Lavoro e condizione occupazionale nella comunità nigeriana in Italia (2018)

La comunità nigeriana risulta – tra le principali non comunitarie – quella che fa rilevare contemporaneamente il più basso tasso di occupazione (45,1% a fronte di 59,1%) e il più elevato tasso di disoccupazione (34,2%, a fronte di un valore registrato sul totale dei cittadini provenienti da Paesi Terzi pari al 14,9%). Superiore alla media dei non comunitari anche il tasso di inattività: 31,3% a fronte di 30,4%.

Tali dati sono probabilmente da collegare alle caratteristiche socio-demografiche della comunità ed alla sua storia migratoria. Si tratta, infatti, di una delle nazionalità con una maggiore incidenza di richiedenti di protezione internazionale, nonché di una delle comunità di più recente arrivo in Italia. Segnali positivi arrivano, però, dall’analisi delle assunzioni: nel corso del 2017 sono stati attivati 22.626 nuovi rapporti di lavoro per cittadini di origine nigeriana, il 67,6% in più rispetto all’anno precedente.

La maggior parte dei nuovi lavori subordinati e parasubordinati iniziati durante il 2017 da lavoratori nigeriani, ovvero una quota pari al 58,8%, ricade nel settore dei Servizi che rappresenta il primo settore di riferimento anche per il totale dei lavoratori non comunitari (59,3%).

L’agricoltura rappresenta il secondo settore per numero di assunzioni nel corso del 2017, interessando il 31,1% delle attivazioni a favore di cittadini nigeriani, un valore superiore a quello registrato tra i non comunitari complessivamente considerati, assunti in tale ambito nel 24% dei casi.

L’incidenza delle assunzioni nel settore industriale è pari al 10,2%. Per la comunità nigeriana, si evidenzia la prevalenza del lavoro manuale non qualificato, che interessa quasi la metà dei lavoratori nigeriani

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Segue, per numerosità, la quota di appartenenti alla comunità che svolge un lavoro manuale qualificato (28,7%). Infine, il 20,9% degli occupati nigeriani lavora come impiegato, addetto alle vendite e servizi personali, mentre è pari ad un esiguo 1,8% l’incidenza di dirigenti e professionisti nel campo intellettuale e tecnico.

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Rilevante il coinvolgimento della comunità in esame nel mondo dell’impresa: al 31 dicembre 2017 risultavano 13.656 imprese individuali a titolarità nigeriana (+4,6% rispetto all’anno precedente), pari al 3,7% delle imprese non comunitarie presenti nel nostro Paese. La comunità nigeriana, quattordicesima per numero di regolarmente soggiornanti in Italia, si colloca al nono posto nella graduatoria dei titolari di imprese individuali, mentre risulta terza per numero di imprenditrici. Tre quarti delle imprese nigeriane operano nel settore commerciale (principale settore di investimento).

Tratto da “La comunità nigeriana in Italia, Rapporto annuale sulla presenza dei migranti”, a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, 2018