La storia di Fatima
dal Marocco, sola con la sua scelta di libertà
per riscoprire la vita
2004
Fatima, arriva dal Marocco, ha 19 anni è la seconda moglie di Ahmed (il
nuovo diritto di famiglia del Marocco in teoria sconsiglia la poligamia, ma la
realtà dice che nel 90% dei casi vengono autorizzati matrimoni poligami).
Dopo
il matrimonio il marito è cambiato da dolce e rispettoso a violento. Nei pochi
momenti di libertà, Fatima incontra dei giovani cattolici che la
incuriosiscono.
"Erano aperti, mi salutavano, erano sereni, facevano del bene".
Tramite una ragazza libanese ottiene un Vangelo in arabo e
incomincia un interesse per il cristianesimo.
Intanto la situazione famigliare si aggrava, urla, litigi e sempre più spesso
le botte, Fatima "è troppo disinvolta"
dice il marito, esce di casa, vuole imparare l'italiano, vuole conoscere troppe
cose. Intanto si allontana dall'islam, per abbracciare il cristianesimo, che
dice lei "mi piace perchè dà alla donna pari
dignità con l'uomo, e parla di amore, di perdono, di bontà, persino di amore
ai nemici, Gesù, il Dio del Vangelo è proprio un Dio diverso da quello che mi
hanno insegnato nel mio paese". E Ahmed capisce che la donna
ormai non è più sotto il suo dominio, i rapporti sono sempre più tesi.
Quando un giorno la vede pregare con la Bibbia cattolica, Fatima ai suoi occhi
diventa una donna apostata, da riportare sulla retta via della Islam.
Dopo l'ennesima violenza in casa, Fatima scappa e decide di non essere più
sottomessa.
Dopo la liberazione interiore avuta cominciando il cammino cristiano, arriva
così la libertà anche fisica.
Viene accolta in una casa di accoglienza, ripudiata dal marito e abbandonata
dalla famiglia sia per la questione matrimoniale, sia per la situazione
religiosa e giuridica di apostata dalla fede musulmana.
Ora il suo cammino per riscoprire la vita continua: studia, lavora, si prepara
al battesimo non è più una donna sottomessa, ma una
donna nuova.
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