Appello contro la prostituzione

Si dice che la schiavitù sia scomparsa dalla civilta’ europea.
È un errore. Essa esiste ancora, ma grava soltanto sulla donna e si chiama prostituzione.
(Victor Hugo 1862)

Oltre 200 associazioni della societa’civile (femministe, antitratta, a difesa dei diritti delle donne e alcuni movimenti maschili: Zeromacho e AntiPornMenProject) con sede in 25 Stati membri dell’UE e in altri quattro Paesi, hanno lanciato dal Parlamento europeo l’ “Appello di Bruxelles per un’Europa libera dalla prostituzione”.

Anche l’associazione Amici di Lazzaro appoggia tale appello (tradotto da Maria Rossi, che ringraziamo)  che riportiamo di seguito:

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Appello di Bruxelles: «Insieme per un’Europa libera dalla prostituzione»

Considerando che la prostituzione è una forma di violenza

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. La grande maggioranza delle persone prostituite ha subito violenze, spesso sessuali, prima di entrare nella prostituzione.

. La grande maggioranza delle persone prostituite subisce violenze di ogni genere nell’ambito della prostituzione (aggressioni fisiche, verbali, sessuali, psicologiche, ecc.)

. La ripetizione di atti sessuali non desiderati, ma praticati per bisogno di denaro, le diseguaglianze e/o lo sfruttamento della vulnerabilità costituiscono di per sé una forma di violenza sessuale.

La prostituzione è una forma di sfruttamento delle diseguaglianze

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. La prostituzione si iscrive nella lunga tradizione patriarcale che rende i corpi delle donne disponibili per l’uso degli uomini (ius primae noctis, stupro, “doveri coniugali”).

. La prostituzione sfrutta molteplici forme di diseguaglianza: il dominio degli uomini sulle donne, dei ricchi sui poveri, del Nord sul Sud, dei gruppi maggioritari sulle minoranze.

. La maggioranza delle persone che si prostituiscono all’interno della UE provengono da paesi terzi più poveri. Quando provengono da Stati membri dell’Unione Europea, vi è una ultrarappresentazione delle minoranze etniche.

La prostituzione è una violazione della dignità umana

. Ponendo il corpo umano e il sesso nel regno del mercato, il sistema della prostituzione rafforza l’oggettivazione di tutte le donne e dei loro corpi. Si tratta di una violazione diretta dell’integrità fisica e morale delle persone prostituite.

. La prostituzione rafforza il dominio degli uomini sulle donne, in particolare [irrobustisce] la sensazione che i corpi delle donne siano disponibili ed accessibili, [sentimento] che è presente in altre forme di violenza contro le donne come lo stupro, la molestia sessuale e la violenza del partner.

. La prostituzione è un ostacolo all’instaurazione nella società di una sessualità veramente libera, rispettosa e ugualitaria.

. Il sistema della prostituzione alimenta e perpetua la tratta degli esseri umani a fini di sfruttamento sessuale.

La prostituzione è una violazione dei diritti umani

La Convenzione ONU del 2 dicembre 1949, adottata dall’Assemblea Generale e ratificata da 17 Stati membri dell’Unione Europea, afferma nel suo preambolo che «la prostituzione e il male che l’accompagna, vale a dire la tratta degli esseri umani ai fini della prostituzione, sono incompatibili con la dignità ed il valore della persona umana».

La Convenzione ONU del 1979 sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne (CEDAW) chiede agli Stati membri di «prendere ogni misura adeguata, comprese le disposizioni legislative, per reprimere, in ogni sua forma, il traffico e lo sfruttamento della prostituzione delle donne».

La prostituzione è incompatibile con gli art. 3 e 5 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, che affermano che «ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona» e che «nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti».

Noi chiediamo:

agli Stati Membri dell’UE di adottare delle politiche che garantiscano:

. l’eliminazione delle misure repressive nei confronti delle persone prostituite;

. la condanna di tutte le forme di sfruttamento della prostituzione;

. lo sviluppo di concrete iniziative e di programmi di uscita dalla prostituzione;

. il divieto di qualsiasi acquisto di un atto sessuale;

. l’attuazione di politiche di prevenzione e di educazione per promuovere l’uguaglianza e la sessualità positiva;

. lo sviluppo di politiche di prevenzione nei Paesi d’origine delle persone prostituite.

L’Unione Europea e gli Stati membri dovrebbero rivedere completamente le loro politiche contro la tratta degli esseri umani, in quanto è improbabile che possano raggiungere risultati significativi, fin quando non venga affrontata la questione dell’impunità degli sfruttatori della prostituzione e dei clienti.