Due modi di pregare (Charles De Foucauld)

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Ci sono due modi di pregare: lasciar gridare il proprio cuore, lasciarlo chiedere a Dio con semplicità di bambino ciò che esso desidera; una qualche grazia per sé o per un altro, il ristoro da un qualche dolore per sé o per il prossimo: si lancia in tutta semplicità questo grido verso il Padre celeste e lo si fa seguire sempre da questa frase: “Non la mia volontà, ma la tua”.

L’altro modo di pregare è quello di dire semplicemente la frase finale, e cioè: “Padre, sia fatta in questa circostanza la tua volontà, qualunque essa sia!”

Tali due preghiere sono perfette, divine.
Gesù ci dà l’esempio della prima sulle sponde del Cedron e nel Getsemani.

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Ci dà l’esempio della seconda nel “Padre nostro”, che raccoglie tutto quanto in queste poche parole…

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Questi due generi di preghiera sono ugualmente perfetti, poiché Dio ci dà l’esempio di ambedue: lo Spirito Santo, secondo le circostanze, ha ispirato a Gesù sia l’una sia l’altra.
(Charles de Foucauld)

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