Caratteristiche demografiche della comunità moldava in Italia (2019)

I cambiamenti intervenuti nella graduatoria delle principali comunità straniere hanno toccato pure la comunità moldava che dopo essere rimasta per molto tempo la nona comunità per numero di regolarmente soggiornanti tra i cittadini non comunitari, è scesa di una posizione rispetto all’anno precedente, passando al decimo posto nel ranking. Al primo gennaio 2019, i migranti di origine moldava regolarmente soggiornanti in Italia risultano infatti 125.285, pari al 3,4% dei cittadini non comunitari, cifra in calo dell’1,8% rispetto al 1° gennaio 2018. All’interno della comunità moldava, gli uomini risultano 41.889, pari al 33,4% delle presenze e le donne 83.396, pari al 66,6% degli appartenenti alla comunità.

La diminuzione del numero di cittadini moldavi in Italia è spiegabile non tanto per la riduzione dei nuovi ingressi, rimasti come vedremo pressoché costanti rispetto all’anno precedente, quanto per le acquisizioni di cittadinanza che comportano un effetto sostitutivo nelle statistiche. Nel corso del 2018, su un totale di 103.478 concessioni per cittadini originari di Paesi Terzi, i procedimenti a favore di migranti di origine moldava sono stati infatti 3.068, pari al 3% del totale. Complessivamente, tra il 2012 ed il 2018, oltre 857mila cittadini non comunitari hanno acquisito la cittadinanza italiana per residenza, matrimonio o trasmissione/elezione, tra questi, più di 19mila sono moldavi.

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La prima motivazione di riconoscimento della cittadinanza italiana per la comunità in esame è l’acquisizione legata alla residenza che, nel 2018, riguarda 1.680 nuovi cittadini moldavi, pari quasi al 55% delle concessioni; il 22,7% sono legate alla trasmissione da parte dei genitori neo italiani o acquisizione al 18° anno e infine il 22,6% sono acquisite per matrimonio con un cittadino italiano. Ad aumentare nel 2018 sono state però solo le acquisizioni di cittadinanza per matrimonio (+7%), mentre risultano nettamente in calo quelle per residenza sul territorio (–30%) e per trasmissione/elezione (-11%). Per quanto riguarda i matrimoni misti, sono 1.165 quelli celebrati nel 20174 in cui almeno un coniuge è di nazionalità moldava; il 67% riguarda un marito italiano ed una moglie moldava, il 31,2% coinvolge un cittadino moldavo che sposa una donna italiana e circa il 2% è relativo a coniugi entrambi stranieri. Rispetto all’anno precedente le nozze che coinvolgono uno sposo moldavo e una sposa italiana hanno registrato un incremento significativo del 10,4%, Analizzando le principali caratteristiche demografiche della comunità moldava in Italia, al 1° gennaio 2019, si registra:

  • un forte disequilibrio tra i generi a favore delle donne che rappresentano il 66,6% degli appartenenti alla comunità, mentre gli uomini il restante 33,4%; dato contrastante con il complesso dei non comunitari regolarmente soggiornanti, tra i quali il genere femminile rappresenta il 48,3%;
  • un’età media che si conferma lievemente superiore a quella rilevata sul complesso dei cittadini non comunitari (37 anni, a fronte dei 34 anni).

La distribuzione per classi d’età evidenzia la prevalenza all’interno della comunità moldava delle classi di età più adulte: complessivamente, quasi il 40% dei cittadini di origine moldava ha tra 30 e 50 anni e, in particolare, è in questa fascia d’età il 41% delle donne e il 37% degli uomini. La classe di età prevalente tra i migranti moldavi è però quella dei minori, più di 22mila, che raggiungono un’incidenza del 17,6%. Si tratta comunque della seconda comunità con la più bassa incidenza di minori, con una percentuale inferiore di 4,2 punti rispetto al totale dei cittadini non comunitari. Da segnalare, inoltre, una presenza di over 60 superiore a quella registrata complessivamente tra i non comunitari nel nostro Paese: 10,2% a fronte dell’8,2%.I 22mila minori moldavi, regolarmente soggiornanti al 1 gennaio 2019, hanno un’incidenza del 2,7% sul totale dei minori non comunitari e nella quasi totalità dei casi (99%) sono titolari di un permesso per motivi familiari. Per quanto riguarda, invece, il numero di bambini nati da genitori moldavi nel nostro Paese, si conferma l’andamento decrescente che ha fatto registrare nel 2017, 132 nascite in meno rispetto alle 1.499 del 2016. I nuovi nati di cittadinanza moldava nel 2017 coprono il 2,7% delle nascite di cittadinanza non comunitaria. Complessivamente nel corso degli ultimi 8 anni sono nati in Italia quasi 463mila bambini con cittadinanza non comunitaria, di cui poco più di 13mila di cittadinanza moldava. In riferimento alla distribuzione territoriale, quasi 8 cittadini moldavi su 10 risiedono nel Nord Italia: tale area rappresenta la prima meta di destinazione per la comunità in esame (come per tutti i gruppi di confronto). Si trovano proprio nel Settentrione le prime tre regioni per numero di presenze moldave: il Veneto, prima regione di insediamento per la comunità, che accoglie più di un quarto delle presenze complessive dei cittadini moldavi, a fronte del 10,4% dei non comunitari complessivamente considerati, l’Emilia Romagna, che fa registrare un’incidenza pari al 21,6% (per il complesso dei cittadini provenienti da Paesi Terzi l’incidenza scende all’11,3%) e la regione Lombardia, terza per numero di presenze moldave pari al 16% del totale, incidenza inferiore di circa 10 punti percentuali a quella relativa al totale dei migranti di origine non comunitaria. Si trova nelle regioni del Centro il 20,5% della comunità in esame (un valore lievemente inferiore a quello riferito al complesso dei cittadini non comunitari regolarmente presenti in Italia) con una spiccata concentrazione nel Lazio, che ne accoglie l’11,3%.

Fonte: rapporto annuale sulla presenza dei migranti (2019) Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali