Condizioni socio-economiche della comunità nigeriana in Italia (2018)

La scarsa qualificazione professionale mostra i suoi effetti negativi sul fronte reddituale. I dati evidenziano infatti come i lavoratori della comunità percepiscano retribuzioni mensili mediamente inferiori a quelle riservate ai lavoratori non comunitari: si registra una retribuzione mensile media inferiore di 147 euro per i lavoratori dipendenti, di 165 per i lavoratori domestici e di 48 per gli operai agricoli.

Tra i cittadini nigeriani occupati nel nostro Paese prevale un livello di istruzione medio-basso: tre occupati su quattro hanno conseguito al massimo la licenza media, a fronte del 58% dei lavoratori provenienti dal complesso dei Paesi non comunitari.

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Con riferimento ai trasferimenti monetari alle famiglie (prestazioni dell’INPS per maternità, congedo parentale e assegni familiari), nel 2017 le beneficiarie di indennità di maternità di cittadinanza nigeriana sono state 733, ovvero il 2,5% delle beneficiarie non comunitarie. Relativamente al congedo parentale, a beneficiare di tale misura nel corso del 2017 sono stati 546 cittadini nigeriani, pari al 2,7% dei non comunitari. Gli assegni per il nucleo familiare sono la misura di assistenza alle famiglie di cui fruisce un maggior numero di persone: nel corso del 2017 sono stati 6.010 i beneficiari nigeriani di assegni al nucleo familiare nel corso dell’ultimo anno, con un’incidenza sul complesso dei non comunitari pari all’1,8%.

In riferimento al contributo della comunità nigeriana in Italia al Paese d’origine, la Nigeria non figura tra i primi 20 Paesi di destinazione delle rimesse in uscita dal Paese; tuttavia, nel corso del 2017, sono stati inviati in tale nazione 23 milioni di euro, pari allo 0,6% del totale delle rimesse in uscita. Rilevante il calo registrato rispetto all’anno precedente: quasi 12 milioni in meno, pari, in termini percentuali a – 33,7%.

Nel 2016 sono stati 303 i matrimoni con cittadini italiani che hanno coinvolto cittadini nigeriani, il 62% riguarda un marito italiano ed una moglie nigeriana, mentre il restante 38% è relativo ad un cittadino nigeriano che sposa una donna italiana.

Tratto da “La comunità nigeriana in Italia, Rapporto annuale sulla presenza dei migranti”, a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sociali

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