Contro la pedofilia. No al nuovo codice della privacy Ue

Questo il testo di un comunicato stampa diffuso da Insieme a seguito della cancellazione in sede europea delle norme che proteggevano bambini e bambini dalla presenza di materiale pedo-pornografico

Insieme, il Partito nuovo di ispirazione cristiano-popolare, esprime a chiara voce il suo dissenso verso il nuovo Regolamento europeo ePrivacy.

La legge, in nome della Privacy, mette al bando quegli strumenti informatici che consentivano il monitoraggio del web profondo nel quale pedofili condividono e organizzano le loro efferatezze contro la categoria più fragile e vulnerabile della nostra società: le bambine e i bambini.

Il Regolamento ePrivacy sostituisce il precedente del 2002 e si affianca alla Direttiva per la tutela dei dati personali (GDPR) e al Codice europeo per le comunicazioni elettroniche ed ha immediata validità, senza necessità di approvazione da parte dei Parlamenti nazionali.

L’ Unione Europea, con uno zelo regolatorio ispirato alla tutela dei cittadini in quanto consumatori e alla disciplina delle aziende che forniscono servizi di comunicazione in rete rispetto agli obblighi di trasparenza e protezione dei dati, ha dimenticato di considerare l’altrettanto se non più importante interesse dei cittadini di non diventare vittime di malintenzionati e il dovere della giustizia di punire i colpevoli. Così il Regolamento, entrando nel merito anche di scelte tecniche che sono per loro natura mutevoli, come l’uso dei cookies, dei fingerprinters o di altre tecniche di tracciamento, ha dimenticato di salvaguardare l’uso legittimo di tali strumenti da parte delle forze dell’ordine per perseguire i colpevoli di reati, tra i più odiosi, come l’adescamento e il traffico di materiale pedopornografico.

Non possiamo rimanere inerti di fronte a una tale forma di ottusità, che può favorire reati gravissimi, e sollecitiamo la Commissione Europea e i nostri Ministri competenti a intervenire sul testo del Regolamento in fase di stesura finale e durante il periodo che intercorre per l’entrata in vigore.

Insieme esprime piena condivisione alla lettera firmata da 57 deputati alla relatrice della legge, Birgitte Sippel, del partito socialista tedesco, alla commissaria europea agli affari interni Ylva Johansson e all’ambasciatore Nuno Brito. Nella missiva si richiede l’immediato ripristino degli strumenti tecnologici per rintracciare il materiale pedo-pornografico e individuare gli episodi di adescamento dei minori in rete.

La protesta unisce il partito Insieme alle voci dell’Unicef, dell’ONU e di altre associazioni nazionali ed internazionali.

“Lottare sempre e ovunque per difendere i minori da qualsiasi forma di violenza per noi è un’urgenza indefettibile e la tutela dell’infanzia un principio non negoziabile” sigilla Paola Baldassarre, coordinatrice del Dipartimento di Insieme per il Mondo Cattolico. “Siamo pertanto pronti ad ogni misura di contrasto, al fine di debellare questa inumana ed orribile piaga”.

INSIEME – Dipartimento Mondo Cattolico, Paola Baldassarre

INSIEME – Dipartimento Innovazione, Andrea Tomasi

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