Caratteristiche demografiche della comunità marocchina in Italia (2019)

I marocchini regolarmente soggiornanti, al 1° gennaio 2019 sono 434.169 e rappresentano l’11,7% dei non comunitari in Italia. Nonostante le variazioni intervenute nella graduatoria delle principali comunità straniere, la comunità marocchina continua a collocarsi in prima posizione.

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Tuttavia, rispetto al 1° gennaio 2018, si registra un lieve calo delle presenze marocchine (-2%).
La comunità marocchina risulta seconda per concessioni di cittadinanza. Nel corso del 2018, su un totale di 103.478 concessioni per cittadini originari di Paesi Terzi, i procedimenti a favore di migranti di origine marocchina
sono stati 15.496. Complessivamente, oltre 857mila cittadini non comunitari hanno acquisito la cittadinanza italiana per residenza, matrimonio o trasmissione/elezione tra il 2012 ed il 2018, 174.975 erano marocchini.
L’elevata incidenza di cittadini di origine marocchina tra i neocittadini italiani è legata, oltre alla numerosità della comunità, al forte radicamento sul territorio e al conseguente processo di stabilizzazione, sebbene anche la
comunità in esame faccia registrare un calo nelle acquisizioni di cittadinanza nel corso dell’ultimo anno: -31,6% a fronte del -23,8% dei non comunitari complessivamente considerati.

Il 42,6% delle acquisizioni di cittadinanza da parte di cittadini di origine marocchina è dovuta alla trasmissione/elezione, segue, come motivazione, la residenza (30,7%), mentre nel 26,7% dei casi la cittadinanza è stata acquisita a seguito di matrimonio con un cittadino italiano.
Il totale dei matrimoni celebrati nel 2017 in cui almeno un coniuge è di nazionalità marocchina è di 1.425. Si tratta prevalentemente di nozze che riguardano entrambi i coniugi stranieri (46,2%), il 39% circa è relativo ad
un cittadino italiano che sposa una donna marocchina, mentre il 15% circa coinvolge uno sposo marocchino e una donna italiana. Rispetto all’anno precedente i matrimoni che coinvolgono membri della comunità in esame
hanno registrato un lieve incremento (+5,9%), maggiormente significativo nel caso di matrimoni con entrambi i coniugi marocchini.
Analizzando le principali caratteristiche demografiche dei cittadini marocchini regolarmente soggiornanti in Italia al 1° gennaio 2019, si registra:
-una lieve polarizzazione di genere, le donne rappresentano infatti il 46,3% e gli uomini il restante 53,7%, sul complesso dei non comunitari regolarmente soggiornanti, il genere femminile incide per il 48,3%;
-un’età media di 33 anni, dunque lievemente inferiore a quella rilevata sul complesso dei cittadini non comunitari (34 anni).
La distribuzione per classi d’età evidenzia la prevalenza all’interno della comunità marocchina delle classi di età più giovani; complessivamente oltre due quinti dei cittadini di origine marocchina ha meno di 30 anni (il 41,8% del totale a fronte del 40,3% rilevato sul complesso dei non comunitari). Colpisce in particolare la forte presenza di giovani donne nella comunità in esame: più della metà delle donne marocchine (56,1%) ha un’età inferiore ai 35 anni a fronte del 47,6% delle donne provenienti da Paesi Terzi complessivamente considerate.
Decisamente superiore alla media dei non comunitari l’incidenza dei minori, che rappresentano la classe di età prevalente nella comunità in esame: 28,1% a fronte di 21,8%, dato da legare, con ogni probabilità, all’elevato livello di stabilizzazione raggiunto dalla comunità che porta ad una forte presenza di nuclei familiari. I 122.170 minori marocchini rappresentano il 15,1% dei minori non comunitari presenti in Italia al 1° gennaio 2019.

In linea con l’andamento decrescente delle nascite da genitori non comunitari in Italia (passate da 52.624 unità nel 2016 a 51.582 unità nel 2017) anche la comunità in esame fa rilevare un calo delle nascite del 2,2%: da 9.373 del 2016 a 9.171 del 2017. Complessivamente nel corso degli ultimi 8 anni sono nati quasi 463mila bambini con cittadinanza non comunitaria in Italia, oltre 88mila (il 19%) di cittadinanza marocchina.
In riferimento alla distribuzione territoriale della comunità, il 67,4% dei cittadini marocchini risiede nel Nord Italia, un valore superiore di 6,3 punti percentuali rispetto a quello riferito al complesso dei cittadini non comunitari presenti nel Paese. Si trovano proprio nel Settentrione due delle prime tre Regioni per numero di presenze marocchine: la Lombardia, che accoglie poco più di un quinto delle presenze marocchine, a fronte di un quarto dei non comunitari complessivamente considerati e l’Emilia Romagna (seconda per numero di cittadini marocchini) che fa registrare un’incidenza pari al 15% circa (per il complesso dei cittadini provenienti da Paesi Terzi l’incidenza scende all’11,3%).
Particolarmente significativa è inoltre la presenza in Veneto e Piemonte, dove ha ricevuto o rinnovato ilpermesso di soggiorno, rispettivamente il 12% e l’11,3% circa dei cittadini marocchini.
Infine, risiede nel Mezzogiorno il 17,1% della comunità in esame (un valore superiore di circa 3 punti percentuali rispetto al complesso dei cittadini non comunitari regolarmente presenti in Italia), con una concentrazione in
Campania, che accoglie il 5%.

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Fonte: Rapporto annuale sulla presenza dei migranti 2019

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