Misure per la riapertura delle strutture educative in Estonia

Fase di emergenza. In Estonia, la situazione di emergenza è stata prorogata fino al 17 maggio. Le strutture per l’infanzia non sono state chiuse, in accordo con la normativa sulla situazione di emergenza a livello statale. Poiché l’assistenza all’infanzia rientra nella giurisdizione dei governi locali, il funzionamento delle strutture per l’infanzia è stato deciso a livello locale.
Tuttavia, a livello statale, i genitori sono stati incoraggiati a tenere i propri figli a casa, laddove possibile. I centri per l’infanzia sono stati aperti ai figli di coloro che lavorano in settori critici per il funzionamento della società. Finora, la maggior parte dei bambini è rimasta a casa durante la crisi, ma ci si aspetta, e si può già sperimentare, che sempre più genitori tornino al lavoro portando i loro figli all’asilo solitamente frequentato.

Fase di progressiva riapertura. Per la riapertura, si consiglia ai centri per l’infanzia di sviluppare una chiara politica operativa, adottare strette norme igieniche, informare i genitori sulla loro politica e altre precauzioni necessarie. Alcune linee guida generali sono fornite a livello statale e, a grandi linee, consistono nell’osservazione dei seguenti principi:
• le strutture di educazione e cura per l’infanzia devono seguire strette norme igieniche;
• ogni struttura prende le proprie decisioni sull’uso dei dispositivi di protezione;
• le persone che presentano sintomi non sono ammesse nei centri;
• il numero di persone che entra nell’edificio deve essere limitato;
• i gruppi devono essere separati in modo tale che bambini e adulti (diversi dagli educatori) non entrino in contatto tra loro, né all’interno né all’esterno.

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Fonte: Indire, “Misure per la riapertura delle strutture per l’educazione e cura della prima infanzia nell’emergenza Covid-19 in alcuni paesi europei”, Firenze 2020.