Caratteristiche demografiche della comunità senegalese in Italia (2019)

I cittadini senegalesi regolarmente soggiornanti in Italia, al 1° gennaio 2019, sono 106.256 e rappresentano la dodicesima comunità per numero di regolarmente soggiornanti tra i cittadini non comunitari nel nostro Paese, pari circa al 3% dei non comunitari in Italia. La comunità ha registrato una crescita dell’1% rispetto all’anno precedente.

La comunità senegalese risulta, inoltre, tra le prime 10 comunità nella graduatoria delle concessioni di cittadinanza. Nel corso del 2018, su un totale di 103.478 concessioni per cittadini originari di Paesi Terzi, i procedimenti a favore di migranti di origine senegalese sono stati 2.918, pari al 2,8% del totale. Complessivamente, oltre 857mila cittadini non comunitari hanno acquisito la cittadinanza italiana per residenza, matrimonio o trasmissione/elezione tra il 2012 ed il 2018, di cui 24.012 senegalesi. L’alta incidenza di cittadini di origine senegalese tra i neocittadini italiani è indicativa dell’esistenza di un processo di stabilizzazione della comunità, una delle maggiori della diaspora in Europa; anche se nel corso dell’ultimo anno il numero di neocittadini di origine senegalese è fortemente diminuito (-35%). La riduzione delle acquisizioni ha interessato complessivamente tutte le comunità, facendo registrare un -23,8%. A diminuire nel 2018 sono state – tra i senegalesi – sia le acquisizioni di cittadinanza per naturalizzazione (-48%), che quelle per trasmissione dai genitori o elezione al 18° anno (-32,3%); viceversa quelle per matrimonio sono aumentate di ben 10,9 punti percentuali.

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La prima motivazione di riconoscimento della cittadinanza italiana per la comunità in esame è comunque la trasmissione da parte dei genitori neo italiani o l’elezione alla maggiore età, motivazione evocata quasi nella metà dei casi, a seguire le naturalizzazioni per residenza, che riguardano più di 1000 nuovi cittadini senegalesi, pari al 40,6% delle concessioni e, infine, il restante 16% sono acquisizioni legate al matrimonio con un cittadino italiano. Analizzando le principali caratteristiche demografiche della collettività senegalese in Italia, al 1° gennaio 2019, si registra:

  • un forte disequilibrio tra i generi a favore degli uomini, che rappresentano il 73,6% della popolazione senegalese, mentre le donne coprono il restante 26,4%. Percentuale che è circa la metà di quella registrata sul complesso dei non comunitari regolarmente soggiornanti, tra i quali il genere femminile rappresenta il 48,3%;
  • un’età media giovane, pari a quella rilevata sul complesso dei cittadini non comunitari (34 anni).

La distribuzione per classi d’età evidenzia difatti la prevalenza all’interno della comunità senegalese delle classi di età più giovani; complessivamente, circa la metà dei cittadini di origine senegalese ha meno di 35 anni. La classe prevalente è quella dei minori4, oltre 21.543, che raggiungono un’incidenza del 20,3%; un valore comunque inferiore di un punto e mezzo percentuale rispetto a quello riscontrato sul totale dei cittadini non comunitari. Tra i minori senegalesi vanno ricordati i nuovi nati, che nel 2017 sono 1.487, il 2,9% delle nascite di cittadinanza non comunitaria. Per la comunità senegalese, come per il totale dei non comunitari, si registra un andamento decrescente delle nascite (-3,1%); per il totale dei cittadini non UE le nascite sono passate infatti da 52.624 unità complessive nel 2016 a 51.582 unità nel 2017. Complessivamente nel corso degli ultimi 8 anni sono nati quasi 463mila bambini con cittadinanza non comunitaria in Italia, di cui oltre 13mila di cittadinanza senegalese. Tra i minori della comunità in esame è da ricordare la presenza di minori non accompagnati5.Il Senegal con 296 minori (-51,1% rispetto al 2017) ha un’incidenza del 4,4% sul totale dei MSNA non comunitari. Si tratta nella quasi totalità dei casi (97%) di maschi, e di ragazzi prossimi alla maggiore età (il 71% dei MSNA senegalesi ha 17 anni). La distribuzione per classi di età della comunità mostra che gli adulti hanno un’incidenza superiore di quella rilevata sul complesso dei regolarmente soggiornanti: ha infatti un’età compresa tra i 35 e i 59 anni il 45,3% dei cittadini senegalesi regolarmente soggiornanti in Italia, a fronte del 40,9% del totale dei non comunitari. Da segnalare, infine, una presenza degli over 60 inferiore a quella registrata complessivamente tra i non comunitari nel nostro Paese: 5,6%, a fronte dell’8,2%. La componente femminile della comunità senegalese vede una distribuzione per classi di età decisamente diversa da quella maschile: la quota di minori è nettamente più elevata, raggiungendo il 35,5% a fronte del 14,8% rilevato sul genere maschile; ma anche le classi di età centrali hanno un’incidenza superiore per le donne della comunità: ha infatti tra i 30 e i 44 anni il 35,2% delle donne di cittadinanza senegalese, a fronte del 26,7% degli uomini. Tale rapporto si inverte con riferimento alle classi di età comprese tra i 45 ed i 60 anni, che interessano il 27,9% degli uomini e solo il 14,1% delle donne di origine senegalese. Tali divergenze sono da legare, con ogni probabilità, al modello migratorio della comunità che vede gli uomini quali primi protagonisti dell’emigrazione, mentre la componente femminile è rappresentata principalmente da persone giunte in Italia per ricongiungimento familiare, quindi – nella maggioranza dei casi – figlie o mogli.

In riferimento alla distribuzione territoriale, quasi due terzi dei cittadini senegalesi risiedono nel Nord Italia (63,7%), un valore superiore di 2,6 punti percentuali rispetto a quello riferito al complesso dei cittadini non comunitari presenti nel Paese. Si trovano proprio nel Settentrione due delle prime tre regioni per numero di presenze senegalesi: la Lombardia, prima regione di insediamento per la comunità, che accoglie un terzo delle presenze complessive dei cittadini senegalesi, a fronte di un quarto dei non comunitari complessivamente considerati e l’Emilia Romagna (terza per numero di cittadini senegalesi) che fa registrare un’incidenza pari al 10,6% (per il complesso dei cittadini provenienti da Paesi Terzi l’incidenza è pari all’11,3%). Seconda regione per numero di presenze risulta la Toscana, con oltre 12mila cittadini di origini senegalesi, pari all’11,5% del totale, incidenza superiore di 3 punti percentuali a quella relativa al totale dei migranti di origine non comunitaria. Rilevante la presenza nel Mezzogiorno, dove ha richiesto o rinnovato il permesso di soggiorno il 17,5% della comunità in esame (a fronte del 14,6% del complesso dei cittadini non comunitari regolarmente presenti in Italia), con una concentrazione simile in Puglia (3,7%), Campania (3,5%) e Sardegna (3,2%).

Fonte: rapporto annuale della popolazione migrante (2019) Ministero del lavoro e delle Politiche sociali