Con l’eutanasia anzichè curare si nega il valore della vita umana nell’estrema fragilità

La raccolta delle firme per il referendum sull’eutanasia é un’altra nube scura che i radicali fanno piombare sul nostro Paese. Purtroppo non c’è da stupirsi visto che la mentalità eutanasica é già tutta ricompresa nella cultura abortista. Si tratta sempre di negare il valore della vita umana nell’estrema fragilità. L’autodeterminazione é il paravento che serve a legittimare la cultura dello scarto a tutto danno della vera libertà e dell’autentica solidarietà, dentro un rimpasto di paura, ignoranza, solitudine, scarsità di aiuti, carenza di risposte adeguate ai reali bisogni, ecc. Nessuno vorrebbe avere a che fare con malattia e disabilità gravi. Per questo in molti pensano che prevarrà l’inganno dell’ideologia radicale. Staremo a vedere. Ma, a ben guardare, non sarebbe questa la sconfitta da temere di più, perché queste battaglie implicano tempi lunghi per realizzare le condizioni culturali del cambiamento. Ben più amara sarebbe la nostra incapacità di realizzare una mobilitazione generale, in unità di intenti e di strategie, in spirito collaborativo e propositivo, senza dispersioni, protagonismi, che fronteggi questa nuova ondata ideologica contro la vita umana per rilanciare ancora più in alto il valore di ogni uomo, sano o malato che sia.

Comunicato del Movimento per la Vita Italiano sulla raccolta delle firme per il referendum sull’eutanasia

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