Chi siamo Cosa facciamo noi Cosa puoi fare tu PER IL 2012
AIUTA UN POVERO
clicca qui
Incontri Testimonianze Nel mondo Approfondimenti
Fai Volontariato DONA ORA

Il Sudan dimenticato CLICCA QUI PER SAPERE COME SOSTENERCI
2 milioni di morti, 5 milioni di sfollati e profughi a causa della guerra.
Una catastrofe che da anni si perpetua nel silenzio dell'Occidente.

Un paese tutto da ricostruire: 
il nostro primo progetto è stato l'aiuto alla costruzione di un reparto medico e di un refettorio 
presso il Lebbrosario di Marial Lou  in Sud Sudan - Diocesi di Rumbek.
Il Medical Ward è costato di circa 47.000 euro (60.000 dollari), 
Germany Leprosy ha contribuito per un importo di 10.000 dollari (7000 euro) e la Bondeko di Lecco contribuirà con un importo pari a 15.000 euro. Noi abbiamo coperto le restanti spese e il progetto è stato completato.

La guerra del SUDAN:
Le parti ebbero un primo conflitto che insanguinò il sud Sudan dal 1955 al 1972.
Poi dopo varie vicende la nuova guerra in Sudan è iniziata nel 1983, quando, a seguito dell’introduzione della legge islamica, la Sharia, le popolazioni del sud si sono rivoltate contro il governo. La guerra ha provocato più di 2 milioni di morti, e circa 5-6 milioni di profughi e devastazioni immense. 

 Il conflitto, concentratosi quasi esclusivamente nel sud del Paese, ha colpito in particolar modo la popolazione civile, tra cui si registrano gran parte degli oltre due milioni di vittime; inoltre, in centinaia di migliaia hanno perso la vita a causa delle carestie e delle epidemie connesse con la guerra, mentre altri quattro milioni e mezzo di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case e rifugiarsi nei campi profughi locali o dei Paesi confinanti (Uganda e Kenya in particolare).

Governo e ribelli si sono resi responsabili di gravissime violazioni dei diritti umani; per vent'anni l'aviazione del governo di Khartoum ha bombardato incessantemente i villaggi, colpendo case, scuole, edifici pubblici, mercati e chiese. Le stragi di civili sono state quasi quotidiane, come testimonia l'enorme numero di fosse comuni rinvenute; inoltre, migliaia di persone, soprattutto donne e bambini, sono state rapite e deportate al nord come schiavi.
 

SOSTIENICI
"Amici di Lazzaro"  PosteItaliane C/C postale  27608157    
BancoPosta IBAN: 
IT 98 P 07601  01000  0000 27608157
inviate i vostri dati (cognome e nome, email e indirizzo)
per informarvi sull'uso delle offerte.

associazione Amici di Lazzaro  c.f. 97610280014 - 
via Giolitti 21 10123  -  tel. 340 4817498  info@amicidilazzaro.it

SOSTIENICI
"Amici di Lazzaro"  PosteItaliane C/C postale  27608157
BancoPosta IBAN: 
IT 98 P 07601  01000  0000 27608157
inviate i vostri dati (cognome e nome, email e indirizzo)
per informarvi sull'uso delle offerte.

associazione Amici di Lazzaro  c.f. 97610280014
via Giolitti 21 10123  -  tel. 340 4817498  info@amicidilazzaro.it