No, il DdlZan non lascia autonomia alle scuole. E’ indottrinamento.

Gent. mo On.Le Alessandro Zan quando tenta di rassicurare quelli che come me ripetono a gran voce, che il suo DDL ha come obiettivo l’indottrinamento gender a scuola, è davvero puerile ricorrere alla Legge 107 dove si parla di Autonomia scolastica delle scuole, per dire che non vi sarà obbligo per esempio alla celebrazione della giornata contro l’omotransbifobia.

Spiego ai “non proprio addetti ai lavori” lei sa benissimo di cosa parlo, che se bombardate da anni (ora proprio senza più alcun freno) di temi lgbtq ogni asse della vita sociale, dai programmi televisivi ai talk show, dai film alla propaganda continua su social, sui giornali, nell’informazione tutta, entrando ormai da anni addirittura nella formazione delle aziende, avendo emanato già codici comportamentali per i giornalisti, e pianificato in ogni dove linee di empowerment per persone lgbt e via discorrendo… ( e c’è da chiedersi – ma a chi altri in questo segmento storico è dato tanto spazio?) chi avrebbe l’autonomia di poter evitare di parlare di tali temi in un ambiente pubblico come la scuola ?

Temi tra l’altro sempre uguali e non necessariamente fondamentali, da venirne edotti fin dall’età di 4 anni. Il tema è ovunque e già dentro ogni dibattito.E accade da tempo che se uno non ha voglia di parlare delle stesse, cose lo etichettate come omofobo. l’Ungheria è per voi omofoba perché rispetta la crescita libera dei bambini senza bombardamento sessuale a scuola, nell’età più delicata della crescita, rispettando i genitori .

Benedetta Ungheria!
Quale scuola in un clima rovente come quello che avete creato ad arte, si rifiuterà di pianificare la propria parte, nella data indicata per combattere l’omotransbifobia? Quantomeno per non beccarsi l’etichetta di intollerante o peggio qualche denuncia da parte di qualcuno…

Basterà la prima scuola ad entrare nel tritacarne mediatico perché astenuta, per insegnare a tutte le altre che è meglio farla sta festa per non avere problemi…
Il gioco è fatto.
Tutte dovranno inchinarsi.

E quei genitori che facessero richiesta di astensione dei propri figli da percorsi non condivisi, cosa pensa gli rimarrà da fare? Dopo essere stati stigmatizzati come omofobi ogni volta che si esprimeranno al riguardo, saranno messi sotto inquisizione. Qui non c’entrano i diritti e la non discriminazione verso chi ha il diritto di vivere come gli pare, perché è ovvio che non si ha nulla contro le persone ma contro un’ideologia.

Dona ora. Grazie!

Ad esempio per quanto riguarda la gente che deve arrivare al 15 del mese, e tirar su famiglia dopo aver perso il lavoro, e forse pure dopo aver perso qualche nonno di covid che, dava una bella mano in famiglia, se qualcuno decide di vivere con tre uomini o due donne o con due trans o non so cos’altro, sa quanto gli può interessare tutto questo…?Pari a zero. Il problema è che è davvero fuorviante la cantasilena, che per accettare le persone, dobbiamo bersagliarle tutte di propaganda gender senza che alcuno possa dire ” guardi rispetto tutti, ma… no. Grazie”.

Certo è, che vedere oltraggiato Cristo come nei pride accade frequentemente, beffeggiato e insultato ( e non si capisce come a questa porzione di mondo sia concesso discriminare e umiliare senza conseguenze) ( e non di capisce nemmeno come voi rappresentati dei diritti non diciate mai una parola al riguardo) direi che come lo Stato Laico parla, deve parlare anche lo Stato Vaticano.Ma appare che per alcuni, esprimersi sia lecito ed equivalga pure a schiacciare la dignità di molti, vedi blasfemia fissa nei gaypride, per altri come il Vaticano che si è pronunciato con decoroso rispetto, se parlano sono quelli che ingeriscono in questioni dove non dovrebbero entrare.
Dovrebbero eccome!
Sono due Stati con uguale facoltà di espressione.
Il Vaticano non va pontificato solo se parla di migranti e scomunicato se vuole difendere le famiglie nel loro primato educativo, il magistero e la libertà di scelta educativa delle scuole, oltre che tutelarea libertà di esprimersi .

Oppure mi conferma, che a parte voi, gli altri non possono parlare?Perché avete bocciato tutti gli emendamenti a garanzia della libertà di scelta educativa dei genitori a scuola proprio sui temi arcobaleno ?Sarebbe interessante saperlo.Perché guardi almeno su questo punto ci saremmo tranquillizzati.

E perché non vi interessano nemmeno tutte le discriminazioni sulle donne che vengono battute in gare sportive da uomini che si percepiscono donne creando ingiustizie sociali…?E perché indottrinare i piccoli di temi sulla sessualità, quando neanche l’altro ieri la neuropsichiatra infantile Mariolina Migliarese ha dichiarato su Avvenire :”L’età evolutiva, e non a caso si chiama così, richiede attenzione perché presentare ai bambini, la sessualità come un vissuto puramente soggettivo o come un continuum fluido che sfugge a ogni definizione rischia di essere per lui solo fonte di grave ansia e preoccupazione: se non è più possibile ancorarsi alla realtà di ciò che si percepisce, il mondo diventa infatti un luogo nel quale orientarsi con sicurezza, diventa molto difficile.

Per tutti questi motivi, credo che prima di introdurre per legge protocolli educativi sull’identità di genere sia indispensabile fermarsi a riflettere e ascoltare con attenzione la voce di coloro che, pur avendo a cuore la tutela da ogni possibile discriminazione, non si rassegnano a scorciatoie affrettate e pericolose: torniamo ad allargare lo sguardo, a contestualizzare le nostre decisioni, a discutere senza pregiudizi, e chiediamoci quale tipo di uomo e di donna vogliamo indicare ai nostri figli come modello per una felicità possibile.”Ecco guardi alcuni punti soltanto… E basterebbe rispondesse in modo leale e onesto solo a questi, intanto. Attendo che su quesiti di tale estrema semplicità lei risponda .Grazie Saluti
Giusy D’amico


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