La preghiera piu’ potente (Bruto Maria Bruti)

santa-eucarestiaDio aiuta il cristiano che – prega e lavora ( cioè che compie opere e su se stesso e sulla realtà esteriore) – con un’azione che può essere definita sussidiaria: Dio non è mai assente, non lascia fare come fosse un puro osservatore, nello stesso tempo Egli non fa direttamente sostituendosi al libero agire degli uomini, ma li aiuta a fare.

Questa azione sussidiaria consiste in un sostegno spirituale – la grazia -, cioè in una forza che illumina la mente e incoraggia la volontà, facendoci amare la strada da percorrere, ma senza sostituirsi all’impegno che dobbiamo profondere.

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Un secondo aspetto dell’azione di Dio consiste nella Provvidenza la cui esistenza ( diceva il filosofo tomista Cornelio Fabro ) è dimostrata dagli effetti non prevedibili e non misurabili che nascono dalle nostre – povere – opere.

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Nel miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci Gesù volle, prima di intervenire, che ci fossero dei pani e dei pesci procurati dall’azione dell’uomo.

Dio non si sostituisce al lavoro e alle fatiche degli uomini, ma li aiuta spiritualmente nelle loro opere, – moltiplicandone- i risultati quando lo ritiene opportuno.

Santa Giovanna D’Arco discerne con sorprendente lucidità la differenza fra l’azione temporale degli uomini e la Provvidenza di Dio:- “Agite, e Dio agirà”, ella dice ai soldati che la seguono.

Senza dubbio in nessun’altra occasione ella si è meglio espressa su questo punto che in occasione del processo di Poitiers, sul quale non possediamo altre informazioni all’infuori dei ricordi del domenicano Seguin Seguin. Ma quel ricordo è rimasto vivo nella memoria del frate predicatore che, a distanza di vent’anni, si ricorda ancora quanto fu colpito dalla risposta di Giovanna. Un suo confratello teologo, incaricato di interrogarla, le disse:
” La voce ti ha detto che Dio vuole liberare il popolo di Francia dalle calamità in cui versa. Ma se Egli vuole davvero liberarlo, allora non è necessario disporre di uomini armati”. Al che Giovanna rispose: ” In nome di Dio, gli uomini in armi daranno battaglia, e Dio darà la vittoria”. Di questa risposta, conclude frate Seguin, il teologo ” si ritenne soddisfatto ” ( Régine Pernoud, La spiritualità di Giovanna D’Arco, trad. italiana, presentazione di Inos Biffi, pp.49-50, Jaca Book, Milano 1998 ).

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Gesù dice: “” Senza di me non potete fare niente””.

L’uomo, da solo, non riesce a lottare durevolmente contro tutte le proprie passioni disordinate, non riesce, da solo, a superare le difficoltà più gravi, le illusioni, i condizionamenti, gli attaccamenti disordinati a cose o persone che determinano quella che, con linguaggio psicanalitico, viene denominata l’angoscia della separazione.

Il Concilio Vaticano II ricorda che l’uomo non può perseverare nello sforzo di combattere contro le proprie passioni disordinate senza compiere grandi sforzi e senza l’aiuto della grazia. (cfr Concilio Vaticano II, Costituzione pastorale Gaudium et spes sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, del 7 dicembre 1965, n.25 ).

Il conflitto fra le passioni e la volontà ( presente all’interno di ogni uomo a causa del peccato originale) può ostacolare e confondere l’itinerario della ragione, con il rischio continuo e reale che le nostre debolezze diventino la misura del bene e del male in modo da farci ritenere falso quanto non vorremmo fosse vero.

Senza l’aiuto di Dio finiremmo, anche senza volerlo, a causa delle passioni disordinate, per fare del male a noi stessi e al prossimo, confondendo i piaceri disordinati e momentanei con il bene .

LA PARTECIPAZIONE CON DEVOZIONE ALLA SANTA MESSA E’ LA PREGHIERA PIU’ POTENTE

Solo il sacrificio di Cristo è un’offerta perfetta gradita a Dio, ma grazie al dono della vita di Gesù e grazie al mistero della messa che ci fa essere presenti a quel sacrificio, possiamo unire le offerte dei nostri sacrifici all’offerta di Nostro Signore affinché vengano presentate al Padre: – (.) nel sacrificio della messa preghiamo il Signore che, – accettando l’offerta del sacrificio spirituale -, faccia di noi stessi un’offerta eterna- (Sacrosantum Concilium n.12 ).

Scrive San Tommaso d’Aquino:- poiché del frutto della passione del Signore abbiamo bisogno ogni giorno per i nostri quotidiani difetti, nella Chiesa ogni giorno ordinariamente si offre questo sacramento- ( Summa Teologica III, q.83, a. 2 ).

Scrive il Santo Curato d’Ars:  ” Il Santo Sacrificio è il più efficace suffragio che sorpassa tutte le preghiere, le buone opere e penitenze; infallibilmente produce il suo effetto a pro delle anime per sua virtù propria e immediata.
Ogni Messa ti procura un più alto grado di gloria in Cielo.
E vieni, pure benedetto nei tuoi affari e interessi personali”

Insegna San Filippo Neri  ” Con la preghiera noi domandiamo a Dio le grazie, con la Santa Messa costringiamo Dio a darcele”.

( Bruto Maria Bruti )