Modalità e motivi della presenza in Italia della comunità senegalese (2019)

Si evidenzia un processo di progressiva stabilizzazione della comunità senegalese in Italia con un aumento della quota di titolari di un permesso per soggiornanti di lungo periodo, che al 1° gennaio 2019 ha raggiunto il 60%. Si tratta di un dato significativo per la collettività senegalese, seppur l’indicatore sia al di sotto del dato medio del totale dei non comunitari di 2,3 punti percentuali. Anche per il complesso della popolazione straniera non comunitaria si registra una lieve crescita della quota di lungosoggiornanti (da 61,7% a 62,3%) nell’ultimo anno.

In riferimento ai motivi delle presenze, alla data del 1° gennaio 2019, si evidenzia, per la comunità in esame, una ripartizione piuttosto equilibrata tra i rilasci per richiesta di asilo/protezione internazionale e umanitaria e motivi familiari9, che coprono ciascuno più di un terzo dei permessi di soggiorno a scadenza, seguiti dai motivi di lavoro (27,6%). I motivi di studio coinvolgono un esiguo 0,2% di cittadini senegalesi titolari di permessi di soggiorno soggetti a rinnovo, mentre il 2% circa dei permessi è stato rilasciato per altri motivi (cure mediche, motivi religiosi etc.). Rispetto all’anno precedente la quota di permessi di soggiorno soggetti a rinnovo, della comunità in esame, è rimasta pressoché costante (+0,3%). Si rileva una variazione importante, invece, nella distribuzione per motivi di rilascio dei titoli. In particolare, si riduce ancora la quota di titoli legati a motivi di lavoro10 (scesi dal 31,1% al 27,6%) e dei titoli legati ad altre motivazioni (passati dal 2% all’1,8%); mentre aumentano le altre tipologie. L’incremento più significativo riguarda i titoli per richiesta di asilo o per riconoscimento di qualche forma di protezione, la cui incidenza percentuale aumenta di circa 8 punti. In aumento anche la percentuale relativa ai motivi di famiglia passati dal 33,8% al 35,1%.

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Il confronto con il complesso dei non comunitari regolarmente soggiornanti evidenzia alcuni elementi distintivi della comunità in esame: in particolare, l’alta incidenza dei permessi di soggiorno per richiesta d’asilo, titolarità di una forma di protezione internazionale e umanitaria, superiore di circa 17 punti percentuali rispetto a quella registrata sul complesso dei non comunitari. La quota di senegalesi sul totale dei migranti soggiornanti per richiesta o titolarità di una forma di protezione è infatti pari al 5,7%; mentre l’incidenza dei permessi per lavoro rilasciati ai cittadini della comunità in esame sul totale dei permessi di tale tipologia è del 2,7%.

In relazione alla comunità in esame i nuovi titoli di soggiorno rilasciati nel 2018 ammontano a 7.447, numero in netta diminuzione rispetto all’anno precedente (-33,7%). La comunità senegalese si colloca difatti in quattordicesima posizione per numero di nuovi permessi di soggiorno rilasciati nel 2018. Analizzando le caratteristiche socio-demografiche dei cittadini senegalesi cui è stato rilasciato un permesso di soggiorno nel corso del 2018, si registra una netta prevalenza del genere maschile che copre una quota pari al 76,8% degli ingressi; si tratta soprattutto di giovani adulti: i titolari di nuovi permessi di soggiorno senegalesi nel 47,5% dei casi hanno un’età compresa tra i 18 e i 29 anni, mentre sfiora il 90% la quota di celibi/nubili.

In riferimento ai motivi di rilascio dei nuovi permessi di soggiorno ai cittadini senegalesi (tabella 4) che hanno fatto ingresso nel Paese nel 2018, si evidenzia la netta prevalenza dei permessi per richiesta o detenzione di una forma di protezione internazionale o umanitaria, pari al 53,4% del totale, in diminuzione però del 47,7% rispetto all’anno precedente. Tra le principali comunità di cittadini provenienti da Paesi Terzi, la senegalese risulta terza dopo le comunità pakistana e nigeriana per incidenza di ingressi legati ad Asilo, richiesta asilo o motivi umanitari. L’incidenza della comunità sul complesso degli ingressi legati a tale motivazione è del 6,1%. I permessi rilasciati per ricongiungimenti familiari, pari al 40,4% del totale, sono la seconda motivazione di ingresso per la comunità in esame e risultano anch’essi in diminuzione, seppur lieve (-0,4%), rispetto all’anno precedente. I motivi di lavoro interessano invece solo l’1,6% delle autorizzazioni al soggiorno per i cittadini senegalesi11, mentre le motivazioni del soggiorno per residenza elettiva, religione e salute raggiungono nel 2018 quota 4,3%, in sensibile diminuzione rispetto al 2017. Infine, i permessi rilasciati per studio rappresentano un esiguo 0,3% del totale. Nel confronto col complesso dei non comunitari appare evidente la maggior incidenza, tra i motivi di rilascio dei nuovi titoli relativi alla comunità in esame, della detenzione di una forma di protezione (53,4% a fronte di 26,8%), mentre nettamente inferiore è la quota legata ai motivi di lavoro (1,6% a fronte del 6% tra i non comunitari).

Fonte: rapporto annuale sulla presenza dei migranti (2019) Ministero del Lavoro e delle politiche sociali