I danni della Ru486

Da Nicola Natale (Ginecologo e Oncologo)

Esco dal mio solito commento della attività del Municipio per soffermarmi su una delle ultime decisioni del governo di modificare la procedura delle interruzioni di gravidanza in relazione all’uso di farmaci (RU 486). Il Governo ha deciso di allungare il tempo di gravidanza fino a 7 settimane=49 giorni) entro cui si può ricorrere al trattamento farmacologico e la possibilità di somministrarlo in regime di day hospital..

Mi permetto di fornirvi alcuni dati:
Efficacia abortiva:
A 28 giorni (4 settimane, mancanza mestruale) 95%
A 42 giorni (6 settimane) 92%A 49 giorni (7 settimane) 88%
A 63 giorni (9 settimane) 67%
La morte dell’embrione è provocata dal RU486 che deve essere seguita 48 ore dopo dalla somministrazione di misoprostolo che provoca l’espulsione dell’embrione e quindi il completamento dell’aborto (definizione di aborto: morte dell’embrione e sua espulsione). L’intero iter dura quindi 48 ore (e non mezz’ora come stabilito.dal governo. La legge 194 prevede all’articolo 15 che il medico ricorre alle “tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”.

La decisione presa non considera che le complicanze ci sono col metodo farmacologico più che con il metodo chirurgico:
Dolori 73%
Nausea 65%
Vomito 44%
Diarrea 29%
Cefalea 32%
Febbre o brividi 44%
Sanguinamento con necessità di emostasi chirurgica 0.36-0.70%,
Anemia con necessità di trasfusione 0.08-0.48%,
Infezione 0.01-0.21%)
Fallimento del metodo 3.5 % per cui si deve ricorrere al raschiamento
Mortalità materna 1,1 per 100.000 aborti (International Planned Parenthood Federation)
Il 56% vede embrione abortito (P. Slade et al. Br. J. Obstet. Gynaecol. , 1998, 105, 1288-95) ISTAT, IVG Italia 2002 (2005)
40% abortisce entro 3 giorni ( e le altre dopo!)
2,5-6% falliscono e si sottopongono ad aborto chirurgico
Post marketing adverse events in USA (AERS fino al 31 marzo 2006:
Totale 950 casi
Morte 8 (8,4‰)
Rischio di morte 9 (0,95‰)
Ospedalizzazione 232 (24,4%)
Emorragia con trasfusione 1166 (12,2%)
Infezioni 88 (9,3%)
Gravidanze extrauterine 27 (2,8%)
Infezioni gravi 18 (1,9%)

In Toscana 2005-2006 16% delle IVG con RU486 hanno richiesto il raschiamento. Il tutto gravato dalla solitudine cui è rinviata la donna senza assistenza medica con un impatto psicologico nel vedere l’embrione nel vater o nel bidet. Altro ulteriore punto di riflessione: perchè il documento delle società di ginecologia che ha appoggiato questa decisione non può essere portato alla conoscenza di tutti? Il ricorso alla “segretazione” dei documenti tecnici sta diventando una prassi inaccettabile.
Nicola Natale

AGGIUNGIAMO come Amici di Lazzaro: come cittadini riteniamo che la legge 194 non sia rispettata da queste linee guida emanate dal ministro della Salute. Manca la prevenzione, manca il sostegno alla maternità, manca una vera informazione su cosa sia l’aborto.
La legge 194 va superata e speriamo che sempre piu’ cittadini si informino e formino la coscienza per arrivare ad una maggioranza per poter salvare migliaia di vite da ogni tipo di aborto: chirurgico, farmacologico, e da ogni sistema che puo’ potenzialmente provocare anche aborti, morte di embrione fecondato: Ellaone, spirale, e mix medicinali abortivi.

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