Modalità e motivi della presenza in Italia della comunità marocchina (2019)

Per quanto riguarda la tipologia dei permessi di soggiorno di cui erano titolari, al 1° gennaio 2019 e 2018, i cittadini della comunità marocchina e il complesso dei cittadini non comunitari, si distinguono tra “permessi di
soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo” (rilasciati a tempo indeterminato) e permessi di soggiorno soggetti a rinnovo. Per la comunità in esame, la quota di lungosoggiornanti è pari al 70,8%, una percentuale
superiore a quella rilevata sul complesso dei non comunitari di oltre 8 punti percentuali. In linea con il complesso della popolazione non comunitaria in Italia si registra una crescita della quota di lungosoggiornanti nell’ultimo anno dello 0,5%.

In riferimento ai motivi delle presenze alla data del 1° gennaio 2019, il grafico 3 mette in evidenza la prevalenza tra i permessi di soggiorno soggetti a rinnovo, relativi al complesso della popolazione non comunitaria, dei motivi familiari, cui è legato il 43,7% dei titoli, un valore in crescita di circa un punto percentuale rispetto all’anno precedente, a segnalare – insieme all’incremento della quota di lungosoggiornanti – un progressivo e costante processo di stabilizzazione sul territorio dei migranti.
Basti pensare che considerando i soli minori, i ricongiungimenti familiari coprono una quota pari al 93% circa dei titoli soggetti a rinnovo.

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La comunità marocchini in Italia: presenza e caratteristiche
Il lavoro rappresenta la seconda motivazione di soggiorno, con un’incidenza pari al 31% sui titoli soggetti a scadenza, percentuale inferiore di 2,6 punti a quella registrata l’anno precedente.
Di tutto rilievo anche la quota di permessi di soggiorno legati a richiesta o detenzione di una forma di protezione: 18,7% a fronte del 17,1% registrato al 1° gennaio 2018.
Il grafico 3 evidenzia come i motivi familiari rappresentino la principale motivazione di soggiorno in Italia anche per i cittadini marocchini, interessando due terzi dei titoli soggetti a rinnovo dei migranti appartenenti alla comunità (66,8%). Tra i minori, la quota di ricongiunti è pari al 98%. I permessi per motivi di lavoro ammontano invece a 37.525 pari al 29,6%.
I permessi per motivi di studio danno diritto di soggiorno in Italia allo 0,5% dei cittadini marocchini titolari di permessi di soggiorno soggetti a rinnovo; solo l’1,7% è rilasciato per motivi umanitari e asilo, mentre l’1,4% dei
permessi è stato rilasciato per altri motivi (cure mediche, motivi religiosi etc.).
Rispetto all’anno precedente i permessi di soggiorno soggetti a rinnovo, relativi alla comunità in esame, sono diminuiti del 3,6%. Tale decremento si lega anche ad una variazione nella distribuzione per motivi di rilascio dei
titoli. In particolare, si riduce la quota di titoli legati a motivi di lavoro (passati dal 33,2% al 29,6%), mentre aumentano i titoli legati ai motivi umanitari e all’asilo e ai motivi di studio (rispettivamente +53% e +23%), e i
motivi familiari la cui quota passa dal 64,2% al 66,8%.

Il confronto con il complesso dei non comunitari regolarmente soggiornanti evidenzia alcuni elementi distintivi della comunità in esame: in particolare l’alta incidenza dei permessi di soggiorno per motivi di famiglia, di 23
punti percentuali più elevata rispetto a quella registrata sul complesso dei non comunitari. La quota di marocchini sul totale dei migranti soggiornanti per motivi di famiglia è pari al 13,8%; mentre l’incidenza dei permessi per
lavoro rilasciati ai cittadini della comunità in esame sul totale dei permessi di tale tipologia è dell’8,6%.

Analisi dei nuovi ingressi

In relazione alla comunità in esame i nuovi titoli di soggiorno rilasciati nel 2018 ammontano a 20.396, numero in aumento del 9,6% rispetto all’anno precedente. La comunità marocchina si colloca in seconda posizione per
numero di nuovi permessi di soggiorno rilasciati nel 2018. Analizzando le caratteristiche socio-demografiche dei cittadini marocchini cui è stato rilasciato un permesso di soggiorno nel corso del 2018, si registra un sostanziale equilibrio di genere (donne: 52,8%); si tratta soprattutto
di giovani: i titolari di nuovi permessi di soggiorno marocchini sono minori nel 33,4% dei casi, mentre il 27,5% ha un’età compresa tra il 18 e i 29 anni.

In riferimento ai motivi di rilascio dei nuovi permessi di soggiorno ai cittadini marocchini (tabella 4) che hanno fatto ingresso nel Paese nel 2018, si evidenzia la prevalenza dei permessi per motivi familiari, pari all’82,6% del totale, in aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Il 39,2% di coloro che sono entrati per motivi familiari erano minori: 6.608, ovvero il 97% degli under 18 entrati durante lo stesso periodo.
I permessi rilasciati per motivi di lavoro interessano solo il 5,2% delle autorizzazioni al soggiorno per i cittadini marocchini, mentre residenza elettiva, religione e salute raggiungono nel 2018 quota del 3,7%, in sensibile aumento rispetto al 2017 (+27,7%). I permessi rilasciati per motivi di studio rappresentano l’1,4% del totale, mentre è pari al 7% la quota relativa ai motivi di asilo/richiesta di asilo/ragioni umanitarie, in netto aumento (+44,6%) rispetto all’anno precedente.
Nel confronto col complesso dei non comunitari appare evidente la maggior incidenza, tra i motivi di rilascio dei nuovi titoli relativi alla comunità marocchina, dei ricongiungimenti familiari (82,6% a fronte di 50,7%), mentre nettamente inferiore è la quota legata alla richiesta o alla detenzione di una forma di protezione (7% a fronte di 26,8%).
Il Marocco risulta la terza nazione di provenienza dei migranti che hanno fatto ingresso nel corso del 2018 per motivi di lavoro stagionale: sul totale dei 5.646 non comunitari, 798 afferiscono alla comunità in esame.

Fonte: Rapporto annuale sulla presenza di migranti 2019

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