Diamo subito una famiglia ai bambini di Kiev: ecco l’appello al governo italiano

Il video diffuso da un centro che si occupa di maternità surrogata ha fatto rapidamente il giro del web.Carlo Giovanardi e Eugenia Roccella, sempre dalle colonne di questo giornale, hanno già invitato il governo a prendere provvedimenti in materia. Il senatore Gaetano Quagliariello ha presentato una interrogazione parlamentare affinché si trovi una soluzione immediata per questi piccoli.

Riteniamo che ora sia necessario fare un passo avanti. Per questo lanciamo un appello al governo e, in particolare, al ministro degli esteri Luigi Di Maio e al ministro della famiglia Elena Bonetti affinché si adoperino per trovare subito una famiglia, un padre e una madre, per questi bimbi tramite l’adozione internazionale.

Dona ora. Grazie!

APPELLO AL GOVERNO PER L’ADOZIONE DEI NEONATI ABBANDONATI IN UCRAINA

Decine di neonati commissionati da coppie etero od omosessuali, non in grado di onorare il “contratto” relativo alla vergognosa pratica dell’utero in affitto, a causa dell’emergenza Coronavirus, sono ora “parcheggiati” in una sala di un albergo di Kiev, in Ucraina.

Questi bambini sono le vittime innocenti di una pratica che rende la genitorialità un semplice affare di mercato, regolato dalla legge della domanda e dell’offerta; una pratica che comporta lo sfruttamento di donne in condizione di bisogno, e riduce il neonato a oggetto a disposizione di chi lo ha commissionato, dietro pagamento.

Nella difficoltà del momento attuale è urgente occuparsi di questi piccoli senza identità e senza diritti: diamo loro una famiglia, nel rispetto delle leggi dello Stato Italiano e di quelle sulle adozioni internazionali.

In Italia ci sono tremila coppie in attesa di adozione internazionale, dopo aver dimostrato ai Servizi Sociali ed Tribunali dei Minorenni di possedere tutti i requisiti che la legge impone a chi vuole adottare un bambino.

Chiediamo al Governo italiano di intervenire sul Governo ucraino per consentire l’adozione nazionale od internazionale di quei neonati, e di ottenere inoltre informazioni attendibili circa il numero complessivo di bambini che si trovano in questa drammatica condizione di abbandono.

Chi volesse aderire all’appello, può inviare il proprio nome e cognome all’indirizzo e-mail della nostra redazione: redazione@loccidentale.it mettendo come oggetto la seguente dicitura: ADERISCO ALL’ APPELLO AL GOVERNO PER L’ADOZIONE DEI NEONATI ABBANDONATI IN UCRAINA. 

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