e i feriti 41. Due civili iracheni e altri sette
miliziani sunniti anti-Al Qaeda del Consiglio del risveglio sono
stati uccisi ad Al-Zab, nei pressi di Kirkuk. Un altro attentatore
suicida aveva fatto esplodere poco prima un'autobomba contro una
pattuglia congiunta dell'esercito iracheno e delle milizie anti-Al
Qaeda nella zona di al-Rashad, a sud-ovest di Kirkuk, provocando
l'uccisione di un soldato e il ferimento di dieci civili. Soldati
statunitensi hanno ucciso mercoledì pomeriggio a nord di Bagdad una
bambina irachena di 10 anni dopo aver sparato un colpo di
avvertimento verso una donna «che sembrava rivolgere segnali a
qualcuno» lungo una strada dove di recente erano state trovate
diverse bombe. Lo ha annunciato un portavoce militare Usa.
13 marzo 2008