Magistero ordinario e straordinario (Bruto Maria Bruti)

magistero1( sintesi che invio dopo la “supervisione ” del Prof. Don Pietro Cantoni )

1) il magistero si divide in ordinario e straordinario ( ex cathedra)

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2) il magistero ordinario è un insegnamento provvisorio o non definitivo

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3 ) il magistero straordinario è un insegnamento definitivo

4) Che significa questo? Significa che l’insegnamento del magistero è sempre assistito da Dio ma non è assistito sempre nello stesso modo.

5) Che significa insegnamento provvisorio? Si tratta di un lavoro di “estrazione” dal “deposito della fede” di elementi “nuovi” in armonia con quelli già posseduti, ma è un lavoro di estrazione non ancora ultimato e definitivo: quindi riflessioni articolate, sfumature, dubbi, interrogativi (lavori in corso di estrazione da una miniera il cui tesoro è immenso: infatti,anche se la rivelazione è completa essa non è completamente esplicitata e non esime dalle ricerche e dalle fatiche umane per estrarne lungo i secoli tutte le verità che contiene )

6) Il “deposito” della fede, dunque, non esime dalle ricerche e dalle fatiche umane.

Senza fatica e senza ricerca la Chiesa non sarebbe più una realtà divina-umana ma solo divina, non sarebbe più “carne” e Dio, invece, vuole salvarci attraverso la debolezza umana, intende assistere ma non sostituirsi alle fatiche umane.

7) Il magistero straordinario, essendo una definizione, è infallibile di per sé. Il magistero ordinario, invece, essendo una riflessione, ha bisogno di essere interpretato in continuità con tutti gli insegnamenti precedenti, con la Sacra Scrittura e la Sacra Tradizione. Solo in questo spirito di continuità, globalmente preso, è presente la verità.

8) Il dogma è un flash di luce che illumina parte di un enorme giacimento. La parte del deposito illuminata perfettamente dal dogma non è, tuttavia, esaustiva perché al di sopra e al di sotto di un aspetto certo del deposito della fede che vediamo, esistono altri aspetti che ancora non vediamo.

Le nuove zone del deposito che verranno illuminate nel corso dei secoli si “aggiungeranno” a quelle già note con le quali saranno in continuità e serviranno per approfondirle.

9) Scrive il pensatore cattolico Gomez Dàvila che” nella Chiesa cattolica per rinnovare non occorre contraddire ma basta approfondire”.

( Bruto Maria Bruti )

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