Misure per la riapertura delle strutture educative in Germania (Land- Baviera)

Fase di emergenza. Le misure adottate per la pandemia da Covid-19, stabilite dal Governo del Land della Baviera con Decisione del 16 aprile 2020, prevedono la chiusura e il divieto di accesso agli istituti di assistenza all’infanzia (nidi, scuole materne: Kindertageseinrichtungen e Kindertagespflegestellen), e ai centri di assistenza per bambini con bisogni educativi speciali (Heilpädagogischen Tagesstätten). Tali misure sono valide fino al 26 aprile.
Queste misure prevedono la possibilità di richiedere eccezionalmente una Notbetreuung, vale a dire un servizio di educazione e cura della prima infanzia di tipo emergenziale. L’accesso al servizio (per mezzo di un’autocertificazione appositamente predisposta) è dedicato ai figli di professionisti/lavoratori che operano in settori considerati essenziali e che non possono prendersi cura dei figli per motivi legati all’impegno professionale.
Il prerequisito è che nessun altro tutore legale sia disponibile per prendersi cura del/della bambino/a. Nel caso di genitori single, non deve esserci nessun altro adulto della famiglia che possa prendersi cura del/la bambino/a e che, ovviamente, sia residente nello stesso appartamento della famiglia.
Fino al 26 aprile 2020, come già detto, queste misure prevedono l’accesso alle strutture di cura e assistenza all’infanzia solo ai figli di categorie di lavoratori impiegati in settori considerati essenziali. A partire dal 27 aprile 2020, tali restrizioni subiranno una variazione e l’accesso al servizio verrà consentito ad una fascia più ampia di figli di professionisti/lavoratori (sempre previa presentazione di un’autocertificazione).
Pertanto, a partire da tale data vale quanto segue:
• i genitori single che lavorano possono avvalersi per i propri figli del servizio educativo di emergenza se non sono in grado di prendersi cura del proprio figlio per motivi di lavoro o organizzativi. Non è necessario che questi lavorino in un’area di infrastruttura critica;
• se il bambino vive in una famiglia con entrambi i genitori, è sufficiente che soltanto uno dei due lavori nei settori elencati qui di seguito. Finora, ciò valeva solo per le aree dell’assistenza sanitaria e infermieristica.

Le modifiche alla modalità di acceso alla cura e assistenza all’infanzia si applicano anche alla cura e assistenza di bambini con disabilità. È possibile organizzare l’asilo nido domiciliare, a condizione che siano solo i bambini di una stessa famiglia ad essere seguiti e assistiti. I prerequisiti per l’accesso del bambino a tale tipo di servizio (Notbetreuung) sono i seguenti:
• che il bambino non presenti sintomi di malattia;
• che il bambino non sia in contatto con persone infette o non sia stato in contatto con persone infette da 14 giorni, oltre a non avere sintomi e
• che non sia soggetto all’obbligo di misure di quarantena (Ordinanza in vigore dal 10 aprile 2020 per le persone che sono state all’estero).

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Fase di progressiva riapertura. La riapertura delle strutture per l’educazione e cura della prima infanzia, come si è visto, è stata inizialmente possibile solo sotto forma di ‘servizio di emergenza’ per alcuni bambini, vale a dire solo per i figli di professionisti di certi settori, come quello sanitario per esempio, e di categorie limitate di professionisti. Dal 27 aprile 2020, questo stesso servizio è stato allargato ad altre categorie di professionisti.
Nelle settimane successive, la situazione si è ulteriormente evoluta arrivando a comprendere nel servizio allargato di emergenza (per il periodo dal 25 maggio al 14 giugno 2020) altre categorie di utenza.
Tra queste categorie, è importante menzionare quella dei bambini iscritti al primo anno della scuola primaria (Grundschule) per l’anno scolastico 2020/2021. Questi bambini, come sottolineato dalla Cancelliera Angela Merkel nella citata Dichiarazione del 6 maggio 2020, hanno il diritto di riprendere, seppure per un breve periodo, il contatto con i compagni e le educatrici/educatori della scuola materna, prima di accedere alla scuola primaria.
Sulla base delle decisioni sopra menzionate prese dallo Stato federale insieme ai Länder, il Land della Baviera ha stabilito un allargamento della riapertura delle strutture di educazione e cura della prima infanzia, anche se molto graduale, per poter valutare gli effetti di queste decisioni. In questo Land, in realtà, il Ministero della salute, in accordo con il Ministero della famiglia, del lavoro e degli affari sociali, ha deciso di prolungare il divieto di accesso alle strutture per l’educazione e cura della prima infanzia ad una fascia di utenza più ampia fino al 30 giugno 2020, posticipando la fase del funzionamento regolare limitato.
Nonostante questa decisione, l’offerta di educazione e cura in emergenza (Notbetreuung) verrà estesa, a partire dal 15 giugno 2020, ai seguenti gruppi, (sempre previa presentazione di un’autocertificazione):
• i bambini che nell’anno scolastico 2021/2022 saranno in età di obbligo scolastico e che, di conseguenza, accederanno alla prima classe della scuola primaria, possono tornare a frequentare la scuola materna (i bambini che compiono sei anni entro il 30 settembre 2020, oppure i bambini i cui tutori legali hanno già posposto per un anno l’inizio della scuola primaria; o bambini che già una volta non sono stati accettati al primo anno della scuola primaria);
• i bambini dell’asilo nido che si trovano nel passaggio dal nido alla scuola materna perché tale passaggio costituisce la prima vera transizione oltreché un passo importante per i bambini.

Per questa ragione, i bambini più piccoli non sono inclusi, in quanto non si trovano di fronte a nessun cambiamento;
• i bambini che vivono nella stessa casa, hanno diritto a frequentare nuovamente il servizio, anche se non sono legati da un rapporto di parentela; si preferisce tuttavia che vengano inseriti nello stesso gruppo di bambini, per evitare eventuali catene di contagio.
• Dal 1° luglio 2020, si presuppone che tutti i bambini possano nuovamente frequentare regolarmente i loro asili nido/scuole materne. Come questo avvenga e con quali premesse/misure sia possibile, dipende dall’andamento dei contagi.
• Ovviamente, non è possibile portare bambini malati alla Notbetreuung.
• La premessa per poter accedere al servizio continua ad essere quella che prevede:
• che il bambino non presenti sintomi di malattia;
• che non sia in contatto con una persona contagiata o che non siano ancora trascorsi 14 giorni dall’ultimo contatto con una persona contagiata;
• che il bambino non sia sottoposto ad alcuna misura di quarantena.
Modalità di educazione e cura e misure igieniche (a partire dal 15 giugno 2020)
L’Ufficio federale della Baviera per la salute e la sicurezza alimentare ha stilato un Quadro di riferimento relativo alle misure igieniche (Rahmen-Hygieneplan Corona Kindertagesbetreuung), che entrerà in vigore a partire dal 15 giugno 2020, al quale devono attenersi le strutture educative, per ridurre al minimo la possibilità di ulteriori contagi. Questo documento vale come raccomandazione fintantoché la pandemia legata al Coronavirus persisterà.
Qui di seguito una sintesi del quadro di riferimento rilasciato dall’Ufficio federale della Baviera per la salute e la sicurezza alimentare il 29 maggio 2020:
Regole comportamentali generali
I dipendenti delle strutture di educazione e cura della prima infanzia devono osservare tra loro la distanza di 1,5 metri, oltre a seguire queste regole:
• non entrare in contatto, non abbracciarsi e non darsi la mano;
• lavarsi frequentemente e accuratamente le mani con il sapone;
• un lavaggio frequente delle mani è raccomandato anche dopo l’uso di mezzi pubblici, al primo ingresso nell’edificio, e anche prima di mettere o di togliere la mascherina;
• oltre ai dipendenti, anche i genitori devono lavarsi accuratamente le mani al loro ingresso nell’edificio;
• ogni bambino e ogni dipendente deve disporre di un asciugamano proprio o di una salvietta usa e getta;
• tenere conto della cura delle mani dei bambini, con particolare attenzione per i prodotti utilizzati, e consultarsi con i genitori per evitare reazioni allergiche nei bambini;
• non toccare occhi, naso e bocca con le mani sporche;
• disinfettare accuratamente le mani dopo il contatto con sostanze organiche;
• non condividere oggetti come bottigliette, materiali di lavoro personali, penne e pennarelli, ecc..
Queste regole devono essere applicate anche ai bambini, con le dovute proporzioni. Ad esempio, è necessario insegnare loro a lavarsi le mani in maniera corretta e ad introdurre bene questa abitudine in modo che sia acquisita.

Non ci sono indicazioni precise sull’uso delle mascherine nelle strutture di educazione e cura della prima infanzia. I bambini non devono indossarle, dal momento che c’è il rischio di un uso scorretto delle stesse. A seconda della situazione, il personale può indossare una mascherina, ad esempio, se la distanza di almeno 1,5 metri non può essere garantita.
Igiene degli ambienti: dimensione dei gruppi, utilizzo delle stanze e degli ambienti esterni
In generale:
• portare e riprendere i bambini sono momenti che devono essere organizzati in modo tale che i contatti tra dipendenti/personale e genitori, o il contatto di genitori tra di loro, vengano ridotti al minimo. Si può pensare di scaglionare le entrate e le uscite o si può organizzare la riconsegna dei bambini negli ambienti esterni;
• i colloqui con i genitori devono svolgersi per telefono o devono essere condotti in ambienti separati da barriere di plexiglass;
• l’offerta di apprendimento delle lingue o di forme di sostegno per bambini con bisogni educativi speciali deve svolgersi con l’autorizzazione degli interessati e sempre con le stesse persone;
• l’accesso all’edificio da parte di persone esterne, quali i fornitori o i soggetti che erogano servizi in generale, deve essere ridotto al minimo. I fornitori, ad esempio, devono indossare una mascherina.
Gruppi
• È data priorità all’organizzazione di gruppi fissi. Non è possibile dare indicazioni sul numero da cui devono essere composti i gruppi oppure dalle dimensioni che devono avere le stanze, dal momento che nelle varie scuole/strutture le situazioni sono varie. Tuttavia, a seconda del numero di bambini presenti e del numero di educatori, i gruppi devono essere più piccoli possibile. Deve essere attribuita una stanza fissa ai gruppi. Gli ambienti funzionali, quali la palestra, devono essere utilizzati in differita, e a rotazione dai gruppi fissi. L’approccio didattico/educativo che prevede l’organizzazione di attività aperte a più gruppi deve essere temporaneamente sospeso. Si deve evitare di mescolare i gruppi;
• impiegare persone fisse di riferimento per ogni gruppo, possibilmente senza scambio di personale tra i gruppi, in modo da poter individuare eventuali catene di contagio;
• le catene di contagio sono tracciabili attraverso la documentazione quotidiana sulla composizione dei gruppi, attraverso la documentazione quotidiana degli educatori dei gruppi e la documentazione quotidiana relativa alla presenza di personale esterno nella struttura di educazione e cura della prima infanzia.
Protezione dal contagio negli ambienti funzionali e negli spazi comuni
• Utilizzare tutti gli ambienti per la formazione dei gruppi, ad esempio l’ambiente multifunzionale o la palestra;
• assegnare a gruppi fissi, o utilizzare per quanto possibile a rotazione e in momenti diversi della giornata, gli ambienti funzionali, quali l’area dei lavandini e le toilette;
• evitare possibilmente l’utilizzo comune e lo scambio di oggetti quotidiani, quali i giochi, tra i vari gruppi fissi. Prima di accogliere nuovi bambini all’interno di un gruppo o prima di formare nuovi gruppi si suggerisce una sanificazione;
• attività di canto e giochi di movimento devono svolgersi preferibilmente in luoghi aperti; • nella stanza del sonno la distanza tra i letti deve essere considerevole; prima e dopo l’utilizzo di questo ambiente si suggerisce di arieggiare abbondantemente;
• l’uso di scale e porte deve essere effettuato in base alla possibilità di mantenere l’adeguata distanza, ad esempio facendone uso in tempi diversi;
• i bagni devono essere dotati di sapone liquido, salviette usa e getta/asciugamani personali e di cestini;
• è sufficiente una sola sanificazione giornaliera dei sanitari.
Protezione dal contagio negli ambienti all’aperto
• Potenziare l’utilizzo degli ambienti esterni;
• utilizzare in maniera differita e a rotazione gli spazi esterni in modo che nel giardino e nelle aree gioco non ci siano troppi bambini contemporaneamente;
• sono possibili le gite nelle vicinanze, attenendosi alle regole del distanziamento sociale con le persone esterne e non utilizzando mezzi pubblici.
Pulizia e sanificazione
Nel caso in cui il regolare Piano sulle misure igieniche non lo preveda, sono da inserire le seguenti misure igieniche: pulire, anche più volte al giorno se necessario, le superfici di contatto, in particolare le maniglie delle porte, le superfici dei tavoli, le maniglie delle finestre (negli asili nido anche i pavimenti, nel caso in cui siano usati come superfici di gioco e di conseguenza le mani dei bambini vi vengano in contatto).
Aerazione
Gli ambienti dovrebbero essere arieggiati più volte al giorno, almeno ogni due ore, per la durata di 10 minuti, cercando di creare correnti d’aria. Oltre a questo, anche un impianto di aerazione è utile allo stesso scopo, a condizione che l’impianto sia stato sanificato e non vi sia il dubbio che possa potenzialmente far proliferare gli agenti patogeni.
Igiene degli alimenti
Nel caso in cui si debba mangiare agli stessi tavoli, questo deve avvenire nell’ambito di gruppi fissi/prestabiliti; la distanza tra i gruppi è possibile aumentarla differenziando/posponendo la distribuzione del cibo ed evitando di mescolare i gruppi. Nel caso in cui il personale che lavora in cucina sia costretto a diminuire la distanza prestabilita (1,5 metri), e per la distribuzione dei cibi, il personale deve indossare una mascherina. L’accesso alla cucina o al retrocucina è riservato ai dipendenti o ad altro personale.
Il cibo viene distribuito solo dal personale incaricato/personale addetto all’assistenza; il cibo non confezionato (ad es. la frutta che viene distribuita a fine pasto o nel pomeriggio) viene ripartito in modo tale da non aumentare il rischio di contagio, ad esempio usando un mestolo. Il cibo viene servito in singole porzioni, non è possibile distribuire, ad esempio, antipasti o dessert in contenitori multi-porzione al tavolo. Gli educatori servono le bevande ai bambini, i bambini non si servono da soli. Piatti, posate e tovaglioli vengono distribuiti ai bambini dal personale (insieme ai pasti). Le spezie (ad es. sale e pepe) sono fornite solo dai dipendenti. Non è consentita la preparazione dei pasti insieme ai bambini (in condizioni normali, questo avviene qualche volta). Dopo il pasto, i tavoli vengono puliti. Se il cibo portato da casa viene riscaldato e dato ai bambini, dovrebbe essere garantito che non vi sia contaminazione attraverso i piatti. A tale scopo, i piatti devono essere puliti sulla parte esterna prima di essere riscaldati, nel caso in cui i cibi vengano scaldati nelle stoviglie portate da casa e vengano poi dati in queste stesse al bambino. I bambini non devono assaggiare gli uni dai piatti degli altri.

Fonte: Indire, “Misure per la riapertura delle strutture per l’educazione e cura della prima infanzia nell’emergenza Covid-19 in alcuni paesi europei”, Firenze 2020.

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