Beata Vergine Maria Addolorata (Don Dolindo)

Sul Calvario stavano le pie donne che, piangendo, avevano seguito Gesù fino al luogo del supplizio. Al principio avevano dovuto starsene in lontananza perché i soldati non avevano permesso loro di avvicinarsi fino alla croce; ma quando il cielo si coprì di tenebre, e lo spavento invase quelli che erano sul Golgota, esse si avvicinarono. I soldati, d’altra parte, compiuto il loro ufficio tristissimo, non ci si opposero.
San Giovanni elenca le principali donne che stavano presso la croce, e in primo luogo Maria Santissima, Madre del Redentore, e sua sorella, cioè una sua parente, Maria, moglie di Cleofa, e Maria Maddalena, la peccatrice che era stata convertita da Gesù.
Stavano, immobili e come impietrite dal dolore, con lo sguardo fisso a Gesù per seguirne l’agonia, e col cuore straziato da un’angoscia indicibile.
Maria Santissima era là e pregava per le anime di tutti i secoli, unendosi al sacrificio del suo Figlio. Era Corredentrice e compiva questo nobilissimo ufficio implorando pietà per i peccatori. Ora Gesù, vedendo sua Madre, e vicino a Lei il discepolo prediletto, disse a sua Madre: Donna, ecco tuo figlio.
Vide sua Madre non solo con uno sguardo esterno, ma con uno sguardo interno; la vide Madre sua in quel momento nel quale Egli rappresentava tutta l’umanità peccatrice; la vide come la Donna, la nuova Eva, la Madre di tutti i viventi, e poiché Egli era Re nell’immolazione, la vide Regina dell’universo.
Perciò la chiamò Donna e non Madre. Donna equivaleva a signora nobilissima.
Gesù si rivolse prima a Maria, dicendole nell’additarle Giovanni: Ecco tuo figlio. Se avesse voluto darle un appoggio e un sostegno in Giovanni, logicamente si sarebbe prima di tutto rivolto a lui, dicendogli di riguardarla come Madre e provvederla come tale Egli assegnò Maria come Madre a Giovanni, e soggiunse, rivolto al discepolo: Ecco tua Madre, lo fece perché egli l’avesse riconosciuta, onorata e amata come tale. È evidente, dunque, un fine immensamente più grande in quelle sue parole: Ecco tuo Figlio… ecco tua Madre; e forse per questo, oltre che per rivolgersi a Maria con un’espressione d’onore, Egli la chiamò Donna e non Madre.

Credere in Dio pienamente

Leggi questa nostra richiesta di aiuto...
SOSTIENI GLI AMICI DI LAZZARO E QUESTO SITO.
Abbiamo davvero bisogno di te!
IBAN (BancoPosta intestato ad Amici di Lazzaro)
IT98P 07601 01000 0000 27608 157
PAYPAL Clicca qui (PayPal)
SATISPAY Clicca qui (Satispay)

Nella pienezza dei tempi anche la Vergine Santissima, all’annuncio dell’angelo, credé a Dio e si compì in Lei il divino disegno. Il segreto dunque per attrarre in noi le misericordie divine è quello di credere a Dio pienamente, e di abbandonarci alla sua volontà, anche quando ci sembra impossibile quello che Egli ci promette. Credere senza proporsi di compiere la divina volontà, sarebbe stolto, perché la fede senza le opere è morta; credere senza abbandonarsi a Dio con piena fiducia anche nelle tenebre sarebbe vano, perché la fede è tale proprio nelle oscurità. Oh se noi sapessimo utilizzare i momenti preziosi delle nostre tenebre interiori per fare atti di piena fede e di pieno abbandono nel Signore, quanti miracoli di misericordia vedremmo nel mondo!
(Padre Dolindo – Servo di Dio) Chi era Don Dolindo

SOSTIENI INIZIATIVE MISSIONARIE!
Con il tuo 5 per 1000 è semplice ed utilissimo.
Sul tuo 730, modello Unico, scrivi 97610280014

Olanda. Pubblicità choc: Se vuoi morire rivolgiti a noi

Femministe occidentali, smettetela di difendere il velo. Parola di saudita