Io radicale inorridito dal testo sull’omofobia

«Sono semplicemente inorridito da quel testo». Anche per il professor Tullio Padovaniil ddl Zan dev’essere «riscritto dalle fondamenta». «Così davvero non può passare». Docente di diritto penale a Pisa da 40 anni, avvocato, accademico dei Lincei, Padovani è quanto di più lontano da posizioni reazionarie o bigotte. Oltre a essere un giurista prestigioso infatti è politicamente un radicale. E il Partito Radicale lo ha eletto «presidente d’onore». Fautore dei diritti civili, è convinto che l’omofobia sia «spregevole», «quando è il caso anche da punire». Ma – avverte – «si tratta di vedere come», «a volte il rimedio è peggiore del male».

Professore, quel testo le fa orrore?

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«Fa cascare le braccia. Ha le migliori intenzioni, per quanto i Radicali guardino con sospetto a questi interventi, ma il modo in cui le traduce è sconcertante».

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Perché?

«Pretende di definire tutte le sfaccettature. Sesso, orientamento, genere, identità: un groviglio inestricabile, un gioco di specchi. La Costituzione parla già di uguaglianza, e sesso. C’è bisogno di questa caterva di nozioni? Non mi capacito».

Si vuole fotografare una realtà che è magmatica?

«Non possiamo trattare il sesso come situazione neutraleí. Esempio, i minori hanno una fascia di tutela. E se un omosessuale è pedofilo e dice: Tutelatemi? La questione è delicata, serve umiltà legislativa, invece si avverte la pretesa di riedificare il mondo».

Un pasticcio?

«Un’autentica follia e si complica quando si vuol mettere una pezza con quella clausola di esclusione che fa salve le condotte riconducibili a pluralismo idee e libertà delle scelte, purché non idonee determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti”. Ma chi parla in modo legittimo deve badare alla conseguenza del comportanti altrui? Nel catechismo si qualifica l’omosessualità come peccato che grida al Cielo, un sacerdote nella predica lo ribadisce; e se tra le sue pecorelle si trovano dei lupacchiotti pronti ad agire, che si fa? Lo incriminiamo?».

La Chiesa insomma…

«Mai avuto simpatie per il Concordato se mi metto in quella logica non hanno tutti i torti con un articolo 4 così stralunato».

Come uscirne?

«Tagliare, semplificare, ridurre. Un solo articolo che introduca nell’articolo 604 bis e ter il riferimento al sesso, e via tutto il resto».

Alberto Giannoni – Il Giornale

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