La droga in Italia e tra gli italiani: report 2019

E’ online la relazione annuale del Parlamento sul fenomeno della tossicodipendenza in Italia. Di seguito si riporta quanto scoperto circa il consumo tra i più giovani, e come si muovono i servizi e il sistema di giustizia.

Nel corso del 2018 il 25,6% degli studenti italiani, circa 660.000 ragazzi, ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale, il 15,5% ha consumato sostanze nel mese in cui ha partecipato allo studio, il 3,8% lo fa più volte la settimana. Il dato è stabile dal 2014. Circa 30.000 studenti (1,2%) hanno usato sostanze senza sapere cosa fossero e nella maggior parte dei casi (78%) erano anche all’oscuro degli effetti che queste avrebbero avuto. La prevalenza dei consumatori di cannabis è stabile dal 2015, sia per quanto riguarda i consumi occasionali (25,5%) sia in relazione ai consumi frequenti (3,4%). Il 90% degli studenti che ha fatto uso di cannabis ne ha fatto un uso esclusivo. Il 10,8% degli studenti ha fatto almeno una esperienza di consumo delle Nuove Sostanze Psicoattive. Le NPS più diffuse sono i cannabinoidi sintetici sperimentati dall’ 8,5% dei giovanissimi, il dato è in calo dal 2017. Circa 24.000 studenti (0,9%) hanno utilizzato eroina nel corso del 2018, il dato è in crescita dal 2017.

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Il contrasto all’uso di sostanze stupefacenti e gli interventi sugli utilizzatori di sostanze vengono realizzati nell’ambito della Giustizia Minorile in stretta collaborazione con il Sistema Sanitario Nazionale e la sua articolazione territoriale. Nello specifico, i Servizi per le Dipendenze (SerD) stabiliscono rapporti di collaborazione sia con i Servizi Minorili della Giustizia, che con la rete dei Servizi Sociali coinvolti nel trattamento e nel recupero dei tossicodipendenti.

L’esecuzione del collocamento in comunità terapeutica rappresenta una delle maggiori aree di collaborazione tra il Sistema Sanitario e quello della Giustizia Minorile.
L’individuazione della struttura deve essere effettuata dalla ASL competente per territorio, sulla base di una diagnosi e della valutazione della personalità del minore. Nei casi in cui non siano disponibili comunità specifiche per minori con problematiche di tossicodipendenza si
procede al collocamento in strutture per adulti con appositi moduli per minori. I dati presentati non sono esaustivi poiché le esigenze di presa in carico e cura per uso/abuso di sostanze riguarda un numero maggiore di soggetti che, per i motivi già illustrati, vengono inseriti in strutture di tipologia diversa.
Nel 2018 sono stati collocati in comunità terapeutiche per tossicodipendenti e alcoldipendenti 71 minori entrati nel circuito penale. Di questi, il 95% era maschio, il 31% straniero e un terzo aveva meno di 18 anni.
I collocamenti in comunità per tossicodipendenti in doppia diagnosi sono stati 11 e 7 sono stati quelli in comunità socio-educative. Inoltre, 9 soggetti tossicodipendenti sono stati collocati in comunità socio-educative per utenti in doppia diagnosi.

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