Le famministe chiedono di essere ascoltate sulla legge Zan

Scrive Marina Terragni:
“E’ DAVVERO COSI’ DIFFICILE?
E’ davvero così difficile comprendere che non è possibile che una parlamentare venga perseguita per avere detto che “solo le donne partoriscono” (sta capitando in Norvegia)?
Che è assurdo permettere a persone con corpi di uomini intatti partecipare alle competizioni sportive femminili (sta capitando in tutto il mondo)?
Che è molto pericoloso per le donne consentire a uomini che per ragioni di comodo si dichiarano donne di essere detenuti nelle carceri femminili (sta capitando in California, 270 richieste di trasferimento)?
Che uno che si percepisce donna da 15 mesi non può pretendere, come sta facendo, di entrare in un convento femminile (sta capitando in Olanda)?
E qui menzioniamo solo fatti degli ultimi giorni.
Che non si possono imbottire di ormoni bambine e bambini di 8 anni, rendendoli rachitici e infertili, solo perché mostrano comportamenti non perfettamente conformi al loro sesso, come peraltro è capitato a quasi tutte-i noi (sta capitando in tutto il mondo)?
E che non è accettabile che a Vancouver, Canada, un padre sia stato incarcerato per essersi opposto ai puberty blockers somministrati alla sua bambina? (oggi si terrà una manifestazione in solidarietà dell’uomo, già minacciata dai transattivisti).
No, non è difficile. Chiunque abbia buon senso lo capisce. Questa è l’identità di genere, nella sua versione non glitterata e fashion. Il fatto è che l’identità di genere sta al centro del ddl Zan, e noi vogliamo parlarne. Ma lui no. Lui si sottrae a ogni confronto.”

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