Il bisogno spirituale del paziente oncologico

Puchalski CM, et al.,  Interprofessional spiritual care in oncology: a literature review, BMJ – ESMO Open 2019;4 – L’articolo pubblicato nel 2019 riconosce la necessità di integrare la cura del paziente affetto da malattie gravi, come il cancro, con l’assistenza spirituale. Il progresso tecnico-scientifico degli ultimi decenni ha aumentato la durata della vita dei pazienti oncologici. Per questi ultimi non vi è solo la sofferenza causata dal dolore fisico della malattia, ma anche la sofferenza spirituale, psicologica e sociale: il “total pain”  che riguarda tutte le dimensioni della persona umana. In oncologia la cura spirituale è stata spesso trascurata,  per dare spazio all’assistenza non solo medica ma anche sociale e psicologica. L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) e l’American Academy of Hospice and Palliative Medicine hanno riconosciuto la cura spirituale del malato come uno dei nove elementi di alta qualità per valutare la pratica oncologica. Le Linee Guida dell’ASCO del 2018 sulle cure palliative, includono l’assistenza spirituale come uno degli elementi essenziali per la cura del cancro. Il bisogno spirituale del paziente oncologico riguarda le domande più profonde legate al senso della vita e della malattia: paura, debolezza, tristezza, ansia, depressione sono alcuni sintomi di tale bisogno di assistenza. La letteratura scientifica dimostra l’effetto positive sulla salute del paziente della cura spirituale e la necessità che essa sia rivolta alle esigenze specifiche della persona. Gli studi hanno riguardato malati di cancro nei diversi stati di avanzamento della malattia  (dal precoce a quello più avanzato), così come diversi tipi di tumore. È fondamentale allora che il paziente venga assistito nella situazione di crisi e di bisogno esistenziale, attraverso uno spiritual screening in grado di riconoscere sin da subito i bisogni spirituali, praticato con l’ascolto e con il dialogo, senza giudizio e con rispetto delle credenze e dei valori del malato; attraverso poi una spiritual history che aiuti l’operatore sanitario a ricostruire la storia e il bisogno reale del paziente; attraverso l’intervento dell’assistente spirituale nelle situazioni più gravi. La valutazione spirituale è un processo continuo, che non lascia solo il paziente. L’assistenza spirituale è parte integrante della cura del cancro.

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