Le colpe della Chiesa

Certo che la Chiesa ha colpe ed errori: non se ne parlerà mai abbastanza. Ma se pentire ci dobbiamo, facciamolo sul serio e tutti insieme. Qualche esempio. Le crociate, dite voialtri: ma le estrapolate dal loro contesto mediterraneo (nel quale erano una controspinta all’offensiva islamica) e le trattate da guerra di religione, cosa che non erano. Il massacro degli indios, dite voi: ma addebitate una quantità di episodi a ciò connessi unilateralmente alla Chiesa trascurando quanto essa e la corona di Spagna hanno invece fatto per proteggere gli indios contro la crudeltà e l’avidità di quegli sfruttatori europei i quali al contrario con la loro spregiudicata durezza hanno fatto girar vorticosamente le pale di quel progresso economico e tecnologico che ha fondato le fortune dell’Occidente e di cui andate tanto fieri. La caccia agli eretici e alle streghe, dite voi: ma dimenticate curiosamente che anche i protestanti si sono dati, tra Cinque e Settecento, ad analogo sport (lo dicono Prosperi e Bennassar, non già io), praticato altresì con grande zelo da quegli stati assoluti presupposto dello stato laico e della società confessionale che voi amate e ai quali non siete usi attribuir colpa veruna.

La democrazia inglese è nata dalla sanguinaria dittatura di Cromwell, quella francese dall’orrore della ghigliottina; ma secondo alcuni è un integralista chi lo rammenta. Se quelle due democrazie vanno giudicate nel loro complesso una buona cosa nonostante le loro spaventose radici (ma i delitti di Cromwell e di Robespierre vengono solitamente taciuti o edulcorati, mentre di crociate e di streghe si parla di continuo), consentite a noi superstiziosi cattolici di sostenere che non erano poi tutte velenose le radici dell’albero della Chiesa, che ha dato frutti come Tommaso d’Aquino e Teresa di Calcutta.

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di Franco Cardini – Avvenire

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